Una forza per il bene: i ricercatori

Tutti sanno che, in generale, l’ambiente globale – e gli oceani in particolare – sono minacciati: il cambiamento climatico, lo sbiancamento dei coralli, lo sfruttamento eccessivo della pesca, l’inquinamento da plastica. È una lunga lista e, ogni giorno, si allunga e diventa ancora più deprimente a causa dei risultati di nuove ricerche. Sembra che tutti vogliano dare brutte notizie, ma io leggo questi rapporti in modo positivo e propositivo: dobbiamo essere in grado di prevedere il futuro che non vogliamo per evitare che si avveri.

Quindi, a parte le problematiche attuali, i ricercatori marini e ambientali ci espongono i problemi prima che questi accadano. Ad esempio, in agosto gli scienziati marini Wortman, Paytan e Yao (University of Toronto and University of California, Santa Cruz) hanno pubblicato uno studio dove si suggerisce che, oltre ad essere causa del riscaldamento globale, elevati valori di CO2 nell’atmosfera ridurrebbero l’ossigeno nell’oceano, rendendo tossiche le acque a profondità maggiori e danneggiando significativamente la riserva di pesce tramite la catena alimentare. Ovvio, sono cattive notizie ma, grazie a questi ricercatori, ora ne siamo al corrente e abbiamo ancora tempo per agire.

Questo ci porta al secondo motivo per cui i ricercatori sono una cruciale forza per il bene. Certamente, si tratta di prevedere i problemi, ma anche di trovare le soluzioni e di condividerle. In un precedente articolo, ho menzionato il lavoro rivoluzionario del Dr. Vaughan nella restaurazione del corallo – una ricerca condivisa che identifica un’enorme sfida a livello mondiale cara a tutti i subacquei. Nel Guanahacabibes National Marine Park, a Cuba, il biologo Dr. Dorka Cobián Rojas lavora assieme a scienziati di livello mondiale e subacquei “citizen scientist” per ricercare le cause ed implementare soluzioni contro la perdita di corallo e la specie invasiva dei pesci scorpione. Nella stessa località, il Dr. Osmani Borrego effettua ricerche sull’inquinamento da plastica. Questi sono sforzi fondamentali perché i reef di Guanahacabibes sono in ottima salute, il che li rende un’ideale fonte biologica necessaria per trovare i problemi e le soluzioni che ci servono per proteggere, salvaguardare e restaurare i reef e le riserve di pesce nel mondo.

Ricordiamo sempre del grande contributo fornito dai “citizen scientist”, perché è vitale. Ricercatori professionisti, come Rojas e Borrego, non hanno il tempo o le risorse per raccogliere tutti i dati e provare le varie soluzioni. Risolvere gravi problemi su scala mondiale richiede un’enorme partecipazione, sempre su scala mondiale: per l’oceano, si tratta di voi e di me. Come si ripete spesso in Project AWARE, non sprechiamo le nostre immersioni. Ogni immersione che facciamo può contribuire alla ricerca. Le attività Dive Against Debris, ad esempio, non riguardano solamente il raccogliere rifiuti sott’acqua o individuare responsabilità, ma il capire come possiamo fermare questo fenomeno!

Un altro sforzo importante è il Reef Live Survey, fondato dal Dr. Graham Edgar, dove subacquei volontari vengono formati su come fare rilevazioni su organismi marini. Oltre 200 subacquei hanno effettuato rilevazioni su oltre 2.000 siti di immersione, in 44 paesi, creando uno dei più grandi database biologici esistenti al mondo. Usando questi dati, i ricercatori sono giunti alla conclusione che ci si può aspettare un cambiamento nella distribuzione dei pesci e degli invertebrati man mano che gli oceani si riscaldano, un risultato ottenuto solamente grazie al contributo di questi subacquei “scientist citizen”. Il sito india.mongbay.com riporta che in India gli scienziati insegnano ai pescatori e ad altri volontari ad immergersi (se non lo fanno già) come “scientist citizen”, in modo che possano partecipare a diverse iniziative e generare un ulteriore beneficio: il supporto pubblico. Nel rapporto viene citata una frase di A. Biju Kuma, che è a capo del reparto di Biologia Acquatica dell’Università di Kerala: “Quando le persone di una comunità sono coinvolte in una ricerca, la comunità stessa la appoggia.” In rete, si possono trovare decine di modi in cui gli scienziati accolgono subacquei come voi e me nella ricerca di soluzioni alle minacce ambientali.

