Intervista PADI Elite Instructor: Stefano Busca, PADI Course Director

Stefano Busca, PADI Course Director, ha ottenuto lo status di PADI Elite Instructor 2016, un riconoscimento che premia l’impegno e i risultati degli istruttori di maggior successo nel mondo.

Abbiamo parlato con Stefano per capire cosa significhi per lui essere un PADI Elite Instructor, e per saperne di più sui suoi successi e sulle sue aspirazioni future come professionista PADI.


Cosa ti ha ispirato a diventare Professionista PADI?                                                    Ho sempre avuto passione per lo sport e la vita a contatto con la natura e la libertà, il mio sogno era quello di lavorare nel mondo dello sport. Quando ho cominciato a fare subacquea mi sono subito reso conto che questa attività poteva corrispondere alla realizzazione del mio sogno lavorativo, in un ambiente fantastico animato da persone felici con tanta voglia di divertirsi.

Come pensi di essere cambiato personalmente e professionalmente diventando un Elite Instructor?                                                                                                             Tante persone si avvicinano oggi alla subacquea per evadere dalla routine della vita quotidiana e dai consueti problemi ed impegni. Penso che un istruttore di successo debba poter e saper proporre la subacquea nei suoi molteplici aspetti (sportiva ricreativa, specialità e Tec) per meglio soddisfare le esigenze e richieste del cliente. Personalmente ho fatto così!

Quali corsi PADI ti piace insegnare di più e perché?                                              Attualmente posso insegnare la quasi totalità delle immersioni di specialità effettuabili con il “circuito aperto”. Mi piace muovermi ed insegnare in tutti i tipi di ambiente, ma ho una passione più spiccata verso l’immersione profonda ed i relitti, fino ad arrivare alla massima espressione dell’esplorazione: l’immersione tecnica ricreativa. I programmi  TecRec forniscono all’istruttore ed al cliente la possibilità di muoversi in un ambiente “aperto” a pochi, una sorte di elite di subacquei, dove è fondamentale la preparazione tecnica ed atletica.

Cosa consideri come il tuo più grande successo nella carriera subacquea?      Essere diventato un PADI Course Director! Avere la possibilità di trasmettere la mia passione formando non solo studenti, ma addirittura istruttori è indubbiamente la miglior soddisfazione.

Cosa ti dà l’attività diving che niente altro ti dà?                                                   L’immersione mi offre la possibilità di evadere la quotidianità, di calarmi in un ambiente dove la vita a contatto con la natura è tanto intensa, che qualsiasi altro pensiero estraneo alla subacquea e all’immersione ne rimane escluso. Una fuga dalla realtà!

Hai dovuto superare tutte le paure, le sfide o gli ostacoli per arrivare dove sei ora nella tua Carriera subacquea?                                                                              L’impegno per giungere dove mi trovo ora è stato considerevole. Il sistema di addestramento proposto da PADI in tutti i settori, ad ogni livello di carriera, è però molto schematico; bisogna semplicemente credere in ciò che si sta facendo e lavorare costantemente al meglio delle possibilità! Il successo è assicurato!

Credi di poter cambiare la vita degli altri attraverso la subacquea?                      Certamente! Le persone scoprono nella subacquea un’attività straordinaria ed entusiasmante. Negli ultimi tempi sempre più studenti si avvicinano alla subacquea, avendo come obbiettivo il professionismo; tantissimi diventano istruttori per lavorare nella subacquea a tempo pieno. Ad oggi ho formato istruttori che stanno lavorando nelle località più belle del pianeta: Mar Rosso, Maldive, Micronesia, ecc.

Descrivi in poche battute come convinceresti un non-diver ad imparare la subacquea?                                                                                                                 Ricordo un video presente in rete, in cui viene messa a confronto la vita di un impiegato con quella di un istruttore diving; dalla sveglia del mattino alla routine lavorativa in città, per il normale lavoratore e sulla spiaggia ed in mare per l’istruttore diving. In pochi minuti di immagini si esprime al meglio l’essenza della subacquea e l’entusiasmo per il diving.

