Salva la data: AWARE Week, dal 15 al 23 settembre

Dal 15 al 23 settembre 2018, la famiglia PADI si unirà a Project AWARE® per festeggiare ambiente ed educazione. La AWARE Week si focalizza sull’insegnamento dei tre corsi di specialità AWARE – Project AWARE, AWARE Shark Conservation Diver e Dive Against Debris® – e sull’ispirare i subacquei a mettere in pratica ciò che hanno appreso per proteggere l’ambiente acquatico. Basato sul progetto AWARE Week del 2017, organizzato nel Regno Unito, quest’anno l’evento sarà a livello globale.

PERCHÈ È IMPORTANTE PARTECIPARVI

Tempistica perfetta – Dal momento che nelle regioni settentrionali la stagione subacquea comincia a rallentare e invece alle latitudini più meridionali inizia ad esplodere, i subacquei hanno buoni motivi per immergersi. Il bello è che imparano cose interessanti e sono in grado di dare il loro contributo raccogliendo rifiuti marini o osservando gli squali. Inoltre, possono progredire nella loro educazione continua. Partecipare alla AWARE Week ti permette di mantenere i contatti con i tuoi clienti e allo stesso tempo di aumentare le certificazioni nel mese di settembre.

Crea portavoce per l’ambiente – Quanti più subacquei vengono a conoscenza dello stato in cui versa l’oceano e delle attuali minacce alle risorse acquatiche, tanto più probabile sarà che possano effettuare migliori scelte personali per l’ambiente e che diventino portavoce per il cambiamento. L’educazione è la chiave per supportare il programma PADI “Pilastri per la salute dell’oceano e per la protezione della vita marina” e per promuovere le varie iniziative da parte di Project AWARE. Educare i subacquei alla specialità Dive Against Debris non solo aumenta la lista dei partecipanti ai tuoi sondaggi DAD mensili, ma educa le persone a dire “no” ai prodotti in plastica mono-uso. Mostrare ai subacquei il continuo sfruttamento cui sono sottoposti gli squali educherà un maggior numero di persone a difenderli, sia a livello locale che a livello globale.

Miglioramento personale – Se puoi già insegnare tutte le specialità AWARE, farlo durante la AWARE Week ti aiuterà ad aumentare le tue certificazioni in vista del tuo prossimo traguardo professionale. Se non sei ancora autorizzato ad insegnare la specialità Dive Against Debris o la AWARE Shark Conservation Diver, allora questo è il momento ideale per aggiungerle alle tue qualifiche professionali. Ottieni la formazione necessaria e/o invia il modulo di richiesta quanto prima, in modo che tu sia pronto per settembre. Inoltre, ricorda che la tua quota istruttore sarà donata a Project AWARE.

COS’ALTRO PUOI FARE

Riempi la settimana – Combina corsi ed eventi per riempire la settimana. La cosa più ovvia è quella di offrire un grande sondaggio Dive Against Debris presso il tuo sito d’immersioni locale, ma preparati ad offrire anche altre attività. Invita esperti ambientali del posto perché parlino ai tuoi subacquei di squali, razze di mare o di qualsiasi altra specie, presente nella tua zona, in pericolo o minacciata. Mostra video ambientali che spieghino la gravità dell’inquinamento da plastica o che mettano in risalto come effettuare scelte migliori per proteggere l’ambiente. Cerca di concentrarti su ciò che avviene a livello locale perché è lì dove i tuoi subacquei possono fare la differenza maggiore.

Strumenti da scaricare: scarica gli strumenti di marketing per promuovere il tuo evento AWARE Week ed incoraggiare le iscrizione ai corsi AWARE.

Nota importante: la Project AWARE Specialty è in corso di aggiornamento, in modo che tu possa spiegare dettagliatamente ai tuoi subacquei i “10 Consigli per Aiutare i Subacquei a Proteggere il Pianeta Oceano”, tra cui alcune discussioni su come poter dare il proprio contributo personale. Mentre ti prepari alla AWARE Week, fai attenzione all’annuncio della pubblicazione della nuova guida istruttore.

 

Progetto MPA_ADAPT sul Climate Change alle Pelagie e Portofino.

PADI EMEA in collaborazione con DAN Europe, ha firmato un accordo con il progetto MPA_ADAPT finanziato dalla commissione Europea per un azione di monitoraggio sul tema del Climate Change in alcune Aree Marine Europee tra cui Le Isole Pelagie e Portofino.