C’è molto da fare, quindi usiamo ogni immersione. Se non l’avete già fatto, unitevi a Dive Aginst Debris o a qualsiasi altra iniziativa di tipo “citizen scientist”. Possiamo essere ricercatori e, allo stesso tempo, scattare foto, esplorare o fare qualsiasi atra cosa amiamo della subacquea. E cerchiamo anche di essere restauratori che usano ciò che imparano per ricostruire, rivitalizzare e ricreare un ambiente globale in ottima salute. Cerchiamo di essere divulgatori ed insegnanti che usano la subacquea per trasmettere ciò che facciamo ed impariamo, ed insegnarlo alle prossime generazioni.

Qualsiasi siano le tendenze di oggi, il futuro non è inevitabile. Con 25 milioni di professionisti e subacquei PADI che indicano il percorso e con una nuova generazione di subacquei in arrivo, stiamo già cambiando la rotta verso un domani con un ambiente globale ricco e in ottima salute. Quando cerchiamo di immaginare il futuro, mi piace citare lo scrittore-educatore Peter Drucker:

Il miglior modo di prevedere il futuro

è quello di crearlo.

Dr. Drew Richardson

PADI President & CEO

 

Medaglia al Valore PADI ai soccorritori speleo-sub in Tailandia, il più alto momento della subacquea.

I subacquei leader e soccorritori che, pochi mesi fa, hanno estratto 12 ragazzi e il loro allenatore di calcio da una grotta allagata saranno i primi ad essere insigniti della Medaglia al Valore PADI. Questo importante riconoscimento sarà assegnato a Rick Stanton, John Volanthen, Dr. Richard Harris, Dr. Craig Challen, Jason Mallinson e Chris Jewell. Il coraggio, la forza, l’onore e la dignità dimostrate durante le operazioni di soccorso hanno spinto PADI a creare questa onorificenza per riconoscere formalmente il loro contributo ad uno dei momenti più alti nella storia della subacquea. Rick Stanton e Jason Mallinson parteciperanno al DEMA Show 2018, che si terrà a Las Vegas, nel Nevada, USA, come rappresentanti di questo illustre gruppo e riceveranno la Medaglia al Valore PADI durante il PADI Social in programma per il 13 novembre.

Nel giugno e luglio 2018, il mondo ha assistito al salvataggio della squadra di calcio “Wild Boars”, intrappolata nel sistema di grotte Tham Luang, ad opera di speleo-sub e altri esperti radunatisi in Tailandia da tutto il mondo. Per 18 giorni, questa operazione a livello internazionale ha coinvolto oltre 1.000 uomini e donne che hanno messo insieme i loro talenti per operare lo straordinario salvataggio della squadra.

“È stato uno splendido esempio di ciò che l’essere umano può fare nel suo momento migliore, concentrato su un unico, nobile scopo” – dice Drew Richardson, Presidente e CEO di PADI Worldwide. “Questa complessa operazione di salvataggio ha dimostrato la qualità di iniziativa e di concentrazione prodotta dall’irremovibile convinzione che quei ragazzi non sarebbero morti durante questa operazione. Rick Stanton, Jason Mallinson e tutti coloro che hanno preso parte a questa sfida hanno valutato e accettato le difficoltà, i pericoli e i rischi inerenti il soccorso. Da parte di tutta la famiglia PADI, è un onore riconoscere questi eroi ed estendere loro la nostra immensa gratitudine per aver rappresentato il momento più alto della subacquea.”

