L’edizione del quarto trimestre 2017 di The Undersea Journal è ora disponibile tramite la PADI Library App

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Ogni trimestre la rivista The Undersea Journal è ricca di storie e articoli che vi aiutano a rimanere aggiornati come professionisti PADI. Oltre all’edizione cartacea, ci sono le alternative digitali per la lettura di questa interessante rivista:

1. La PADI Library App (Apple App Store | Play):

  • Dal vostro dispositivo mobile, aprite la vostra libreria sulla PADI Library App, scaricate la rivista e leggetela.
  • Sul vostro computer, selezionate l’opzione “Certification Paks” dal menu a tendina “Log In” posizionato in cima alla pagina padi.com. Da lì sarete in grado di leggere la rivista nel portale Online Manuals.

2. Tramite la app Zinio sul tuo computer o dispositivo mobile.

3. Come documento PDF sul sito PADI Pros. Una volta effettuato l’accesso al sito PADI Pros, cliccate sul link “References” in alto sulla pagina. Potete scaricare la rivista intera o in sezioni.

Al momento, le edizioni del 2017 sono disponibili a tutti gli affiliati PADI che hanno rinnovato la loro affiliazione. Ogni trimestre, l’ultima edizione della rivista sarà aggiunta alla PADI Library.

Se avete effettuato la registrazione per la versione digitale, continuerete a ricevere un’email di notifica ogni qualvolta la rivista è disponibile su Zinio. Se, invece, avete optato per la versione cartacea, continuerete a riceverla al vostro indirizzo postale.

Sii una persona migliore

Di John Kinsella

Il programma PADI® Adaptive Techniques Specialty migliora qualcosa che già funziona bene. Si sviluppa sulle caratteristiche di inclusione ed adattabilità, comuni a tutti i PADI Instructor, Assistant Instructor e Divemaster. Il corso offre dettagliate idee su considerazioni e tecniche che si applicano specificamente quando si addestrano e guidano subacquei con disabilità, e generalmente quando si lavora con qualsiasi subacqueo.

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Quando si introducono persone con disabilità alla subacquea, la PADI Adaptive Techniques Specialty aiuta i professionisti PADI a diventare più consapevoli e attenti a considerazioni individuali. Questo corso tratta di tecniche adattive che si applicano quando si supervisionano e addestrano subacquei con disabilità durante corsi e programmi PADI. Insegna come consigliare e dirigere studenti subacquei, in maniera appropriata e in base alle loro abilità, verso certificazioni, programmi di esperienza o didattiche specializzate in disabilità con limitate opzioni di certificazione.

“Credo che, quando si parla di abilità, questo corso permetterà ai membri PADI di osservarle sotto una nuova prospettiva e di pensare a diversi modi per insegnarle,” dice Fraser Bathgate, Consigliere Tecniche Adattive per PADI Worldwide. “Insegnare a subacquei con disabilità è un’esperienza abilitante e gratificante, e permetterà di creare una nuova base di clienti per divemaster, istruttori, dive center e resort. Dà il via ad un nuovo modo, per i Membri PADI, di far sì che i sogni delle persone si avverino.”

Il corso Adaptive Techniques Specialty aiuta i professionisti PADI ad apprendere tecniche addizionali per motivare ed incoraggiare non solo subacquei con disabilità fisiche e mentali, ma tutti i subacquei. Esiste, inoltre, un relativo sotto-corso, il PADI Adaptive Support Diver, che aiuta i subacquei interessati, da Open Water Diver in su, ad apprendere come diventare un compagno migliore per i subacquei con disabilità fisiche o mentali.

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Il corso analizza tecniche che aiuteranno i professionisti PADI ad aumentare la confidenza nei loro subacquei tramite un approccio di tipo olistico che, mentre offre soluzioni a varie problematiche, si concentra sul miglioramento della propria immagine, sulla creazione di fiducia, sulla determinazione di obiettivi, sulla gestione dello stress e sul divertimento. Enfatizza il fatto che il subacqueo deve essere personalmente parte della soluzione e analizza alcuni adattamenti dell’attrezzatura e utili considerazioni per sessioni in acqua confinata e in acqua libera.

I workshop in acqua confinata danno modo, ai professionisti subacquei, di dimostrare e praticare abilità per assistere i subacquei con disabilità in situazioni di addestramento e non. Sviluppano confidenza prima di accedere ai workshop in acqua libera, dove i professionisti subacquei applicano le abilità apprese, con particolare enfasi sull’assistere i subacquei dentro e fuori dell’acqua, il trim ed il confort, durante il primo workshop, e su scenari basati sulla pratica di abilità, durante il secondo.

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Ma, il vero valore della PADI Adaptive Techniques Specialty è dato dal fatto di essere un distillato di abilità, esperienza e buona volontà da parte di un team di consulenti internazionale che hanno collettivamente portato la subacquea a migliaia di persone con disabilità e hanno potuto constatarne, con i loro stessi occhi, risultati enormi e spesso in grado di cambiare la vita. Ora che l’esperienza e la buona volontà sono pronte per essere diffuse, scopri come anche tu puoi aiutare. Per maggiori informazioni, mettiti in contatto con il tuo Regional Manager.

Corso PADI Advanced Open Water Diver Course, correzione nella sezione Immersione Profonda

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Prendi nota dell’importante informazione qui sotto, che verrà anche annunciata nel prossimo Training Bulletin.

