PADI Woman’s Dive Day: Damiana Gloria Polito

 

Perchè e Come sei diventata una PADI Diver?
Ho conosciuto Padi per caso con il corso ADV svolto a Ponza e subito mi sono piaciuti i materiali e l’aspetto ludico nella conduzione del corso; nonostante siano passati tanti anni ricordo con piacere le lezioni tenute dal mio istruttore dell’epoca, Alessio Ferron, e le immersioni fatte con lui. Sono poi tornata a Padi come istruttore, una scelta consapevole e mirata per svolgere la mia attività attraverso una didattica all’avanguardia, piena di iniziative e con materiali sempre aggiornati.

Cosa significa PADI per te?
Oggi penso di avere la possibilità di far conoscere il mio centro e di promuovere la mia attività grazie alle molteplici iniziative promosse da Padi. I mezzi messi a disposizione dalla didattica sono eccezionali e riescono a coinvolgere dai più giovani ai più esperti.

Cosa significa per te essere una subacquea?
Ad oggi credo di non saper vedere la mia vita senza la subacquea! Ormai è diventata parte di me e le sensazioni che provo sott’acqua sono ormai diventate una droga. Questo lavoro è duro e molto faticoso, richiede concentrazione e determinazione ma ti da davvero tante soddisfazioni. La subacquea mi ha permesso di incontrare tante persone, diverse tra loro, che mai avrei avuto modo di conoscere diversamente, ma tutte accomunate dalla passione per il mare e credo che sia la cosa che apprezzo di più del mio lavoro.

Quale è il tuo sito di immersion preferito?
Difficile scegliere.. ma per ora la mia immersione preferita rimane lo scoglio del medico ad Ustica! Qui in pochi metri puoi incontrare tutto ciò che il Mediterraneo custodisce: ricciole, cernie, barracuda, banchi di castagnole e salpe, grotte e cunicoli.. direi che è l’immersione più divertente che abbia mai fatto fino ad ora!

Quale è il tuo sogno di immersione?
Spero un giorno di riuscire a fare un viaggio alle Galapagos e immergermi in quelle acque incontaminate con una ricchezza di flora e fauna inimmaginabili!

Quale è il tuo programma per il Woman Dive Day del prossimo 21 Luglio?
In collaborazione con un altro centro PADI di Ustica e l’Area Marina, promuoveremo la conoscenza e il rispetto dei fondali appoggiandoci ad un progetto al quale abbiamo aderito, “Sea Sentinels”. Avremo una biologa che illustrerà le caratteristiche delle specie monitorate e spiegherà la loro importanza. Verranno quindi svolte immersioni per annotare la presenza di queste specie e verranno rilasciati dei brevetti PADI Fish identification ai partecipanti.

Quali sono le sfide e le opportunità più importanti che affrontano le donne nelle immersioni?
La subacquea è stata per anni un’attività che si rivolgeva soprattutto ad un utenza maschile ma gli ultimi anni si è vista una certa inversione di tendenza e sempre più donne si lasciano affascinare da questo mondo ovattato. C’è ancora qualcuno che ha qualche preconcetto a riguardo ma ritengo che le donne riescano ad instaurare un legame particolare con il mare e perché no anche con i clienti. Senza nulla togliere ai maschietti, diciamo che le donne hanno quella gentilezza e umanità che sicuramente è apprezzata sia dai più esperti che soprattutto dai neofiti.

Come possiamo avere più donne coinvolte nella comunità subacquea?
Promuovendo e facendo conoscere le diverse iniziative e cosa offre questa fantastica attività sicuramente sempre più donne si avvicineranno al mare e alla subacquea. Bisogna far capire che non è un’attività per soli uomini e che non è più destinata a pochi ma ormai portando a termine un semplice corso Open è davvero alla portata di tutti.

Consigli per le donne che stanno pensando ad una carriera subacquea?
Sicuramente per avvicinarsi a questo mondo lavorativo bisogna sapersi adattare alle diverse situazioni che si possono incontrare: ognuno ha il suo modo di lavorare e ogni situazione o immersione è diversa dall’altra, quindi bisogna essere versatili e perspicaci e se vogliamo anche un po’ allenati. Come ho detto prima, è un lavoro bellissimo, forse uno dei più belli, ma se si sta pensando di intraprenderlo bisogna vedere tutti i suoi aspetti e non solo quelli belli: stare sotto il sole e muovere bombole e attrezzature è stancante, e avere a che fare con le persone non è semplice, soprattutto per una stagione intera; bisogna rimanere calmi e sempre col sorriso e non è sempre facile. Poi c’è la parte bella, le immersioni, le persone che si possono conoscere con le loro esperienze ed è qui che capisci perché ci piace tanto fare questo lavoro!

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