Rick Stanton e John Volanthen sono stati una forza trainante nell’operazione di soccorso nelle grotte Tailandesi. La coppia è stata la prima a localizzare la squadra di calcio che, al momento del ritrovamento, era rimasta imprigionata per nove giorni nelle grotte allagate. Insieme, con Mallinson e Jewell, i subacquei hanno effettuato l’immersione di salvataggio e portato i ragazzi in salvo fuori dalla grotta. Sia Stanton che Volanthen sono ritenuti due degli speleo-sub più in vista del Regno Unito, con oltre 35 anni di esperienza in immersioni e soccorsi estremi in grotta, avendo condotto in passato un gran numero di tentativi di soccorso di alto profilo.

 

Il Dott. Richard “Harry” Harris ha giocato un ruolo critico nell’operazione, somministrando sedativi ai ragazzi per facilitarne l’estrazione in condizioni estreme e complesse. Harris, che lavora come medico anestesista e soccorritore aeromedico ad Adelaide, Australia, è esperto in immersioni in grotta, medicina in ambienti estremi e interventi medici in zone remote. Il Dr. Craig Challen, un esploratore di grotte australiano tra i primi utilizzatori di rebreather a circuito chiuso con miscele di gas e appassionato di immersioni su relitti, si è immerso assieme a Harris facilitando, così, il successo dell’operazione di soccorso.

 

Jason Mallinson e Chris Jewell sono stati fondamentali per la missione, portando cibo a chi era intrappolato e lavorando assieme a Stanton e Volanthen per portare fuori i ragazzi attraverso le sezioni allagate della grotta. Mallinson è uno speleo-sub esploratore e soccorritore con 30 anni di esperienza. Tra i suoi risultati annovera record di profondità e di distanza in grotte in tutto il mondo. Ha prestato assistenza in molteplici operazioni di soccorso ed è membro della squadra internazionale inglese di soccorso speleo-sub. Jewell vive nel Regno Unito e ha oltre 12 anni di esperienza nell’esplorazione di grotte subacquee.

“La loro coraggiosa missione è una favolosa opportunità per mostrare al mondo di che pasta è fatta la comunità subacquea e di cosa si può raggiungere attraverso una combinazione di addestramento appropriato, fiducia, coraggio, passione e determinazione”, dice Richardson.

I rappresentanti del settore e gli affiliati PADI sono invitati a riunirsi per ringraziare questi eroici subacquei. Martedì 13 novembre 2018, vi aspettiamo al PADI Social, dalle 18:00 alle 20:00, presso il Westgate Las Vegas Hotel casino, dove potrete unirvi a PADI per onorare questi uomini.

Inoltre, siete tutti invitati mercoledì 14 novembre 2018 allo stand PADI (stand 1524), dalle 17:00 alle 18:00, per conoscere e salutare Rick Stanton e Jason Mallinson. Unitevi a PADI per celebrare questi eroi e ringraziarli per il loro coraggio ed onore.

PADI e Project Aware all’International Scuba Diving Sustainability Workshop

Venerdì 19 e Sabato 20 Ottobre si è svolto al Galata Museo del Mare di Genova il primo “Laboratorio Internazionale sulla Sostenibilità delle Immersioni Subacquee”; durante tale workshop sono stati presentati i risultati finali del Progetto Europeo “Green Bubbles” e sono intervenuti molti relatori del settore subacqueo da tutto il mondo.

PADI e Project Aware non potevano mancare! Danna Moore, Director of Global Operations di Project Aware, ha tenuto una presentazione sui 25 anni di Project Aware e PADI parlando anche del crescente movimento denominato “Underwater Citizens Science” cioè quel gruppo sempre più numeroso di cittadini che nel mondo si impegna per tenere più pulito il nostro pianeta e per raccogliere dati utili alla ricerca scientifica.