Correzione: Corso Advanced Open Water Diver Course, Immersione Profonda – Pagina 77, Versione Cinese #70139SC e #70139C

È stato rilevato un errore nella sezione Immersione Profonda, a pagina 77 del manuale dello studente del corso Advanced Open Water Diver, sia nella versione in Cinese semplificato che in quella in Cinese tradizionale. La versione tradotta e stampata riporta erroneamente che, se si deve risalire dopo un guasto al computer subacqueo, è necessario “fare una sosta di sicurezza di tre minuti (o più) a 18 metri/60 piedi”. Per questo tipo di sosta, la profondità corretta è 5 metri/15 piedi.

Qui trovi la correzione per il manuale in Cinese Semplificato:

在水深 5 米/15 英尺处(或电脑表说明书指示的深度)做 3 分钟(或更久)的安全停留。

e qui in Cinese Tradizionale:

在水深 5 公尺/15 英呎處(或電腦錶說明書指 示的深度)做 3 分鐘(或更久)的安全停留。

Annotati questa correzione per i tuoi studenti subacquei di lingua Cinese. Il manuale verrà corretto in fase di ristampa.

Se avessi domande o dubbi, non esitare a contattare training.emea@padi.com.

Workshop PADI/SUEX in partnership con DAN Research.

1° Training Workshop PADI/SUEX in partnership con DAN Research. di Fabio Figurella – Regional Manager and PADI Examiner.

Lo scorso 21- 23 Ottobre si è tenuto a Santa Margherita Ligure il primo Workshop PADI/SUEX in collaborazione con il Team di DAN Research. Obiettivo del workshop di addestramento è stata la formazione di 12 Istruttori selezionati tra i Course Director PADI e i Key Men SUEX ed il lancio di una nuova Specialità Distintiva: PADI SUEX ADV Diver che ha l’obiettivo di creare le basi per una formazione avanzata sull’uso dei DPV ed in particolare sull’uso dei DPV SUEX.

Il corso è stato realizzato in partnership con il Team di DAN Research capitanato da Massimo Pieri European Research Area Supervisor di DAN Europe che ha lanciato uno studio specifico sull’uso dei veicoli subacquei in immersioni ricreative e/o tecniche, testando per la prima volta il protocollo scientifico di ricerca, durante le immersioni di addestramento del workshop.

Il Team Training di SUEX S.r.l. era composto da Ivo Calabrese – Director Marketing and Communications di SUEX e dai loro Trainer: Marco Colman e Clemens Schutzenhofer. Hanno inoltre partecipato attivamente all’incontro i dirigenti dell’azienda Alessandro Fenu e Marco Segatto. Il programma del workshop è stato molto intenso ed ha visto i 12 istruttori partecipare a diverse sessioni in aula, a un workshop tecnico sui DPV, a 4 tuffi di addestramento, 2 dei quali dedicati alla raccolta dei dati del protocollo scientifico da parte del Team di DAN Research.

Le immersioni di addestramento sono state effettuate presso il Diving: “Portofino Diving Group” Centro PADI 5 Stelle IDC di Santa Margherita che ha sponsorizzato l’evento.

I due tuffi finali sono stati realizzati all’interno dell’AMP di Portofino previa autorizzazione del Direttore Giorgio Fanciulli, che ha autorizzato la richiesta in virtù della “raccolta dei dati medico scientifici finalizzati all’apprendimento di buone pratiche per incrementare i livelli di sicurezza delle immersioni subacquee”.

PADI, SUEX, e DAN Research si sono impegnati a consegnare all’AMP una relazione finale sugli standard di addestramento, sull’impatto sonoro dei DPV, e sui risultati scaturiti dalla prima raccolta dati medico-scientifici, in ordine a valutare la possibilità in futuro di aprire all’uso contingentato dei DPV in AMP ai fini dell’aumento della sicurezza durante le immersioni subacquee.

L’obiettivo che come PADI, da mesi abbiamo progettato con SUEX, è una sinergia operativa tra la didattica, le aziende di produzione di attrezzatura subacquea, e gli enti di ricerca come DAN Research, per creare le condizioni di un addestramento di elevata qualità, finalizzato da un lato a creare strumenti di educazione continua, ed esperienza supervisionata, ma che allo stesso tempo risponda a buone pratiche di un utilizzo corretto delle attrezzature stesse, e soprattutto all’aumento della sicurezza in immersione, oltre che creare condizioni di applicabilità di queste esperienze finalizzate alla conservazione dell’ambiente in cui ci immergiamo. Ringrazio SUEX per averci dato questa opportunità, ringrazio DAN Research sempre pronta a supportare iniziative mirate all’aumento delle pratiche di sicurezza in immersione, ringrazio l’AMP per averci autorizzato l’iniziativa, ringrazio il “Portofino Diving Group” per il supporto e la logistica, ma soprattutto ringrazio i 12 istruttori compagni di questa eccezionale esperienza formativa.

“Questa iniziativa segna un punto di svolta nel campo della subacquea in quanto mette insieme tre aspetti fondamentali legati al nostro tanto amato Sport: Didattica, Scienza e Tecnologia. E’ l’inizio di un percorso insieme che ci porterà ad esplorare nuovi confini in termini di sicurezza, formazione e sviluppo tecnologico. A PADI e DAN va’ il mio più sentito ringraziamento a nome di tutto il Team Suex per aver reso possibile l’avvio di questo nuovo modo di fare Subacquea”. Questo il commento di Alessandro Fenu – dirigente SUEX.