Dopo diversi incontri con i Responsabili del progetto si è deciso di fare due azioni pilota nelle Aree Marine delle isole Pelagie e di Portofino per allargare il protocollo di monitoraggio sul Climate Change ai divers ricreativi, attraverso la formazione specifica dei Centri PADI che operano nelle due AMP.

Ecco l’iniziativa nelle parole di Ernesto Azzurro ricercatore di ISPRA:

Una nuova avventura per PADI riguarda la collaborazione con il progetto europeo MPA-Adapt nell’applicazione del protocollo ‘FISH VISUAL CENSUS – PERIODICAL MONITORING’.   Durante questa attività, i diving PADI saranno impegnati nella raccolta di dati di abbondanza specifica e distribuzione batimetrica di alcune specie ittiche indicatrici di cambiamento climatico. Le immersioni saranno effettuate in due siti pilota corrispondenti alle Aree Marine Protette delle Isole Pelagie e di Portofino. Lo studio sarà svolto in stretta collaborazione con DAN Europe Research e con l’Istituto Superiore per la Ricerca e Protezione Ambientale (ISPRA). I dati scientifici raccolti dai subacquei saranno validati dagli istruttori, associati al profilo dell’immersione e successivamente inviati ai ricercatori dell’ISPRA per le elaborazioni. La base di informazioni sarà messa a disposizione delle Aree Marine Protette come strumento per monitorare gli effetti del cambiamento climatico sul biota marino mediterraneo.

Sono stati realizzati in Maggio e Giugno due interventi di Formazione specifica per i professionisti PADI dei diving che operano nelle due diverse AMP e che adesso avranno il compito di coinvolgere i divers ricreativi in immersioni specifiche dedicate alla raccolta dei dati, ed in specifici corsi di formazione “PADI Fish Identification” dedicati alle tecniche di Citizen Science.

Il Team di DAN Research capitanato da Max Pieri ha collaborato al progetto integrando la lavagnetta di raccolta dei dati con il loro programma storico di Citizen Science ma sentiamo direttamente dalle sue parole l’integrazione del loro protocollo all’interno del progetto:

DAN Europe ha sviluppato da molti anni la partecipazione di volontari come parte integrante di progetti di ricerca, un’attività nota come Citizen Science, ossia “scienza dei cittadini” e da circa 30 anni ne è leader. La Citizen Science è attualmente impiegata in molteplici e diversificati campi (es. biologia, chimica, fisica, astronomia) e diverso è il contributo che i cittadini possono fornire: mettere a disposizione le proprie osservazioni, trasportare sensori in grado di rilevare parametri ambientali e/o climatici, segnalare la presenza di specie animali o vegetali, ecc.
Rafforzando questo concetto DAN Europe ha realizzato un nuovo database, facile e intuitivo, in grado di raccogliere tutte le informazioni sul subacqueo e sulle sue immersioni e caricandole in un database internazionale disponibile su Internet, interattivo e dinamico con la finalità di aumentare la sicurezza nelle immersioni: da un progetto nato nel 2013 e sviluppato nel corso degli anni dal team DAN Research, nasce il  “Diver Safety Guardian” (DSG). 
 Un nuovo sviluppo del portale DSG riguarda la collaborazione con il progetto europeo MPA-Adapt nell’applicazione del protocollo ‘FISH VISUAL CENSUS – PERIODICAL MONITORING’ per il monitoraggio di specie indicatrici di cambiamento climatico.  Durante questa attività, DAN Europe Research raccoglierà i dati relativi ai profili di immersione in due siti pilota corrispondenti alle Aree Marine Protette delle Isole Pelagie e di Portofino. I dati scientifici raccolti dai subacquei saranno associati ad una serie di informazioni come tempo e profondità di immersione, esercizio fisico, corrente, visibilità, confort termico, assetto ed impatto ambientale e successivamente analizzati e confrontati con il sistema di coppia. 

Ed infine PADI EMEA con i suoi Regional Managers Fabio Figurella (Sud Italia) e Massimo Zarafa (Nord Italia) hanno integrato le presentazioni sotto il profilo della nuova mission di PADI #padi4change dedita ai 4 Pilatri del Cambiamento tra i quali la protezione del Mondo Sommerso con azioni come questa che danno la possibilità ai nostri Diving di coinvolgere i divers volontari in azioni di questo tipo.

Questo permette a PADI di lavorare a stretto contatto con le AMP Italiane nella direzione della Salvaguardia e Conservazione.