A tal proposito Massimo Zarafa, Regional Manager PADI, ha tenuto una presentazione sul Progetto Interreg Mediterranean “MPA-Adapt for Climate Change” che è iniziato nel 2018 nelle AMP di Portofino e Lampedusa e che coinvolge i subacquei “a donare” 5 minuti di immersione per annotare quanti esemplari (tra quelli selezionati sulle apposite lavagnette) siano visibili in una determinata area subacquea; tali dati forniti alla scienza potranno farci capire qualcosa in più sui continui cambiamenti climatici del nostro pianeta. Tale progetto è portato avanti in partnership con DAN al fine di raccogliere i dati dei subacquei in immersione.

Domenica 21 Ottobre, a lavori conclusi, immersione nell’AMP di Portofino partecipando al Dive Against Debris di Project Aware!

Un sentito ringraziamento a tutto lo staff di Green Bubbles per l’ottima organizzazione del Workshop ed al 5 Star IDC PADI “Diving Nervi ITC” per l’impeccabile organizzazione dell’evento Dive Against Debris!

Opportunità di business grazie alle specialità distintive Emergency First Response

Il tuo mercato locale ha bisogno di un ulteriore tipo di addestramento di primo soccorso che non è disponibile tramite l’insieme dei corsi EFR? Ad esempio, esiste un requisito locale di primo soccorso richiesto per le aziende o le industrie? Potresti pensare che il programma EFR non riesca a soddisfare queste mancanze ma, usando la possibilità di scrivere specialità distintive Emergency First Response, potresti rispondere a queste esigenze e, allo stesso tempo, far crescere il tuo business.

Quindi, come funziona la procedura per le specialità distintive EFR? Una volta che ti viene in mente un’idea per scriverne una, scarica il modello per le specialità distintive e scrivila. Il modello in questione ti semplifica il processo.

Per darti qualche spunto, alcuni esempi di specialità distintive EFR includono:

  • Primary and Secondary Care durante i festival di musica
  • Conoscenza e trattamento del diabete

Una volta scritta la tua specialità distintiva EFR, inviacela via email in modo da poterla valutare.

Un Training Consultant lavorerà assieme a te per rispondere a qualsiasi domanda tu abbia e, in caso la tua linea guida necessiti di revisione, fornirti un feedback. Una volta che tu e il tuo Training Consultant siete soddisfatti, la linea guida della specialità e la relativa richiesta verranno inviate ad una commissione perché le prenda in considerazione.

Tutto qui. Le specialità distintive EFR sono un ottimo modo per aggiungere qualcosa di unico – qualcosa che i tuoi potenziali clienti vogliono o di cui necessitano – al tuo modello di business e supporteranno i tuoi programmi di sviluppo dell’attività EFR.

Congratulazioni ai nuovi EMEA EFR Instructor Trainers

Vi auguriamo il miglior successo per il vostro business EFR per la fine del 2018 e per tutto il 2019!

Jakub Uzytczuk Remco van’t Hooft Stephen Kruger
Aleksander Chmiel Werner van Loon Luke Caisley
Mona ali Aloud Sandro Krawinkler Ryan Burchell
Feher Abualfaraj Marianne Johner Jan den Boef
Carl Teare Dave Keany Neal Govender
Raed Alotaibi Phillip Pain Dimitris Synodinos
Nagib El Imad Keith Horsted Tony Larcombe
Hussain Almunajan Simon Hotchkin Irini Mitsotaki
Adel Alzahran Sammi Mills Ulf Jakobsson
Issam Kanafani Andrew Frith Thomas Nielsen
Ahmed M. Abel-Aziz Ian Culley Patrik Jeppsson
Khalid M. Hanny Stephen Laing Alfred Kristoffersen
Gerard Hughes Wayne Richards Bertram Nielsen
Daniel Wagner Janine Mansford Cory Symoens
Marc Peltier Jack Mason Vincent Maissan
Thierry Chazalon Darren Hector Truujse Terwijn
Jos Rosier Bethan Comley Daniel de Boer
Harry de Gier David Newman Sander van’t Hof
Julien Iacomelli Daniel Baugh Suzanne Sep
Thomas Mayer Mélanie Donven

PADI è felice di annunciare i nomi dei nuovi EFR Instructor Trainer nel 2018. I programmi sono stati condotti nel territorio EMEA durante tutto l’anno e il completamento del corso ha permesso a questi nuovi EFR Instructor Trainer di insegnare un’ampia varietà di programmi EFR a livello istruttore.