Come Istruttore PADI Elite come ti senti ad essere riconosciuto uno degli istruttori Top del 2016?            
Essere un “Elite Instructor” è indubbiamente un importante riconoscimento, una gratificazione al tantissimo lavoro svolto ed un incentivo a migliorarsi ancora. Nel 2016 ho emesso oltre duecento certificazioni, questo rende impegnativa la sfida a fare ancora di più, ma l’importante è continuare a lavorare al massimo, senza curarsi di un solo obbiettivo finale; concentrarsi sul proprio lavoro ci porta alla fine, al raggiungimento di nuovi importanti traguardi.

Cosa significa “My PADI” per te?                                                                                    “My PADI” rappresenta per me uno stile di vita, un’opportunità di trasformare i sogni in realtà! Uno slogan che “gira in rete” recita: “se fai il lavoro che ami, non lavorerai un giorno nella tua vita!”.

Cosa diresti agli altri Istruttori PADI che sperano di diventare Istruttori Elite?           A un altro istruttore PADI mi sento di consigliare di lavorare sempre al meglio delle possibilità, nel rispetto degli standard didattici che contraddistinguono il marchio della agenzia subacquea più prestigiosa al mondo……. PADI!

Intervista PADI Elite Instructor: Kerrie Eade, PADI Course Director

 

Kerrie Eade, PADI Course Director, ha ottenuto lo status di PADI Elite Instructor 2016, un riconoscimento che premia l’impegno e i risultati degli istruttori di maggior successo nel mondo.

Abbiamo parlato con Kerrie per capire cosa significhi per lui essere un PADI Elite Instructor, e per saperne di più sui suoi successi e sulle sue aspirazioni future come professionista PADI.


Cosa ti ha ispirato a diventare professionista PADI?                                                    Ho imparato ad immergermi negli anni 90, in mezzo a subacquei di sesso maschile. Anche allora, sentivo che molte più donne avrebbero dovuto diventare subacquee, sia a livello ricreativo che professionale. In questo tipo di ambiente subacqueo, amavo la sensazione di dovermi sempre mettere alla prova e quindi, dopo il corso PADI Rescue Diver, ho deciso di diventare PADI Divemaster. Il resto è storia.

Come pensi di essere cambiata personalmente e professionalmente diventando un Elite Instructor?                        
La mia è stata un’avventura molto divertente e che mi ha cambiato la vita. Come PADI Divemaster, mi sono trasferita in Spagna e ho cominciato a lavorare come guida subacquea, fino a quando sono diventata PADI Open Water Scuba Instructor. Ho deciso che volevo rimanere nel settore subacqueo e, quando il centro nella mia zona è stato messo in vendita, l’ho comprato! Professionalmente sono progredita fino a diventare PADI Course Director e titolare di un centro, e non mi sono mai sentita così viva e stimolata.

Quali corsi PADI preferisci insegnare e perché?                                                      Adoro insegnare il corso PADI Rescue Diver, dal momento che è un’esperienza molto positiva per i partecipanti e a me piace vederli diventare sempre più sicuri di loro stessi. Inoltre, mi piace molto insegnare i corsi IDC, perché riesco a condividere i momenti più belli – e quelli meno belli – con i candidati istruttore e riesco a fare la differenza.

Quale consideri essere il più grande successo nella tua carriera subacquea?            Il mio più grande successo nella subacquea è stato di diventare PADI Course Director nel 2016, seguito – a breve distanza – dal portare un centro sub in fallimento a diventare quel grande successo che oggi è Ocean Turtle Diving.

Cosa ti dà la subacquea che niente altro ti dà?                                                              La pace. Ho due bambini piccoli e un’attività che mi assorbe molto, con uno staff numeroso e molti clienti. Quando mi immergo, trovo un po’ di tempo per me stessa: pace, tranquillità, rilassamento e un po’ di spazio.