Ecco le parole ufficiali della AMP – Portofino:

L’Area Marina Protetta di Portofino è partner del progetto Interreg, MPA_Adapt che ha come obiettivo lo sviluppo di piani di adattamento per rendere le Aree Marine Protette più resilienti nei confronti dei cambiamenti climatici, i cui effetti sono ormai ben visibili.
Tra le misure previste sono presenti il coinvolgimento delle comunità locali e lo sviluppo di protocolli di monitoraggio specifici per comprendere gli effetti dei cambiamenti climatici, proprio per quest’ultimo aspetto grazie al coinvolgimento di PADI e DAN si è potuto estendere il protocollo per il visual census ai subacquei ricreativi (Citizen Science), aumentando così la quantità di dati raccolti nelle AMP delle Pelagie e di Portofino
Le specie target inserite protocollo Visual Census sono sia mediterranee (tra cui alcune tipiche del sud del bacino) che tropicali, queste ultime nelle acque dell’AMP di Portofino non sono (per ora) presenti, per questa ragione si sono aggiunte anche il Barracuda e la Cernia dorata, specie termofile in aumento a Portofino, in passato rare nel bacino ligure e la corvina, specie target per la AMP.

In tutte e due i casi sono stati individuati dalle AMP in accordo con i diving dei Siti permanenti dove verranno realizzate le attività di raccolta dei dati da parte dei divers ricreativi.

Tra Settembre e Ottobre saranno realizzati degli eventi a Lampedusa e Portofino per la presentazione dei primi risultati delle azioni pilota di questo importante progetto ambientale.

Il secondo corso universitario sulla Citizen Science.

Il secondo corso universitario dedicato alla Citizen Science applicata al mondo della subacquea si è concluso con successo a Gozo (Malta). Il corso, durato dal 12 al 16 febbraio e sviluppatosi attraverso lezioni in classe e in mare, ha coinvolto otto partecipanti fra cui laureandi, laureati e proprietari di diving.

Organizzato dall’Università Politecnica delle Marche – PADI Educational Facility, in partnership con PADI EMEA, DAN Europe, Green Bubbles, Reef Check Italia, il corso ha visto ben 8 Biologi Marini in formazione.

Fabio Figurella (Regional Manager di PADI EMEA per il Sud Italia)  ha presentato i 4 pilastri del cambiamento, la fondazione Project Aware ed il programma di Citizen Science “Dive Against Debris” e la specialità distintiva “Research Diver” approvata in collaborazione con UNIVPM e DAN Europe.

Il programma ha presentato diversi esempi di iniziative legate alla Citizen Science (Scienza Partecipativa) e dedicati sia alla biologia e all’ecologia marina del Mediterraneo, sia alla sicurezza in immersione. I partecipanti hanno imparato i protocolli nei ruoli sia di volontari che di proponenti e hanno scoperto come integrare tali iniziative in nuovi modelli di business per l’industria subacquea. Altre tematiche toccate durante il corso comprendono il marketing, la tecnologia, la diversificazione dell’offerta, gli aspetti legali e l’Ocean Literacy.

Durante il corso due Biologhe Marine, proprietarie di Diving in Sardegna: Giorgia Sicbaldi – Air Sub Service – Villasimius e Valentina Valoncini Costa Paradiso Diving Center – Costa Paradiso, hanno aderito e ottenuto da PADI la certificazione come Diving Green Star Award.

Il corso, dedicato ai professionisti della biologia marina intenzionati ad operare nel mondo della subacquea, è parte dei prodotti sviluppati da Green Bubbles ed è supportato da UNIVPM, DAN Europe, NWU, GAIA, PADI, Project AWARE e Reef Check Italia onlus. Un GRAZIE incondizionato va ad Atlantis Diving Gozo, che ha ospitato il corso e ha risposto a tutte le nostre richieste in modo professionale e sempre con il sorriso!

1° Manifestazione Sentinelle Del Mare per Ustica.

Bologna, Aprile 2018 – Il Laboratorio di Biologia Marina e Pesca di Fano e Marine Science Group dell’Università di Bologna hanno ideato, nel Marzo 2017, un progetto per monitorare e tutelare le specie animali e vegetali del Mar Mediterraneo.
Il progetto si chiama “Sea Sentinels – Divers United for the Environment” (DUE project) e prevede il coinvolgimento di volontari non professionisti in un programma di ricerca scientifica. Il metodo di ricerca utilizzato, diffuso a partire dagli anni ’90, si chiama proprio
Citizen Science (la scienza
dei cittadini) ed ha come vantaggi la raccolta di un’elevata quantità di dati in tempi piuttosto brevi, con costi ridotti per gli istituti di ricerca, favorendo, inoltre, l’educazione ambientale dei partecipanti al progetto per un turismo più consapevole e sostenibile.
DUE project coinvolge in particolare gli appassionati del mondo sommerso nel monitoraggio della biodiversità e dello stato di salute del nostro mare, da qui il nome “Sentinelle del Mare”.
A supporto del progetto di ricerca, vi sono due aziende leader a livello mondiale nel settore delle attrezzature e dell’addestramento subacqueo: SCUBAPRO e PADI, e la prima AMP d’Italia l’Area Marina Protetta dell’Isola di Ustica e (prossimamente anche l’Area Marina Protetta di Villasimìus
Capo Carbonara) e l’agenzia di stampa ANSA.