“Il mettere insieme una didattica delle dimensioni della Padi rappresentata da Fabio Figurella, del DAN che non ha bisogno di presentazioni e della SUEX, ha creato una sinergia che personalmente speravo da tempo. Andare sott’acqua con il massimo della sicurezza oggi possibile, con il giusto metodo e con i giusti mezzi è sempre stato il mio sogno. Come progettista questa per me è una delle soddisfazioni più grandi. L’evento di Santa Margherita ha concentrato tanta preparazione e professionalità e grazie alla collaborazione di tante persone, ha ottenuto un risultato di dimensioni importantissime. Siamo ad una svolta, un nuovo modo di concepire l’immersione. La sicurezza innanzi tutto, non dobbiamo mai dimenticare che si va sott’acqua principalmente per divertimento e a tale scopo non dobbiamo mai esporci anche a solo dei potenziali pericoli, la tecnologia e il buon senso di una corretta didattica oggi ci permette questo. Ringrazio tutti i partecipanti e gli organizzatori che hanno permesso questa splendida prima occasione. Bellissima occasione, ormai abbiamo cominciato una nuova era”. Commenta Marco Segatto dirigente tecnico SUEX.

Molto partecipata la parte della raccolta dati per il protocollo scientifico messo a punto da DAN Research ecco il commento di Massimo Pieri – European Research Area Supervisor di DAN Europe: Le immersioni subacquee con l’uso di mezzi di propulsione sono in evidente aumento. Gli scooter sub offrono ai subacquei l’opportunità di trarre vantaggi in termini di distanze percorribili e riduzione di sforzo fisico in immersione. DAN Europe, da sempre impegnato nella ricerca medico-scientifica, ha quindi lanciato uno studio volto a capire i reali effetti fisiologici che l’uso dei propulsori subacquei produce sullo stress da immersione. L’evento di Santa Margherita Ligure, condotto in collaborazione con SUEX e PADI e con il supporto dell’AMP Portofino, ha visto subacquei e ricercatori coinvolti in due giornate di monitoraggio delle immersioni. Abbiamo raccolto i primi, preziosissimi dati, ma lo studio continua, per un’analisi attenta ed approfondita di tutte le variabili. Ringraziamo i subacquei che hanno partecipato all’evento di Santa Margherita, gli organizzatori ed i partner, incluso Portofino Diving Group per l’ospitalità ed il supporto logistico”.

Grande professionalità da parte del Team di training di SUEX: “Dopo molti anni di lavoro sul campo nel mondo della subacquea sia come formatore che come diver, ritengo che questa iniziativa nata da un sogno condiviso con Fabio Figurella, sia diventata’ realtà. I giorni di formazione di altissimo livello dettato dalla preparazione dei candidati, più volte come formatori abbiamo dovuto “alzare l’asticella” per far fronte alle situazioni educative che via via si andavano creando… Credo che questo sia l’inizio di un nuovo modo di concepire la subacquea, dove senza alcuno spirito se non quello teso allo sviluppo ed alla creazione di sistemi di altissima sicurezza, sarà possibile da qui in poi anno 0 proseguire su questa nuova strada e le novità per il mondo sia didattico che esplorativo saranno tante e di certe dimensioni da avere eco a livello mondiale.Non mi resta che ringraziare tutti partecipanti e la totale disponibilità di Padi-Suex e Dan. Senza dei quali tutto ciò sarebbe rimasto un sogno nel cassetto. Onorato di essere parte di questo progetto che di certo fa bene alla subacquea”. Ivo Calabrese – Director Marketing and Communications di SUEX.

“L’avventura SUEX ormai è cominciata quasi vent’anni fa. All’inizio come sfida personale per poi trasformarsi in un grosso impegno sia in abito lavorativo che di responsabilità. Compito principale quello di dotare la subacquea di mezzi adatti a rendere più facile, divertente e soprattutto sicuro lo spostamento dell’uomo in un ambiente che per lui non è certo quello naturale. Sono stati quattro giorni molto intensi di training, sicuramente l’ottimo livello di tutti i partecipanti ha contribuito alla riuscita dell’evento. Onestamente questo è solo l’inizio bisogna continuare su questa strada per poter offrire il massimo livello di insegnamento”. Continua Marco Colman Trainer Team SUEX.

 

Ed ecco in ordine alfabetico i partecipanti al workshop neo Istruttori della specialità Distintiva PADI SUEX ADV Diver:

STEFANO BUSCA – PADI Course Director – Trimix Trainer. “Straordinario evento, durante il quale si sono perfettamente integrati l’addestramento, la ricerca e lo scambio reciproco di esperienze comuni. La didattica è stata supportata dalla presenza di docenti con un eccezionale “bagaglio” di pratica subacquea in ambienti estremi; ciò che ha reso preziosa la nostra formazione!”

ALESSANDRO DI MASE – PADI Course Director – Tec Deep Trainer. “Una grande esperienza formativa con un gruppo di professionisti di altissimo livello, magistralmente organizzata e condotta. I veicoli Suex sono dei prodotti che coniugano la qualità assoluta alla semplicità e pulizia di design. Un grazie a Fabio, Ivo, e Marco, a PADI, SUEX e DAN per l’opportunità”.