Hai dovuto superare paure, sfide o ostacoli per arrivare dove sei ora nella tua carriera subacquea?                                                                                                           La mia più grande sfida era, ed è tutt’ora, il tempo. Con una giovane famiglia, è difficile avere abbastanza tempo per insegnare, gestire ed espandere l’attività, immergermi, essere una madre e una moglie! Spesso lavoro sette giorni la settimana, ma cerco di accorciare molti di questi giorni per passare un po’ di tempo con la mia famiglia. Fortunatamente, mio marito è una persona fantastica e molto tollerante della mia passione!

Credi di cambiare la vita degli altri attraverso la subacquea?                                Senza dubbio, ma non mi sognerei mai di prendermi il merito di ciò! I subacquei sono coloro che lavorano per cambiare la propria vita per il meglio. La Mission Statement di Ocean Turtle Diver è “Cambiare la vita e far sì che i sogni si avverino” – è scolpita sulla parete del centro e facciamo del nostro meglio per mantenere quella promessa.

 

Descrivi in poche battute come convinceresti un non-diver ad imparare la subacquea?                                                                                                                       Non cercherei mai di convincere qualcuno, che non vuole imparare a immergersi, a farlo; cerco, però, di conoscere quanto più possibile le persone per capire quali sono i loro interessi. C’è sempre qualcosa di cui sono appassionati (fotografia, esplorazione, viaggi, storia, ecc.) che potrebbe essere fatto sott’acqua, in un modo nuovo e interessante.

Come PADI Elite Instructor come ti senti ad essere riconosciuta come uno degli istruttori Top del 2016?                                                                                                        È un onore. Non mi sento di fare di più o di meno di ciò che fanno i ragazzi e le ragazze intorno a me – a Ocean Turtle Diving abbiamo una fantastica squadra e lavoriamo tutti molto duramente. Quest’anno, ci sono almeno quattro di noi in lista per questo prestigioso riconoscimento, cosa di cui sono estremamente orgogliosa. Ciò mi dimostra che, anche se il settore subacqueo non vive uno dei suoi migliori momenti, puoi sempre dare un servizio impeccabile e aggiungere valore all’attività. Ci sono ancora molte persone che vogliono imparare a immergersi, continuare a farlo ed espandere la loro conoscenza.

Cosa significa “My PADI” per te?                                                                                    Per me PADI è un braccio amico e protettivo intorno a me – sono fortunata ad avere un fantastico team che mi incoraggia, mi spinge, mi stimola e mi supporta.

Cosa diresti agli altri Istruttori PADI che sperano di diventare Elite Instructor?     Non si tratta solo di numeri. Concentratevi sul far vivere una grande esperienza, a dare il beneficio del vostro tempo e della vostra esperienza a ogni studente / candidato / cliente / subacqueo, e il resto arriverà da solo.

Intervista PADI Elite Instructor: Jordan Topkoski, PADI Master Instructor

Jordan Topkoski, PADI Master Instructor, ha ottenuto lo status di PADI Elite Instructor 2016, un riconoscimento che premia l’impegno e i risultati degli istruttori di maggior successo nel mondo.

Abbiamo parlato con Jordan per capire cosa significhi per lui essere un PADI Elite Instructor, e per saperne di più sui suoi successi e sulle sue aspirazioni future come professionista PADI.


Cosa ti ha ispirato a diventare professionista PADI?                                                     La subacquea ricreativa mi ha permesso di vedere alcune tra le cose più belle e di divertirmi tanto. Mi ha ispirato a condividere queste straordinarie esperienze con altre persone che, secondo me, si stavano perdendo molto! E quale modo migliore per farlo che diventare un professionista subacqueo!

Come pensi di essere cambiato personalmente e professionalmente diventando un Elite Instructor?                                                                                                             Come istruttore, ho sempre avuto voglia di imparare di più e avanzare nella mia carriera PADI. Ho sempre letto gli aggiornamenti e gli standard PADI, in modo da rimanere aggiornato e mantenere, tra i miei colleghi, una buona reputazione personale. Personalmente, sono diventato più avventuroso e ho voglia di esplorare sempre di più, il che mi mantiene attivo sia dal punto di vista fisico che psicologico.