Ustica 11-13 Maggio 2018 Si terrà presso l’Isola di Ustica la prima manifestazione di divulgazione del progetto Sea Sentinels – Divers United for the Environment (DUEproject) e presentazione ufficiale della collaborazione tra l’ Area Marina Protetta Isola di Ustica (AMP Isola di Ustica) e
l’Università di Bologna.
L’AMP Isola di Ustica ha scelto il progetto
DUEproject come metodo di monitoraggio della biodiversità marina. Dall’11 al 13 Maggio saremo presso l’AMP Isola di Ustica per un evento di divulgazione del progetto e raccolta dati. Un weekend di incontri, eventi e immersioni per coinvolgere i frequentatori di questi fondali.
Queste informazioni sono particolarmente rilevanti dal momento che il Mar Mediterraneo è considerato un hot spot di biodiversità: attualmente esso ospita più di 17000 specie che rappresentano circa il 7% della biodiversità marina mondiale ed è fortemente a rischio per i cambiamenti climatici e per gli impatti antropici diretti.
Per contribuire a questa ricerca occorrono solo pochi minuti: al termine dell’escursione in mare (seawatching o immersione), i volontari compilano un’apposita scheda di rilevamento, indicando la presenza e abbondanza delle specie marine incontrate. Le schede compilate, verranno successivamente inviate all’Università di Bologna, dove verranno elaborate dai ricercatori. I
risultati ottenuti, verranno confrontati con quelli di un precedente monitoraggio (Sub per l’Ambiente) svoltosi tra il 2002 e il 2005, consentendo alla comunità scientifica di verificare l’attuale stato di salute del Mar Mediterraneo.
Chiunque voglia partecipare può richiedere le schede tramite posta elettronica o tramite web.
Per informazioni:
www.dueproject.org; info@DUEproject.org.

 

PROGETTO SCUOLA D’AMARE anno scolastico 2017/2018 – Istruzioni per l’uso.

 

Per il terzo anno consecutivo, il MIUR ha approvato il progetto Scuola D’Amare per l’anno scolastico 2017/2018, un progetto per chi non lo conoscesse già presentato attraverso l’MSP Italia (Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI) in partnership con Project Aware, DAN Europe e Green Bubbles.

Il progetto quest’anno è stato direttamente inserito nel sito del MIUR:

http://www.sportescuola.gov.it/progetti-nazionali-promossi-dalle-federazioni-sportive-dagli-enti-sportivi/

Purtroppo il sito per un problema tecnico non permette di scaricare il progetto che potrete scaricare cliccando al link: PROGETTO SCUOLA D’AMARE 2017/2018

Il progetto consiste in una lezione di un’ora da effettuare in orario curricolare in tutte le scuole secondarie di primo e secondo grado (scuole medie e licei) tratta dalle outline della specialità Project Aware ed allargata ai temi della biologia marina, biodiversità, e sicurezza in mare trattata da DAN Europe Foundation.

Sono stati preparati tutti i materiali didattici incluse slides (sia per le scuole medie che per i licei) oltre che diversi tools tra i quali un booklet elettronico edito da DAN Europe dal titolo “Come è profondo il Mare”.

 

Abbiamo fatto un webinar per presentare il progetto, insieme alla Dr.ssa Laura Marroni (Vice Presidente di DAN Europe Foundation) se non siete riusciti a seguirlo potete registrarvi al link: WEBINAR e seguire la registrazione.