PAOLO MICARELLI – PADI Course Director – Trimix Trainer. Ogni occasione di rimettersi in gioco è fondamentale, averlo potuto fare grazie alla collaborazione di PADI, SUEX e DAN ci ha dato la possibilità di vivere un’esperienza meravigliosa sia sul piano umano che su quello tecnico e scientifico, mi sono divertito, ho imparato e spero di essere migliorato. Esperienza unica che ripeterei domani stesso”.

FILIPPO MOLINA – PADI Course Director – Tec Deep Trainer. “Formazione di altissimo livello che ha arricchito le mie competenze. Un connubio tra PADI, Suex, DAN e i Course Director che garantisce qualità e sviluppo nel territorio. Ma siccome la subacquea è soprattutto divertimento, quale modo migliore di divertirsi che con uno scooter Suex!? Orgoglioso di poter offrire formazione PADI/Suex!”.

FABIO PORTELLA – PADI Trimix Instructor. “PADI-SUEX-DAN: eccellenza e qualità! La strada giusta per interpretare una Subacquea moderna, confortevole e sicura”.

 

RAUL PUZZI VAN WEEZENBEEK – PADI Course Director – Trimix Trainer. “Il corso mi è piaciuto molto, soprattutto la parte sul funzionamento dei DPV SUEX. Si potrebbe migliorare la parte degli skills con supporto video. Sono interessato a continuare il mio addestramento DPV SUEX”.

EDOARDO SBARAINI – PADI Trimix Instructor. “Esperienza molto interessante e formativa, il team PADI/Suex/DAN preparatissimo e a disposizione per soddisfare qualsiasi curiosità tecnica e non. Il corso è ben strutturato e fornisce un addestramento di base all’utilizzo della macchina in linea con le procedure e gli standard della subacquea tecnica moderna”.

 

RICCARDO TOGNINI – PADI Course Director – Trimix Trainer. Ho partecipato al corso DPV Padi Suex dal 21 al 23 Ottobre. Sono rimasto molto contento, siamo stati seguiti da una valido Trainer, Marco Colman e da ottimi collaboratori, sia a livello teorico che pratico. Un corso stimolante, intenso e molto entusiasmante, sono contento che a tutto ciò ci sarà un seguito. Per tanto sono grato a chi ha reso possibile questo corso; Padi, Suex, Dan”.

 

MATTEO VARENNA – PADI Tec Deep Instructor. Una bellissima esperienza e un primo passo importante verso una didattica con un più alto valore aggiunto.  Certo non è sufficiente che cambino prerequisiti e criteri di valutazione, è necessario prima di tutto un cambio di visione da parte dell’attuale base di istruttori e soprattutto direttori di corso. C’è davvero bisogno che si sviluppi un’etica della professionalità nella propria formazione, prima di proporre addestramento agli allievi. E questo non si impara nei corsi”.

MARIO VECCHIONI – PADI Course Director – Tec Deep Trainer. L’evento PADI SUEX DAN è stato un weekend con colleghi ed amici, in un ambiente di livello tecnico ed umano ai massimi livelli, a discutere di strumenti meravigliosi, di esplorazioni e possibilità di business, divertendosi e rinforzando amicizia e rispetto reciproci. Sicuramente uno degli eventi più riusciti dei tre partner e uno dei più grandi successi del PADI R.M. Fabio Figurella”.

LUCA ZANZOTTO – PADI Tec Deep Instructor. “Mi è piaciuto molto potermi confrontare con personaggi di alto livello del panorama nazionale e la professionalità/organizzazione dimostrata nel creare e sviluppare questo progetto. Orgoglioso di farne parte”.

Per concludere quindi un’esperienza veramente entusiasmante, che segna come si legge nei vari commenti, un primo passo verso una subacquea, più sicura, più sostenibile, ma soprattutto che aumenti la qualità di addestramento, per venire incontro alle sempre più esigenti richieste del mercato in termini di eccellenza nella formazione. Come PADI non pensiamo certo che questo sia un punto di arrivo, ma semplicemente un punto di partenza dal quale iniziare un nuovo cammino creando una nuova etica dei formatori, che devono prendere atto che per insegnare al top bisogna fare tanta esperienza e tanta formazione al top, solo così potremmo veramente essere un punto di riferimento ed un “modello di ruolo” per i nostri allievi. Grazie quindi a tutti quanti per il lavoro svolto fin oggi e per il contributo che serve alla crescita della subacquea in generale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Parco archeologico di Baia, compaiono due nuovi mosaici.

Archeo Camp 2017 un evento eccezionale con oltre 500 tuffi in una intera settimana dedicata a immersioni, durante le quali un gruppo di istruttori PADI hanno conseguito la Specialità “PADI Underwater Archealogical Diver” a cura di Bruno Mollo – PADI Course Director.

L’evento organizzato dal Centro Sub Campi Flegrei ha visto la partecipazione di DAN Europe con seminari ed eventi dedicati al campo della sicurezza in immersione.

NOTIZIA STRAORDINARIA !!!

Il Mare del golfo di Pozzuoli restituisce due nuovi mosaici. Entrambi nelle acque del Parco Archeologico Sommerso di Baia, si tratta di due mosaici di cui uno, bicromo in bianco e nero, rappresenta due guerrieri ed è riconducibile all’epoca della Villa a Protiro, databile intorno al IV secolo dopo Cristo; sull’altro, un mosaico policromo, ancora si indaga per una datazione sommaria, ma si sospettano collegamenti cronologici con la Villa dei Pisoni, che risale al I secolo avanti Cristo.