Quali corsi PADI preferisci insegnare e perché?                                                           Se dovessi scegliere, direi il corso PADI Open Water Diver perché non solo insegna ad immergersi, ma fa conoscere alle persone le gioie della subacquea! Vedere il sorriso di ogni studente, quando ricevono il loro brevetto, mi fa sentire orgoglioso di aver fatto loro conoscere un mondo completamente nuovo.

Quale consideri essere il più grande successo nella tua carriera subacquea?            Il mio più grande successo nella subacquea è stato il giorno in cui il mio PADI Instructor Examiner mi ha stretto la mano e mi ha dato il mio certificato PADI Open Water Scuba Instructor. Certo, da allora ci sono stati altri traguardi – come il mio PADI Certificate for Recognition of Excellence e, adesso, il PADI Elite Instructor Award. Alla fine, però, niente è meglio della sensazione che provi quando un tuo candidato completa con successo un corso PADI.

Cosa ti dà la subacquea che niente altro ti dà?                                                              La cosa che veramente mi meraviglia, e della quale non mi stanco mai, è la sensazione di libertà che provo quando esploro il mondo sommerso.

Hai dovuto superare paure, sfide o ostacoli per arrivare dove sei ora nella tua carriera subacquea?                                                                                           Certamente! Per molto tempo, avevo paura di trovarmi vicino all’acqua! Imparare a immergermi e capire come vedere e respirare sott’acqua mi ha sicuramente aiutato a superare questa paura. Adesso adoro immergermi e ogni tipo di sport acquatico.

Credi di cambiare la vita degli altri attraverso la subacquea?                                      Sì! Anche se, diciamoci la verità, non è così difficile cambiare la vita delle persone nel Mar Rosso, specialmente a Dahab, dove abbiamo tanta vita marina e reef spettacolari.

Descrivi in poche battute come convinceresti un non-diver ad imparare la subacquea?                                                                                                                         Se fosse una persona che ama l’avventura, direi che qui abbiamo qualcosa che non avrebbe la possibilità di provare ogni giorno, il che – sicuramente – non solo gli farebbe amare la subacquea ma gli permetterebbe di godersela per il resto della sua vita.

Come PADI Elite Instructor come ti senti ad essere riconosciuto come uno degli istruttori Top del 2016?                                                                                                        È una sensazione fantastica. Non avrei mai pensato di poter entrare a far parte di un’Elite, ma ciò dimostra che con determinazione, lavoro e passione, tutto è possibile. L’unica parola che mi viene in mente per descrivere le mie sensazioni è “orgoglioso”.

Cosa significa “My PADI” per te?                                                                                 PADI mi ha fatto conoscere il mondo della subacquea e mi ha cambiato la vita. Professionalmente, credo sia un sistema ben organizzato che – in modo semplice, divertente e facile – trasmette la conoscenza necessaria per immergersi in sicurezza. Come risultato, si è giustamente guadagnata il primo posto tra le agenzie didattiche al mondo e ha portato divertimento e gioia a milioni di persone.

Cosa diresti agli altri Istruttori PADI che sperano di diventare Elite Instructor?       Se avete la passione per la subacquea e amate lo stile di vita come professionisti PADI, non dovrebbe essere troppo difficile fare quel passo in più. Non rinunciate mai a lavorare con i vostri studenti e, prima che ve ne rendiate conto, sarete pronti a diventare un Elite Instructor.

Può il “peggior” subacqueo trasformarsi nel “miglior” Divemaster?

Di John Kinsella

Probabilmente, il ruolo più importante di un istruttore è di addestrare i futuri professionisti subacquei. Insegnare un corso PADI Divemaster richiede, come dice il manuale, niente meno che tutte le tue energie. La stessa cosa vale per i candidati DM.

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A proposito di energie, uno degli ultimi candidati mi ha fatto pensare a cosa serve per creare un PADI Divemaster veramente in gamba. Questa persona ha dovuto lavorare duramente per diventare un professionista PADI. Attraverso tutti i suoi corsi, dall’Open Water, fino all’Advanced Open Water e al Rescue, niente è stato facile ma, allo stesso modo, niente è stato un ostacolo. Spesso, per poter raggiungere la padronanza, le abilità dovevano essere praticate a lungo, a volte anche tra lo sbigottimento degli altri candidati che non avevano avuto alcun problema nel superare le abilità e gli esercizi richiesti. Questo è stato il miglior esempio dei benefici derivanti dall’addestramento basato sull’esecuzione.