Chi può insegnare questa lezione nelle scuole: Qualsiasi Istruttore Project Aware con i seguenti prerequisiti:

– Istruttore di Specialità Project Aware (AI/OWSI e da quest’anno anche i DM che hanno ottenuto la specialità – per info scrivere a training.emea@padi.com ;

– Essere in stato attivo, rinnovato per il 2018 ed assicurato;

– Essere tesserato ad MSP Italia con due diverse opzioni:

Ø  Appartenere ad una ASD Affiliata a MSP Italia;

Ø  Richiedere la tessera soci 2018 di ASD Scuola D’Amare (al costo di € 10 annui) compilando il relativo FORM da inviare a fabio.figurella@padi.com ;

– Compilare l’autocertificazione relativa al certificato antipedofilia scaricando il FORM;

A questo punto ciascun PADI Divemaster con Specialità Project Aware, PADI Assistant Instructor o Open Water Instructor (o livello superiore) che vogllia iscriversi all’Albo tenuto al sito: www.scuoladamare.it ovvero già iscritto e che voglia rinnovare l’iscrizione per il 2018, dovrà registrarsi nel sito cliccando alla voce nuovo Istruttore:

Durante la Registrazione bisogna inserire l’indirizzo (almeno la città), la provincia di riferimento e fare l’upload dell’Autocertificazione Antipedofilia compilata, firmata e scansionata.

Bisognerà infine mandare prova dell’affiliazione a MSP Italia per il 2018 (copia della tessera, o il modulo di Iscrizione Soci 2018) a fabio.figurella@padi.com

A questo punto si potrà iniziare a lavorare per il progetto ed avere accesso ad una Area Riservata dove scaricare tutti i documenti e Tools del Progetto:

Come PADI EMEA a tutti gli istruttori e/o centri aderenti al progetto che ottenessero iscrizioni ai corsi da parte degli studenti del progetto, concede uno sconto speciale sui materiali digitali acquistati in ufficio dietro presentazione di un apposito MODULO con i nominativi degli iscritti. Per info e chiarimenti: simona.barravecchia@padi.com .

DAN Europe infine concederà a tutti i Centri PADI rinnovati per il 2018, ed affiliati (affiliazione gratuita) al network Scuola D’Amare al sito www.scuoladamare.it una polizza DAN CLUB Scuola D’Amare a condizioni vantaggiosissime per informazioni: scuoladamare@daneurope.org

Sperando di essere stato chiaro in tutti i punti, rimanendo a totale disposizione per ogni chiarimento alla mail fabio.figurella@padi.com

Vi porgo i miei più cordiali saluti e Go Go Go!

FABIO FIGURELLA – Regional Manager PADI EMEA Sud Italia.

 

 

 

Aiutaci a migliorare il nostro oceano

Scritto da Megan Denny

National Geographic stima che, ogni anno, 5,25 milioni di rifiuti finiscono nell’oceano. Sono circa 700 pezzi per ogni uomo, donna e bambino presenti sul pianeta. Inoltre, molti rifiuti sono di plastica. Il volume e il tipo di rifiuti nell’oceano influenza tutte le creature marine, dal più piccolo zooplancton ai più grandi squali balena.

Trash

Come professionista subacqueo, hai le competenze necessarie per aiutare a cambiare le cose, per un oceano più pulito. Ci sono molti modi per fare la differenza, tra cui partecipare ad un sondaggio Project AWARE® Dive Against Debris®, della durata di un anno, oppure organizzare un evento speciale durante l’Ocean Conservancy’s International Coastal Cleanup Day. Ecco alcuni suggerimenti ed esempi di ciò che i professionisti PADI® stanno facendo in vista dell’International Coastal Cleanup Day che si terrà in settembre.

Sabato, 16 settembre

L’International Coastal Cleanup Day è un modo ideale per fare un lavoro importante per la comunità locale e aumentare la consapevolezza sul tuo business. Ecco alcuni suggerimenti per organizzare un evento di pulizia, dei fondali o dei litorali, di successo:

  • Fallo sapere a tutti – invia un breve comunicato stampa alle testate giornalistiche locali (sono disponibili modelli e strumenti vari sul sito PADI Pros).
  • Rifornisciti – Incoraggia i subacquei ad attrezzarsi con borse a rete, coltelli e guanti. Invita i partecipanti in superficie a portare con sé guanti da giardino, ma di portarne in più per coloro che se ne dimenticheranno.
  • Crea sinergie – Invita le organizzazioni ambientalistiche locali a partecipare e aiutarti a pubblicizzare l’evento.
  • Crea incentivi – Il centro Jack’s Diving Locker, alle Hawaii, offre una bombola gratuita e l’attrezzatura a metà prezzo ai partecipanti alla loro pulizia della spiaggia e dei fondali. Quest’anno, il loro evento viene organizzato nel giorno dell’International Coastal Cleanup Day, al Kailua-Kona Pier, dalle 9:00 a mezzogiorno.
  • Documenta le tue attività: crea un video o una presentazione riassuntiva da condividere sui social media e con le testate giornalistiche. Qui di seguito un esempio da Eco Dive Center in California.