La straordinaria scoperta è stata effettuata dal nucleo subacqueo della Soprintendenza coordinato da Luciano Muratgia, ed è stata ufficializzata dalla direttrice del Parco Archeologico dei Campi Flegrei, la soprintendente Adele Campanelli, durante la tavola rotonda “Archeo Camp 2017”, il 3 Novembre 2017, nell’ambito della settimana dedicata all’archeologia subacquea nei Campi flegrei, organizzata dal Centro Sub Campi Flegrei con la collaborazione di PADI EMEA e DAN Europe.

Nel corso dell’evento, i sindaci di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, e di Bacoli, Giovanni Picone, hanno sottolineato – insieme con Federalberghi – le potenzialità turistiche del distretto flegreo: la realtà aumentata (che, con l’ISCR, si tradurrà nell’utilizzo di tablet subacquei e proiezioni 3D) potrebbe dare un ulteriore impulso al sito.

E del resto qui, dalla fine dell’età repubblicana, venivano in vacanza gli aristocratici romani: le loro ville e i loro ninfei, complice il bradisismo dell’intera area, sono oggi sommersi e tutelati da un Parco archeologico, istituito nel 2002. Per il salto nel tempo sott’acqua vengono da Giappone e Cina, Vietnam e Stati Uniti, con una crescita annua di presenze che, secondo i dati della Soprintendenza, si attesta tra i 20 e il 30%.

Ora, ci saranno due nuovi mosaici da scoprire, a loro volta tasselli della storia, straordinaria, di quest’angolo della Campania.

I nuovi mosaici saranno fruibili al pubblico da Aprile 2018 dopo al lavoro di messa in sicurezza da parte della Soprintendenza e dall’ISCR.

Noi vi diamo appuntamento a novembre del prossimo anno con Archeo Camp 2018 settimana dedicata all’Archeologia Subacquea.

Le foto esclusive sono del Photoreporter Pasquale Vassallo (che restituiscono intatti i colori originali dei mosaici) .

Durante l’evento consegnato a Carlo Ripa il primo premio “Baia di Ulisse” 2017.

Vincenzo Maione

Manager del Centro Sub Campi Flegrei, diving center che da 25 anni opera nel settore del turismo subacqueo. Diving autorizzato dalla Soprintendenza per accompagnare turisti in immersione e snorkeling nel Parco Archeologico Sommerso di Baia.

 

Per visitare il Parco Archeologico Sommerso di Baia ed i nuovi mosaici, si può contattare: info@centrosubcampiflegrei.it  www.centrosubcampiflegrei.it

 

I love scuba – I love myself di Valentina Visconti Presidente di Diabete Sommerso Onlus.

Lo scorso 16 Ottobre nella qualità di Regional Manager di PADI EMEA ho partecipato ad uno degli eventi più emozionanti della mia carriera la Settimana Blu organizzata dall’Associazione Diabete Sommerso Onluis – Centro PADI nella meravigliosa Isola di Ustica in partnership con Blue Diving Ustica – Centro PADI.

 

Ho avuto l’onore di incontrare questo affiatatissimo gruppo di divers, tutti legati da una grande passione: l’amore per il mare e per le immersioni, anche se con la difficoltà della loro malattia: il diabete.

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Abbiamo presentato a questo gruppo PADI e Project Aware e soprattuto i 4 pilastri del cambiamento di PADI uno dei quali: “Health and Welness” in piena sintonia con le loro attività:

Pilastro della Salute e del Benessere: puntare i riflettori su storie incredibili di trionfo sulle avversità, sulle malattie e sulle difficoltà che testimoniano il potere curativo delle immersioni. Nelle immersioni, molte persone hanno trovato speranza per il loro futuro e vogliamo ispirare tanti altri a provare simili trasformazioni e guarigioni personali, sia mentalmente che fisicamente.

Ho fatto immersione con loro, e ho avuto il piacere di incontrare Andrea Fazi, uno dei leader e organizzatori di questo gruppo e la loro Presidente: Valentina Visconti, una donna con un sorriso contagioso, che ringrazio per le emozioni che mi ha donato con queste parole:

I love scuba – I love myself

Scuba + Salute + Benessere. Il messaggio arriva forte e chiaro sin dal primo approccio alla subacquea: per fare immersioni bisogna essere in buona salute e sufficientemente allenati per affrontare attività mediamente impegnative, non eccedere nel mangiare, nel bere alcool e nel fumo. Se non si è in forma, meglio rinviare l’immersione. Queste regole valgono per tutti i subacquei, di qualsiasi livello e in qualsiasi parte del mondo, ma hanno una valenza maggiore per tutte quelle persone che hanno qualche problema di salute, ma che, amando infinitamente il mare, sono disposti a mettersi in gioco e farsi in quattro per goderlo fino in fondo.

Il diabete di tipo 1 (DT1) è una malattia cronica che ha solitamente l’esordio nell’infanzia o nella prima giovinezza. Per delle cause che sono ancora sconosciute, le cellule del pancreas che creano l’insulina si autodistruggono. L’insulina è un ormone fondamentale perchè regola la quantità di zuccheri nel sangue. Le persone che non producono insulina sono costrette ad assumerla attraverso iniezioni o infusori.