Non è stato semplice neanche per lo staff che partecipava all’addestramento: anche loro hanno dovuto dedicare molto del loro tempo. Tutti hanno fatto uno sforzo in più, dalle sessioni di counselling, per risollevare il morale del candidato, alle prolungate sessioni in piscina, per assicurarsi che le abilità venissero effettuate in maniera confortevole e con sicurezza. In tutto ciò, è stato bellissimo notare quanto tutto lo staff fosse disponibile e altruista di fronte agli enormi sforzi effettuati da parte del candidato.

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Il risultato finale è stato che, con considerevole investimento di tempo, impegno e buon umore, questo candidato ha superato il corso ed io non ho mai visto nessuno più felice per il traguardo raggiunto. Ed il meglio deve ancora arrivare. Penso che, più di ogni altra cosa, ciò che ha aiutato questo nuovo divemaster a sbocciare e a diventare un importante membro del team del negozio e uno dei divemaster più amati dai clienti, sia stata la comprensione delle difficoltà (e la conseguente empatia) che a volte, durante l’apprendimento di nuove abilità, le persone affrontano e superano.

Per chi lavora nello sviluppo professionale, e ciò dovrebbe riguardare tutti i professionisti PADI, il messaggio è chiaro. A volte ci vuole un po’ più di impegno per aiutare un candidato DM (o altro) ad avere successo. Ma se ci impegniamo con chi si impegna, saremo premiati con ottimi risultati.

Fai crescere la tua attività commerciale e fai il grande passo: diventa un PADI Dive Centre!

E’ un po’ di tempo che insegni e ti stai chiedendo quale potrebbe essere il tuo prossimo passo per sviluppare la tua carriera subacquea? Hai mai pensato di registrarti come PADI Dive Centre?

Come membro della PADI Retailer and Resort Association i tuoi benefici vanno ben al di là del prestigioso marchio PADI. Potrai trarre vantaggio da una completa gamma di benefici che garantiscono un maggiore flusso di subacquei alla tua attività.

Quali benefici riceverai come PADI Dive Centre o Resort?

  • Alta visibilità tramite il nostro PADI Dive Shop Locator
  • Visite in negozio e consulenze di business: fissa un incontro con il tuo PADI Regional Manager e ricevi supporto completo e individuale per far crescere la tua attività
  • Regional Consulting Team: consulenti di Vendita e Addestramento dedicati a supportare la tua attività
  • Offerte di vendita esclusive
  • Addestramento commerciale esteso con la nostra PADI Business Academy e tramite i nostri PADI Regional Manager dedicati che ti portano le ultime novità nel settore della subacquea
  • Supporto di marketing a portata di “dita”, tramite il sito PADI Pros, con numerosi strumenti di marketing, modelli email, una gamma di immagini ad alta risoluzione e molto altro
  • Accesso a eventi mondiali e regionali come il Women’s Dive Day che, tramite il nostro Event Locator dedicato, ti forniscono maggiore esposizione, così come eventi associati e prodotti esclusivi per il centro sub.

Questi sono solo alcuni dei motivi per cui, nel 2016, molti più centri sub e resort che mai si sono iscritti alla PADI Retailer and Resort Association (RRA) e il numero di associati al mondo eccede i 6.400.

Quindi, fai il grande passo, diventa PADI Dive Centre ed entra a far parte, oggi, di un sistema di standard di addestramento, di servizio al cliente di livello superiore e di supporto all’attività commerciale senza precedenti!

Se avessi delle domande su come diventare un Membro della PADI Retailer and Resort Association, mettiti in contatto con noi all’indirizzo email customerservices.emea@padi.com

 

 

 

Un messaggio da Drew Richardson, PADI President e CEO

In PADI, c’è stato un entusiasmante cambio di proprietà che è passata ad un consorzio di famiglie di investitori orientato alla conservazione. Questo gruppo di ricchi investitori, con base in Nord America, agisce come fondo di dotazione, e investe, a lungo termine, in importanti marchi che siano orientati ad una causa, abbiano una posizione di mercato dominante e dimostrino una crescita consistente.