Quest’anno, Eco Dive Center lavora assieme ad altri due centri, PCH Scuba e In2Deep Scuba, per il 13° Annual Underwater Santa Monica Pier Cleanup che si terrà il giorno dell’International Coastal Cleanup Day.

Organizza qualcosa durante tutto l’anno

Per entrare in azione, non devi aspettare che arrivi l’International Coastal Cleanup Day. Tamite i sondaggi Dive Against Debris, i subacquei possono rimuovere rifiuti tutto l’anno presso qualsiasi località subacquea nel mondo. Se ti immergi spesso nello stesso sito, perché non lo adotti? Project AWARE fornisce una serie di strumenti e produce un rapporto annuale sullo stato del tuo sito di immersioni locale. Tutto ciò che devi fare è condurre un sondaggio Dive Against Debris una volta al mese e fare un rapporto sui rifiuti marini trovati. Riceverai un riconoscimento speciale per i tuoi sforzi, oltre al fatto di renderti utile per il pianeta e per la comunità locale. Maggiori informazioni su: projectaware.org/adoptadivesite.

EcoDiveBeachCleanup

Fai scelte buone

Anche se non ti immergi, ci sono cose che puoi fare per supportare un oceano pulito e sano.

  • Dona a Project AWARE – Sfida i tuoi amici, la tua famiglia e i tuoi studenti subacquei a fare lo stesso tramite la creazione di una campagna per la raccolta di fondi. Inizia qui: org/support. Puoi anche esaminare altre campagne di altri amanti dell’oceano presso Finathon.org.

Dai il tuo contributo – Dive Against Debris®

Scritto da Megan Denny

National Geographic stima che, ogni anno, 5,25 milioni di rifiuti finiscono nell’oceano. Sono circa 700 pezzi per ogni uomo, donna e bambino presenti sul pianeta. Inoltre, molti rifiuti sono di plastica. Il volume e il tipo di rifiuti nell’oceano influenza tutte le creature marine, dal più piccolo zooplancton ai più grandi squali balena.

Trash

Come professionista subacqueo, hai le competenze necessarie per aiutare a cambiare le cose, per un oceano più pulito. Ci sono molti modi per fare la differenza, tra cui partecipare ad un sondaggio Project AWARE® Dive Against Debris®, della durata di un anno, oppure organizzare un evento speciale durante l’Ocean Conservancy’s International Coastal Cleanup Day. Ecco alcuni suggerimenti ed esempi di ciò che i professionisti PADI® stanno facendo in vista dell’International Coastal Cleanup Day che si terrà in settembre.

Sabato, 16 settembre

L’International Coastal Cleanup Day è un modo ideale per fare un lavoro importante per la comunità locale e aumentare la consapevolezza sul tuo business. Ecco alcuni suggerimenti per organizzare un evento di pulizia, dei fondali o dei litorali, di successo:

  • Fallo sapere a tutti – invia un breve comunicato stampa alle testate giornalistiche locali (sono disponibili modelli e strumenti vari sul sito PADI Pros).
  • Rifornisciti – Incoraggia i subacquei ad attrezzarsi con borse a rete, coltelli e guanti. Invita i partecipanti in superficie a portare con sé guanti da giardino, ma di portarne in più per coloro che se ne dimenticheranno.
  • Crea sinergie – Invita le organizzazioni ambientalistiche locali a partecipare e aiutarti a pubblicizzare l’evento.
  • Crea incentivi – Il centro Jack’s Diving Locker, alle Hawaii, offre una bombola gratuita e l’attrezzatura a metà prezzo ai partecipanti alla loro pulizia della spiaggia e dei fondali. Quest’anno, il loro evento viene organizzato nel giorno dell’International Coastal Cleanup Day, al Kailua-Kona Pier, dalle 9:00 a mezzogiorno.
  • Documenta le tue attività: crea un video o una presentazione riassuntiva da condividere sui social media e con le testate giornalistiche. Qui di seguito un esempio da Eco Dive Center in California.

Quest’anno, Eco Dive Center lavora assieme ad altri due centri, PCH Scuba e In2Deep Scuba, per il 13° Annual Underwater Santa Monica Pier Cleanup che si terrà il giorno dell’International Coastal Cleanup Day.