La vita di una persona con diabete è scandita da controlli della glicemia e assunzioni di insulina, in un eterno tentativo di mantenere l’equilibrio tra quotidianità, straordinarietà e valori glicemici corretti. E’ un po’ come mantenere l’assetto sott’acqua: bisogna continuamente fare attenzione a se stessi e all’ambiente circostante, agire con testa e fare le correzioni necessarie. Perdere l’assetto del diabete non è poi così difficile, e le conseguenze possono essere pericolose. Per questo motivo la subacquea è stata tradizionalmente negata ai diabetici.

Oggi il tabù è stato infranto e le persone con diabete possono vivere liberamente il mare. E’ stata trovata una soluzione. O, per meglio dire, ci si è affidati alla regola generale, quella che vuole che ci si immerga solo se si è in buona salute, e la si è applicata all’ennesima potenza.  Perché per stare davvero bene, una persona che ha una malattia cronica come il diabete deve sapersi curare alla perfezione, studiare le regole del metabolismo e applicarle su se stesso per arrivare ad una profonda consapevolezza di se e della malattia. Un percorso difficile, che costringe ad uscire dalla “zona di comfort” delle abitudini quotidiane e mettersi duramente alla prova.

Non è facile. Non è immediato.

Ma l’amore e la passione per il mare sono più forti delle difficoltà.

E’ la voglia di vivere il mare fino in fondo, di esplorarlo, scoprire l’ignoto nel blu

E’ il desiderio di volare nell’acqua, di regolare il proprio respiro con i movimenti fluidi.

E’ il brivido di confrontarsi con un ambiente ostile ed uno sport fidante.

Sono queste le motivazioni che spingono i subacquei con diabete a prendersi davvero cura di se stessi e a migliorarsi. Si migliora per andare sott’acqua, ma ciò che si impara in acqua diventa vita quotidiana e futuro migliore

Immergersi ci insegna che esiste un mondo alternativo. Basta mettere la testa sott’acqua.

E poi alzarla, per affrontare le difficoltà

NDR: il Progetto Diabete Sommerso, da cui l’omonima Associazione, è nato 13 anni fa e ha consentito a numerosi ragazzi e ragazze con diabete di ottenere il brevetto subacqueo, e soprattutto di migliorare il proprio stato di salute attraverso la passione per il mare.

Sii come il mare che rifrangendosi sugli scogli torna a ricomporsi e a riprovarci ancora ad abbattere quella infrangibile barriera mai stanco di cimentarsi. (Jim Morrison)

Trainin Bullettin Live – Quarto Trimestre 2017

Siamo lieti di invitarti a partecipare al webinar del Trainin Bullettin Live – Quarto Trimestre 2017. Come sempre, parleremo dei cambiamenti relativi ai nuovi standard, daremo informazioni generali sugli aggiornamenti e vedremo da vicino come questi potranno essere integrati nel tuo addestramento.

Unisciti a noi, nella tua lingua preferita e nelle date elencate qua sotto. Se perdi l’evento live, con l’iscrizione riceverai un’email di promemoria che ti collegherà alla registrazione.

Italiano: 25/10/2017

Inglese: 24/10/2017

Spagnolo: 26/10/2017

Arabo: 30/10/2017

Olandese: 31/10/2017

Portoghese: 02/11/2017

Francese: 06/11/2017

Polacco: 07/11/2017

Tedesco: 08/11/2017

Scandinavo/Nordico: 09/11/2017

Russo: 15/11/2017

Se avete domande riguardo al webinar, potete inviare un’email a training.emea@padi.com. Vi aspettiamo numerosi!

Metti in opera il programma Master Scuba Diver™

Il livello PADI Master Scuba DiverTM è spesso descritto come “la cintura nera della subacquea”. Mentre la maggior parte delle persone sa che cosa sia una cintura nera nel karate, i subacquei di livello iniziale potrebbero non capire il prestigio rappresentato dal livello Master Scuba Diver. Devi riuscire ad ispirare tutti i tuoi clienti ad unirsi al gruppo esclusivo di subacquei che raggiungono questo livello.SI_MSD_OWOLJan07-0701

Per quale motivo? Perché non è solo il massimo livello che rappresenta un subacqueo completo e con molta esperienza, ma anche perché, in questo modo, ottieni un cliente che si iscrive ad otto corsi, si impegna a fare più di 50 immersioni e, probabilmente, acquisterà un set completo di attrezzatura. Ci sono almeno tre motivi perché dovresti implementare o rafforzare oggi il tuo programma Master Scuba Diver:

  1. Offrire e aumentare il numero di studenti in più corsi. Il programma Master Scuba Diver definisce obiettivi per i tuoi clienti e loro si iscrivono ai corsi necessari per raggiungerli.
  2. Supportare i subacquei attivi. Quanto più i tuoi subacquei si addestrano, tante più immersioni fanno, tanta più attrezzatura comprano, e tanto più si immergono.
  3. Fidelizzare i clienti. Il tuo tasso di ritenzione dei subacquei aumenterà, dal momento che diventeranno più competenti e si troveranno più a loro agio in acqua.