Come PADI President e CEO, sono impegnato, assieme a tutto il team esecutivo PADI, nel portare l’organizzazione nei suoi prossimi 50 anni. Insieme, continueremo a far prosperare il marchio PADI e, attraverso la nostra gestione, ci assicureremo che PADI non sia solo la migliore al mondo ma anche per il mondo.

Per l’organizzazione, questo è un cambiamento positivo perché i nuovi investitori terranno e cresceranno PADI per molti anni. Questo gruppo è molto in sintonia con la missione di PADI e supporta i nostri sforzi per rimanere i rappresentanti di questo marchio che tanto amiamo. La nuova proprietà include filantropi attratti dall’impegno di PADI nella conservazione e protezione dell’oceano. E, cosa più importante in assoluto, rispettano la dedizione dell’organizzazione nel supportare i Membri PADI.

Rimangono in primo piano le seguenti priorità globali:

  • Offrire il miglior supporto possibile per assicurare la prosperità e la crescita dei Membri
  • Promuovere iniziative di acquisizione di nuovi subacquei per attirare milioni di consumatori e addestrarli a diventare subacquei sicuri e confortevoli.
  • Mantenere i subacquei in attività e fidelizzati a lungo, incoraggiandoli ad esplorare e a continuare la loro avventura nel mondo sommerso.
  • Proporre una visione di scopo più profonda per ispirare tutti i subacquei a impegnarsi per le generazioni future tramite la conservazione dell’oceano, la protezione delle creature marine, il supporto alla comunità e il potere curativo della subacquea.

Questa transizione rappresenta il prossimo passo nell’evoluzione dell’organizzazione PADI ed è un cambiamento positivo per i Membri PADI e tutto il settore subacqueo. Posso tranquillamente affermare che John Cronin e Ralph Erickson, fondatori di PADI e miei amici, sarebbero molto orgogliosi di vedere questo cambiamento e rincuorati dal fatto che PADI si sia trasformata in una forza che opera, a livello globale, per il bene della subacquea del pianeta oceano.

Grazie per aver trovato il tempo di leggere questo messaggio. Ancora una volta, voglio estendere il mio apprezzamento a tutti i Membri PADI per il vostro ruolo e contributo all’eccellenza nell’addestramento subacqueo e al supporto per la conservazione acquatica. Siete il cuore dell’organizzazione e tutto lo staff PADI lavora per fornirvi il miglior servizio e supporto per aiutarvi ad avere successo. Insieme siamo – e continueremo ad essere – The Way the World Learns to Dive® . Siate i migliori. Siate PADI.

Con i miei migliori saluti,

Drew Richardson

Drew Signature

President & CEO

PADI Worldwide

Piccoli incidenti e malanni minori

Scritto dallo staff DAN

Come professionista subacqueo, sai che la pianificazione, la preparazione e il processo decisionale sono strumenti chiave di gestione del rischio per prevenire, durante l’addestramento, seri incidenti e lesioni subacquee. Spesso, grazie a ciò, le “peggiori” lesioni, che gli studenti subacquei rischiano, sono colpi e lividi che possono essere curati velocemente e facilmente. Essere consapevoli che piccoli incidenti possono accadere è importante per ripassare frequentemente le tue abilità di primo soccorso ed essere pronto a gestire problemi comuni. Qui di seguito, troverai alcuni malanni e modi per gestirli.

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Vesciche

Vesciche e arrossamenti sono fastidiosi e distraggono un subacqueo in addestramento. Lasciate senza cura, in caso peggiorino o si infettino, le vesciche possono diventare un problema serio. Che siano causate da attrezzatura non adatta o da pelle sensibile troppo esposta, prenditi cura di ogni vescica e arrossamento prima che peggiorino. Proteggili da sfregamenti usando cerotti o bendaggi. Per fissare un bendaggio, nelle zone dove è difficile farlo, valuta l’opportunità di usare tintura di benzoino o altro adesivo medico. Se possibile, evita di svuotare la vescica ma, qualora dovessi aprirla, usa un ago o una lama sterilizzata per fare una piccola incisione vicino al limite inferiore della vescica e tieni la ferita protetta.