Questa qualifica di alto valore permette a questi professionisti di espandere ulteriormente il loro business EFR al di fuori del mercato della subacquea. Bethan Comley, un recente candidato EFRIT, ha così commentato:

“Il modo in cui l’istruttore ha strutturato il corso è stato molto attento, mantenendolo flessibile per permettere ed incoraggiare la discussione su ogni argomento ed è riuscito ad attingere alla sua vasta conoscenza ed esperienza per rispondere a qualsiasi domanda venisse posta durante il programma. Di nuovo, una bellissima giornata.”

Auguriamo a tutti voi il miglior successo per il futuro!

Sei interessato ad espandere il tuo business? Diventa un EFR Instructor Trainer

Promuovere i tuoi corsi Emergency First Response

Ripensa al tuo primo corso di RCP o primo soccorso e rispondi a queste tre domande:

1) Perché ti sei iscritto?

2) Perché hai scelto quel particolare corso?

3) Hai fatto altri corsi o sei ritornato dallo stesso istruttore o struttura per un refresher?

Probabilmente le risposte saranno diverse e ciò solleva una paio di punti importanti. Primo, le persone hanno una vasta gamma di motivi per voler imparare le procedure di RCP e primo soccorso. Possono andare dal volere sapere come prendersi cura di un familiare, al doverlo fare su richiesta del datore di lavoro. Il secondo punto è che in molte regioni ci sono molte scelte di corsi. La maggior parte delle persone non devono andare molto lontano per trovare un corso che si adatti ai loro programmi e al loro budget di spesa. Quando i corsi sono facili da trovare, devi capire come fare in modo che i tuoi corsi saltino all’occhio. Hai bisogno di un piano di marketing per riuscire a riempire i tuoi corsi EFR. Decidi chi sono i tuoi potenziali partecipanti e crea attentamente il tuo messaggio promozionale in modo che sia allettante per ogni gruppo individuato. Inoltre, devi organizzare i tuoi corsi in modo che siano convenienti e invitanti per i potenziali partecipanti.

Dividiamo questo processo in tre semplici passi:

  1. Potenziali partecipanti: tutti possono completare la formazione di primo soccorso, quindi il mercato potenziale è enorme. Inizia a ricercare chi possa aver bisogno di addestramento RCP e primo soccorso nella tua zona in modo da poterti concentrare su specifici gruppi. Spesso, questo tipo di addestramento è richiesto per certe posizioni, come per chi si prende cura dei bambini, per i bagnini o per patenti per veicoli commerciali. Inoltre, considera chiunque sia coinvolto in organizzazioni come scuole, università o gruppi giovanili.
  2. Sviluppare un contatto: puoi rivolgerti a questi gruppi in diversi modi efficaci, tra cui email, lettere o telefonate. Come punto di contatto, cerca di individuare chi prende le decisioni e di parlarci personalmente (nelle aziende potrebbe essere il direttore delle risorse umane, mentre nei centri sportivi l’allenatore o il presidente).
  3. Evidenzia i benefici! Assicurati di enfatizzare gli enormi vantaggi offerti dai tuoi corsi EFR. Ad esempio, il fatto di poter offrire corsi di primo soccorso pediatrici, formazione su DAE o corsi separati di cura secondaria. I corsi EFR sono basati su linee guida riconosciute a livello internazionale e sul fatto di poter offrire alternative di apprendimento flessibili.

Sii sempre pronto a dar seguito ai tuoi contatti con ulteriori comunicazioni ed informazioni.

Per ulteriori dettagli su come promuover i tuoi corsi EFR, non dimenticare di consultare il tuo EFR Instructor Manual (page A20) o di metterti in contatto con il tuo EFR Instructor Trainer per consigli.