Ecco alcune idee per aumentare la conoscenza e l’interesse nel tuo programma Master Scuba Diver:

  • Riserva una parete del tuo negozio per riconoscere i clienti che hanno ottenuto il prestigioso livello Master Scuba Diver.
  • Esponi pubblicamente i progressi di attuali subacquei Advanced Open Water e Rescue per incoraggiare un’amichevole competizione.
  • Durante le tue prossime presentazioni dei corsi, invita subacquei con livello Master Scuba Diver a dare la loro testimonianza.
  • Durante gli incontri al vostro club o le serate con i clienti, presenta riconoscimenti particolari ai tuoi Master Scuba Diver.
  • Sviluppa un programma di cinque specialità specifico per la tua zona, che metta in evidenza le immersioni tipiche o, magari, l’ambiente locale: Master Scuba Diver in Acqua Temperata oppure Eco-Master Scuba Diver.
  • Offri un viaggio esclusivo solamente per Master Scuba Diver.

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La magia dell’addestramento multi-livello

Scritto da John Kinsella

PADI dive training

Non succede spesso di trovare qualcosa che non riceve alcun interesse su Google. Una di queste è l’addestramento multi-livello. Dove puoi essere sicuro di trovarlo è sotto “Organizzazione”, nella sezione “Tecniche d’insegnamento” della PADI Guide To Teaching. Se non la leggi da un po’,  cerca di trovare il tempo per farlo, specialmente se vuoi aumentare le tue iscrizioni ai corsi Divemaster e IDC. L’idea di base è di avere diversi livelli di addestramento, nello stesso momento e nello stesso luogo. Fatto nel modo giusto, l’addestramento multi-livello non è solo un efficiente uso di risorse, ma anche un potente modo di motivare subacquei esistenti a considerare la carriera professionale.

Il segreto sta nella pianificazione e nell’attenta programmazione (nella Guide to Teaching trovate un ottimo esempio) e di lasciare abbastanza tempo libero, in modo che i subacquei socializzino tra di loro. Un grosso aiuto è dato dalla presenza di assistenti certificati. Considera le seguenti strategie per massimizzare i benefici promozionali dell’addestramento multi-livello:

Quando fai l’orientamento all’area, assicurati che siano presenti tutti i subacquei. Dai a tutti le stesse informazioni sul programma della giornata e lascia un po’ di tempo libero, in modo che i subacquei facciano conoscenza tra di loro. “Benvenuti al nostro sito d’immersione. Questa mattina ci sono tre diverse attività: l’esercizio di mappatura del corso Divemaster, l’immersione di Navigazione del corso Advanced Open Water Diver, e l’immersione uno del corso Open Water Diver.” Spiega tutti i soliti punti, assicurandoti di dire chi fa cosa (per nome), e poi dividi i subacquei nei loro rispettivi gruppi, in modo da terminare il briefing.

Tieni sempre impegnate le persone e non sprecare il loro tempo. In questo esempio, potresti fare una panoramica dell’esercizio di mappatura Divemaster assieme all’orientamento della zona, prima di dividere i gruppi. Ciò ha il beneficio di mettere in evidenza, sia per i subacquei AOW che per quelli OW, una parte interessante dell’addestramento Divemaster. Poi, chiedi ad un assistente certificato di osservare i subacquei Open Water Diver mentre montano la loro attrezzatura e si preparano per il tuo briefing. Nel frattempo, tu puoi fare un briefing dettagliato per la Navigazione AOW e far praticare, ai subacquei, i percorsi di navigazione a secco (cosa che sicuramente attirerà l’attenzione dei subacquei Open Water Diver).

Sfrutta bene il tuo tempo. Una volta terminato il briefing AOW, fai montare l’attrezzatura a questi subacquei e dì loro di presentarsi ad una data ora per l’immersione. Dirigiti verso il punto d’entrata, dove i subacquei OWD sono pronti e i tuoi assistenti certificati hanno già posizionato la cima di discesa. Entra, effettua l’immersione e, quando hai finito, troverai i subacquei AOW pronti per immergersi. Supervisiona questa immersione dalla superficie e, mentre i subacquei AOW smontano la loro attrezzatura, alla fine della loro immersione, prima fai il debriefing ai subacquei OWD e, poi, a quelli AOW.

Nel frattempo, i candidati Divemaster stanno per completare il loro esercizio di mappatura. Fai un controllo finale con loro, prima che tutti si siedano a tavola per un ottimo pranzo!

Tutto ciò che devi fare, ora, è di sederti e lasciare che il fermento generato da questa mattinata faccia il lavoro di marketing per conto tuo.

padi dive training

Ustica torna protagonista nella subacquea con Italy Dive Fest by DAN e PADI.

Ustica, 9 settembre 2017 – 320 subacquei partecipanti, 4000 tuffi in Area Marina Protetta, 84 visite mediche effettuate, 36 partner ufficiali, 9 diving center. E poi workshop professionali, conferenze, serate a tema… Sono impressionanti i numeri di Italy Dive Fest, evento organizzato da DAN Europe e PADI EMEA a Ustica, la perla nera del Mediterraneo, nella settimana dal 28 agosto al 3 settembre.

 

Italy Dive Fest è un format nuovo nel panorama dell’industria subacquea voluto fortemente da PADI e DAN con l’obiettivo di rivoluzionare l’approccio alle immersioni unendo momenti di festa, divertimento, addestramento e soprattutto immersioni, è pensato come un evento itinerante che potrà essere ripetuto nei prossimi anni in giro per l’Italia è il commento di Fabio Figurella Regional Manager di PADI EMEA.