Ferite infette

Qualsiasi ferita aperta si può infettare e le infezioni sono un problema particolare per i subacquei in viaggio. Gli studenti subacquei che sono alle prese con stress da viaggio, una particolare dieta, affaticamento, sporcizia e un più alto livello di attività fisica hanno maggiori probabilità che le loro eventuali ferite si infettino, cosa che rovinerebbe una vacanza subacquea. È importante tenere sotto controllo tutte le ferite e curarle prima che diventino un problema serio. Usa l’acronimo GCDAP (gonfiore, calore, dolore, arrossamento e pus) per identificare le ferite che necessitano di cure mediche. Se riappaiono segni di infezione, pulisci nuovamente la ferita, applica una benda calda e umida (tanto calda quanto il paziente riesce a sopportare) ogni quattro / sei ore e cambia la medicazione molte volte al giorno.

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Ipertermia

Essere sotto il sole caldo, mentre si è alle prese con attrezzatura subacquea o preparazioni varie, può portare ad un surriscaldamento (ipertermia). Un esaurimento da calore è il risultato di un ambiente caldo e di un’insufficiente idratazione. Spesso, gli individui affetti da esaurimento da calore lamentano mal di testa, nausea, capogiri e manifestano vomito, intensa sudorazione, pelle pallida o arrossata e disorientamento. È una condizione fastidiosa e disagevole, ma può essere risolta con una buona idratazione e riposo in un luogo fresco e ombreggiato. Tuttavia, se la condizione venisse lasciata progredire, potrebbe diventare un colpo di calore e questa è una vera e propria emergenza medica. Il colpo di calore è un innalzamento della temperatura corporea oltre i 40ºC/105ºF che richiede un immediato intervento. Se un subacqueo smette di sudare, comincia ad avere crampi o sviene, rivolgiti immediatamente ad un medico e cerca di raffreddare il paziente in maniera decisa. Rimuovi la muta e applica degli impacchi di ghiaccio sotto le ascelle, sul collo e sull’inguine. Mentre si trasporta il paziente al pronto soccorso, sventolarlo o dirigergli aria fresca da una bombola sono modi efficaci per aiutare a raffreddarlo.

Per maggiori informazioni sugli interventi di primo soccorso di ogni giorno e sulle pratiche per immergersi in sicurezza, visita DAN.org/health

Mauro Generali… ancora record Freediving!

Mauro Generali, PADI Master Freediver Instructor di Bologna, ottiene il record mondiale nella Specialità Apnea Dinamica Specialità Bipinne!

Durante i Campionati Italiani Assoluti di Apnea Indoor che si sono tenuti a Novara dal 19 al 21 Maggio 2017 il campione bolognese Mauro Generali, atleta della Nazionale Federale Italiana di Apnea e militante nella squadra agonistica della società H2BO, si è aggiudicato il primo posto nella gara di Apnea Dinamica con Attrezzi (Specialità Bipinne), realizzando la distanza di 232,85 m. lineari con un’apnea di 3’42”, nuovo record del mondo della specialità precedentemente detenuto dal croato Goran Colak (229.80 m. ad Aprile 2017).

Mauro Generali si è detto molto soddisfatto sia del risultato sia di essere riuscito a riportare in Italia questo primato. La prossima sfida per lui saranno i Campionati Europei che si disputeranno a Cagliari dal 12 al 18 Giugno 2017 dove Mauro gareggerà quale atleta della Nazionale Italiana.

Mauro Generali è un apneista di ventennale esperienza e quale PADI Master Freediver Instructor effettua già corsi e stage presso il Centro PADI 5 Star IDC “Polisportiva Poggi di Bologna”.

Congratulazioni Mauro, avanti così!