Organizza qualcosa durante tutto l’anno

Per entrare in azione, non devi aspettare che arrivi l’International Coastal Cleanup Day. Tamite i sondaggi Dive Against Debris, i subacquei possono rimuovere rifiuti tutto l’anno presso qualsiasi località subacquea nel mondo. Se ti immergi spesso nello stesso sito, perché non lo adotti? Project AWARE fornisce una serie di strumenti e produce un rapporto annuale sullo stato del tuo sito di immersioni locale. Tutto ciò che devi fare è condurre un sondaggio Dive Against Debris una volta al mese e fare un rapporto sui rifiuti marini trovati. Riceverai un riconoscimento speciale per i tuoi sforzi, oltre al fatto di renderti utile per il pianeta e per la comunità locale. Maggiori informazioni su: projectaware.org/adoptadivesite.

EcoDiveBeachCleanup

Fai scelte buone

Anche se non ti immergi, ci sono cose che puoi fare per supportare un oceano pulito e sano.

  • Dona a Project AWARE – Sfida i tuoi amici, la tua famiglia e i tuoi studenti subacquei a fare lo stesso tramite la creazione di una campagna per la raccolta di fondi. Inizia qui: org/support. Puoi anche esaminare altre campagne di altri amanti dell’oceano presso Finathon.org.

Sostenere la salvaguardia dell’oceano: I Quattro Pilastri per il Cambiamento di PADI

Quest’anno, Project AWARE® compie venticinque anni. È un traguardo impressionante, reso possibile dal vostro continuo supporto per la tutela dell’oceano. Grazie ai “Quattro Pilastri per il Cambiamento”, l’impegno di PADI per il benessere dell’oceano e la tutela degli animali marini si rafforza e i professionisti PADI si trovano, ora più che mai, nella posizione di poter assumere il comando, dando la possibilità alla comunità subacquea globale di essere agenti per un cambiamento positivo per l’oceano.

E il nostro pianeta ha bisogno di tutto l’aiuto possibile. Ogni anno, otto milioni di tonnellate di plastica vengono immesse nei nostri oceani. Le temperature elevate e l’acidificazione dell’oceano hanno di fatto distrutto il 20 percento delle barriere coralline nel mondo. Lo sfruttamento eccessivo della pesca è dilagante. Alcune specie di squali sono al limite dell’estinzione, il loro numero si è ridotto dell’80 percento – la scomparsa di questi predatori, all’apice della catena alimentare, getterebbe l’intero ecosistema nello scompiglio.

La comunità subacquea, specialmente i professionisti PADI, gioca un ruolo vitale nel guidare la salvaguardia dell’oceano. Grazie al rinnovo della tua Affiliazione PADI, continui a dare voce alla protezione dell’oceano, aiuti e tuteli gli animali marini dall’attacco dei rifiuti marini.

IL BENESSERE DELL’OCEANO: Supporta gli sforzi globali per un oceano sano. Diventa partner di Project AWARE per rimuovere i rifiuti marini e a creare collaborazioni con le Aree Marine Protette in tutto il mondo. Con la pubblicazione della app Dive Against Debris® segnalare la presenza di rifiuti marini è diventato più semplice.

TUTELA DEGLI ANIMALI MARINI: Proteggi la biodiversità delle specie marine. Sostieni Project AWARE® e altre organizzazioni che lavorano per promulgare leggi, educare il pubblico, combattere lo “shark finning” e lo sfruttamento eccessivo della pesca.

PERSONE E COMUNITÀ: Fai di più per aiutare a costruire infrastrutture subacquee e supportare la formazione degli abitanti locali perché siano promotori della tutela. Educa e supporta le comunità locali perché sviluppino il giusto atteggiamento mentale nei confronti del concetto di protezione necessario per il benessere dell’oceano e per la tutela delle creature marine.

SALUTE E BENESSERE: Così come aiutiamo il mondo a guarire esternamente, allo stesso modo dobbiamo farlo anche internamente. Grazie alla subacquea, molte persone hanno trovato speranza per il loro futuro. Storie di vittorie sulle avversità, sulle malattie e sulle difficoltà testimoniano il potere curativo della subacquea. Condividi incredibili storie di trasformazione personale così che altri ne possano beneficiare.

Dà un’occhiata al tuo attuale programma di comunicazione, incorpora queste iniziative in modo adeguato alle particolari necessità e situazioni locali. Probabilmente lo starai già facendo ma, comunicare agli altri questo impegno condiviso, e farlo in maniera prioritaria, è un modo molto efficace per far crescere la base di subacquei, ambasciatori e difensori da cui dipende il nostro sistema acquatico. Se riusciamo a coinvolgere i subacquei di tutto il mondo a livello locale, il cambiamento globale è inevitabile.