L’Italy Dive Fest è stato un evento unico e sicuramente tra i più belli e complessi organizzati negli ultimi anni. Unico perché ci ha permesso di realizzare un grande obiettivo: creare un vero e proprio festival della subacquea, che riunisse moltissime delle più grandi aziende e case di produzione dell’industria, a beneficio dei partecipanti, che hanno potuto vedere e provare le ultime novità sul mercato. Unico anche perché ricco di contenuti: oltre alle immersioni e alle prove attrezzatura, i partecipanti potevano scegliere tra un ampio spettro di workshop, conferenze e corsi. Unico, infine, per il supporto e la collaborazione che tutti i diving dell’isola hanno mostrato, rendendo l’evento possibile. I nostri ricercatori, inoltre, grazie alla collaborazione degli oltre 300 sub presenti, sono riusciti a raccogliere un grande numero di dati e profili di immersione che entreranno a far parte del database su cui si basano le nostre pubblicazioni scientifiche. Dichiara Laura Marroni Vice-Presidente di DAN Europe.

La banchina dell’isola, punto d’incontro della popolazione sub, ha ospitato il Dive Village, dove organizzatori e partner tecnici hanno mostrato le novità 2017, interagito con il pubblico e collaborato con i diving center.

Chi ha fatto immersione poteva effettuare i test fisiologici condotti dal team DAN Research – 125 le immersioni monitorate, con raccolta di 105 segnali doppler e 80 eco-cardiografie – contribuendo attivamente ad importanti studi sui meccanismi decompressivi. I medici DAN hanno anche effettuato numerose visite ORL gratuite, nell’ambito di una campagna internazionale di prevenzione dei barotraumi.

Dopo i tuffi del mattino, i subacquei potevano scegliere tra un ventaglio di attività, sia ludiche che formative. Tra queste, workshop tecnici condotti da Beuchat, Coltri, Scubapro, la PADI Business Academy, o ancora i corsi di primo soccorso EFR ed i crossover istruttori DAN. Gli eventi erano distribuiti in diverse località e sedi, rendendo così partecipi anche gli abitanti dell’isola, mentre convenzioni speciali erano state siglate con hotel e ristoranti locali.

Italy Dive Fest incrociava quest’anno la 58° Rassegna Internazionale delle Attività Subacquee (il cui logo è stato sponsorizzato da PADI attraverso una borsa di studio), con il suo fascino storico, le mostre, le escursioni guidate e, soprattutto, la premiazione del Tridente d’Oro e degli Awards dell’Accademia Internazionale delle Scienze e Tecniche Subacquee. La cerimonia è stata ospitata dal social event offerto da PADI e DAN, nel suggestivo tratto di costa a ridosso del faro Punta Cavazzi. Ed ecco i premi: Tridente d’Oro al Dr. Danilo Cialoni, riconoscimento alle ricerche condotte sulla fisiopatologia dell’immersione; Academy Awards 2017 proprio al DAN, nelle sue 5 componenti mondiali (America, Asia-Pacific, Europe, Japan e Southern Africa) per l’aiuto instancabile che presta ai subacquei in difficoltà, sin dal 1980; premio speciale dell’Accademia a PADI, per la sua efficace azione nel promuovere la consapevolezza della sicurezza ambientale in immersione, la sostenibilità delle immersioni e, in particolare, l’avvio di un programma internazionale (Scuola d’Amare, ndr) rivolto agli studenti delle scuole primarie e secondarie, per promuovere la conoscenza dell’oceano e l’immersione tra i giovani.

Il più grande spettacolo lo hanno comunque goduto i subacquei che si sono immersi nelle splendide acque della prima Area Marina Protetta d’Italia: sole, visibilità fino a 30 metri, banchi di barracuda, ricciole, salpe, dentici, cernie, in acque brulicanti di vita.

Italy Dive Fest ha rappresentato il climax di una stagione subacquea ricca di eventi ed iniziative, ha riportato sulla scena Ustica, con la sua storia e la sua tradizione, ed ha riaffermato la vitalità della realtà subacquea italiana.

 

Un evento unico nel suo genere – ha commentato Massimo Casabianca (DAN Training Manager e PADI Instructor Trainer), completo ed articolato, dove un’agenzia didattica ed un’organizzazione votata alla sicurezza hanno coinvolto i principali attori del mercato sub. Qualcosa così, in tanti anni d’esperienza, non l’avevo ancora vista…

Un ringraziamento a chi l’evento lo ha voluto ed organizzato (team PADI, team DAN), ai numerosi partner tecnici, fiore all’occhiello dell’industria subacquea (Aqualung, Beuchat, Coltri, FInclip, Mares, Nauticam, Scubapro, Suex, Suunto, Y-40 the Deep Joy), ai partner istituzionali (Soprintendenza del Mare-Regione Sicilia, Comune di Ustica, AMP Isola di Ustica, WWF, Università di Bologna/Sea Sentinel, Reef Check, Clean Sea, Green Bubbles), e logistici (Gesap/Aeroporto di Palermo, Liberty Lines, PMO Travel), ai diving center (Altamarea, Blue Diving, La Perla Nera, Lustrica, Mare Nostrum, Mister Jump, Orca, Profondo Blu, Ustica Diving), e a Claudio di Manao, che ha presentato il suo libro Io sono il Mare, animando un’interessante tavola rotonda sulla protezione dell’ambiente marino e sulle sue prospettive future.