Partecipa Sabato 15 Luglio 2017 al terzo evento del PADI Women’s Dive Day

Negli ultimi due anni, subacquei da ogni parte del globo si sono ritrovati per il PADI Women’s Dive Day, accomunati dal loro amore per l’oceano e la loro passione per la subacquea. Questa tradizione, in crescita, continuerà il 15 Luglio 2017, rafforzando e sostenendo ulteriormente le donne nella comunità subacquea con una giornata di divertimento, avventura e socializzazione.

L’anno scorso, il 16 Luglio 2016, per il secondo anno di fila, i PADI Dive Centers e Resorts hanno ospitato più di 700 eventi del PADI Women’s Dive Day in 77 Paesi diversi. Dall’evento inaugurale nel 2015, il festeggiamento è continuato ed ha preso lo slancio. Subacquei nuovi ed esperti hanno provato di tutto, dal the in profondità, alle immersioni con gli squali, al clean-up subacqueo. Come risultato, i brevetti delle donne PADI sono aumentati notevolmente sia nel 2015 che nel 2016, restringendo il divario di genere nella subacquea.

Questo è stato possibile grazie all’entusiasmo e alla partecipazione dei Membri PADI in giro per il mondo, che hanno sostenuto questa iniziativa. Ora la ripetiamo di nuovo, solo più grande. Un maggior numero di subacquei nuovi. Più ambasciatori per il mondo subacqueo.

Partecipa al PADI Women’s Dive Day del 2017 per rafforzare e aumentare la comunità femminile nella subacquea, attrarre nuove donne verso la subacquea e l’apnea, e motivare le subacquee già esistenti a tornare in acqua e a continuare il loro addestramento subacqueo.

Inizia a pianificare il tuo evento PADI Women’s Dive Day del 2017 per il 15 Luglio 2017, seguendo questi semplici step.

1. Decidi che tipo di evento ospitare. Il tipo di evento da ospitare dipende interamente da te! Se organizzare un PADI Women’s Dive Day con corsi a tema, avere una giornata libera per le famiglie, organizzare immersioni divertenti o persino una serata fuori solo per ragazze con i tuoi subacquei, solo la tua immaginazione può limitare il tuo evento.

2. Membri Retail e Resort PADI, registrate il vostro evento sul Localizzatore di Eventi del PADI Women’s Dive Day. Nel registrare il vostro evento, assicuratevi di essere entrati nel Sito Pros con il vostro account come PADI Dive Center o Resort (non con un account da Membro Singolo), andate sulla pagina ‘My Account’ del Sito PADI Pros’, e cliccate su ‘Registra il/i vostro/i evento/i Women’s Dive Day’. Seguite le istruzioni per aggiungere il vostro evento in maniera semplice e veloce.

3. Professionisti PADI che ospitano un evento e che non sono affiliati ad un centro subacqueo/resort sono invitati a condividere le informazioni del loro evento con il loro ufficio regionale PADI

4. Promuovi il tuo evento. Utilizza piattaforme differenti per spargere la voce sul tuo evento – email, social media, pubblicità (stampata, online o in negozio), e un promemoria dell’evento. Visita la pagina Donne nella Subacquea del Sito PADI Pros per scaricare materiali di marketing personalizzabili del PADI Women’s Dive Day. Tagga i tuoi post su Twitter con #padiwomen per avere le tue notizie condivise sui Twitter Feed di padi.com/women-dive.

5. Posta un Ringraziamento Post Evento. Dopo l’evento manda dei ringraziamenti a tutti i partecipanti al tuo PADI Women’s Dive Day.       Un semplice “grazie per essere stati con noi” mantiene i subacquei coinvolti e li incoraggia a continuare a immergersi con te. Non ti dimenticare di includere i link, il telefono e una call to action. E assicurati di condividere le tue storie e le tue foto con i tuoi PADI Regional Headquarters! Tagga le foto del tuo evento che posterai sui social media con #padiwomen per mantenere attivi i tuoi canali sociali PADI.

Membri Retail e Resort PADI: Registrate il vostro evento PADI Women’s Dive Day per il 2017 ora!