 

 

 

 

 

 

PADI si prepara alla Giornata della Terra stringendo partnership per sostenere i nostri oceani

Rancho Santa Margarita, California – 19 aprile 2017 – A pochi giorni alla Giornata della Terra, PADI® continua nella sua storica attività di conservazione stringendo alcune partnership per supportare due de Le quattro colonne del cambiamento: Salute degli Oceani e Protezione degli Animali Marini. Mentre continua a sostenere l’impegno di Project AWARE® per ridurre la quantità di rifiuti marini e per proteggere squali e razze di mare in pericolo, PADI supporta iniziative di altre organizzazioni che stanno avendo un impatto positivo sul pianeta oceano, tra cui la Il Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite e Mission Blue™.

Oceani sani per un pianeta sano

In linea con il documento Obiettivo di sviluppo sostenibile n.14 delle Nazioni: Life Below Water, i PADI Regional Headquarters, gli affiliati e i subacquei in tutto il mondo possono contare su forze maggiori per proteggere e utilizzare in maniera sostenibile gli oceani, i mari e le risorse marine. In vista della Giornata Mondiale degli Oceani, che si celebrerà l’8 giugno 2017, PADI si unirà al dialogo #SaveOurOcean iniziato dal Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite per sostenere l’implementazione dell’obiettivo di sviluppo sostenibile n. 14. Tramite i canali di comunicazione PADI, i membri e i subacquei PADI potranno partecipare a vari dibattiti su come aumentare la consapevolezza sulla salute degli oceani e sugli effetti che ciò avrà sul più ampio programma di sostenibilità: porre fine alla povertà, proteggere il pianeta, e assicurare prosperità per tutti.

Inoltre, PADI lavora a stretto contatto con Mission BlueTM per sostenere il loro impegno nella protezione delle aree marine. La condivisione di storie sugli Hope Spots – un termine coniato dal Dr. Sylvia Earl e Mission Blue che indica alcune località considerate critiche per la salute degli oceani – aiuta ad identificare alcune aree antesignane delle are marine protette. L’individuazione di questi Hope Spots forniscono, alla famiglia PADI e alla comunità subacquea, un’opportunità per raggiungere l’obiettivo stabilito dal Congresso Mondiale per la Conservazione della Natura IUCN: proteggere, entro il 2030, il 30 per cento dei nostri oceani. Nei prossimi mesi, la comunità PADI, unendosi al riconoscimento di importanti aree marine, condividerà l’impegno per la protezione di una parte sempre maggiore delle nostre risorse acquatiche.

Un’immersione alla volta

Grazie al sostegno da parte di PADI, Project AWARE continua il suo lavoro vitale di protezione dei nostri oceani – un’immersione alla volta. Da azioni collettive a livello locale a cambiamenti più ampi a livello politico, Project AWARE, in collaborazione con i membri e i subacquei PADI, si impegna costantemente per la riduzione della quantità di rifiuti marini negli oceani e per la protezione delle specie di squali e razze di mare più minacciate al mondo. Per il futuro degli oceani, il supporto da parte dei subacquei è fondamentale. I subacquei PADI sono costantemente incoraggiati a contribuire attivamente all’attività di conservazione, sia durante le loro immersioni, sia tramite le loro donazioni a Project AWARE, oltre che con le iniziative Dive Against Debris® and Adopt a Dive SiteTM. Tutti i professionisti, inoltre, possono usufruire dell’Action kit – 10 consigli subacquei per proteggere il pianeta oceano.

Sebbene l’implementazione del suo nuovo programma di responsabilità sociale sia ancora agli inizi, PADI si impegna a sensibilizzare i suoi membri e subacquei a sostenere, in base a Le quattro colonne del cambiamento, gli impegni globali per migliorare il futuro degli oceani. Grazie all’impegno nella riduzione dei rifiuti marini, nella creazione di nuove aree marine protette e nella protezione degli animali marini, possiamo aumentare la biodiversità e lavorare per una gestione sostenibile degli oceani e delle loro risorse. Sebbene questi concetti saranno ribaditi durante la Giornata della Terra, che si terrà il 22 aprile 2017, PADI si impegna a metterli in primo piano durante tutto l’anno. Ogni giorno, i membri e i subacquei PADI guidano il cambiamento e condividono le loro storie per ispirare gli altri a fare la stessa cosa. Se hai una storia da condividere, inviala all’indirizzo email fourpillarsofchange@padi.com.

Sii il migliore. Sii PADI – The Way the World Learns to Dive®