Responders In Action

Emergency First Response vuole congratularsi con Rob Mackean (PADI IDC Staff Instructor # 289793) per aver prestato assistenza in una situazione di emergenza.

Rob si trovava in acqua, quando ha visto un altro subacqueo riemergere a faccia in giù. Si è subito diretto verso di lui, ha constatato che non respirava e ha iniziato la respirazione artificiale, allo stesso tempo chiamando aiuto e trainando il subacqueo verso riva. Il subacqueo si è ripreso e ha iniziato a respirare autonomamente. È stato tenuto sotto osservazione per una notte e poi dimesso, potendo ritornare in ufficio dopo pochi giorni!

Grazie Rob! Questo subacqueo ha avuto la fortuna che tu abbia notato prontamente lo stato d’emergenza e vi abbia risposto così efficacemente. Ottimo lavoro!

Sette continenti e cinque oceani: esplorare il mondo come PADI Divemaster

Lo sapevi che il 95% del mondo sommerso è ancora inesplorato? Imbattibili per bellezza e mistero, gli oceani di tutto il mondo esercitano un fascino particolare sui subacquei. Il nostro pianeta, con oltre sette continenti e cinque oceani, offre una grande abbondanza di ambienti diversi. Per chi ama l’avventura, essere un PADI Divemaster permette di soddisfare la voglia di esplorare il mondo. Ogni individuo possiede la sua “destinazione perfetta” e, fortunatamente per voi, ci sono oltre 6.500 PADI Dive Shop in tutto il mondo. La certificazione come PADI Divemaster è un biglietto di sola andata per lavorare ed esplorare il mondo, sia quello sommerso che quello sopra la superficie del mare.

Esplorare il mondo

Immagina di svegliarti ogni giorno ed avere un lavoro che ami in una località dove prima potevi appena sognare di vivere. Essere un PADI Divemaster è un mix perfetto di lavoro e piacere. Ti permette di trasformare la tua passione in professione e di portare il tuo lavoro con te in tutto il mondo. Come PADI Divemaster, lavori sodo per assicurarti che i clienti di quel determinato PADI Dive Shop vivano un’esperienza indimenticabile mentre, allo stesso tempo, offri loro un servizio di qualità e crei con loro ricordi indelebili. Quando passi il tuo tempo con clienti di diverse provenienze e nazionalità, esplori ancora di più il mondo attraverso le loro storie. Ma questo stile di vita così gratificante ti permette anche di esplorare la zona in cui ti trovi così come – tra un impiego come PADI Divemaster e l’altro – di visitare diversi angoli della terra dove, ora, ti potrai recare: America centrale, Europa, le isole del Pacifico. Inoltre, tutte queste splendide località offrono una gamma di diversi siti di immersione. Esiste veramente qualcosa per ogni tipo di divemaster.

Lavorare in tutto il mondo

Con oltre 6.500 PADI Dive Shop in tutto il mondo, ci sono molte opportunità di lavoro. Come fai a trovare un impiego come PADI Divemaster?

Dai un’occhiata alla bacheca degli annunci di lavoro PADI sul sito PADI Pros, che riporta regolarmente offerte di lavoro da Dive Shop in tutto il mondo. Non solo, ma il sito ti permette di pubblicare una tua biografia per promuovere le tue abilità, la tua disponibilità e le località preferite. Per utilizzare la bacheca e ricevere tutti i benefici professionali PADI, devi essere affiliato a PADI e aver rinnovato la tua affiliazione. Iscrivendoti al servizio di rinnovo automatico PADI entro il 6 novembre 2018, risparmierai almeno il 25%* sulla tua quota di affiliazione annuale. Oltre al riconoscimento come marchio globale, all’avanzamento della tua carriera e alla bacheca degli annunci PADI, ci sono molti altri vantaggi nell’essere un affiliato PADI.

Sei pronto a lavorare e a viaggiare in tutto il mondo come PADI Divemaster?

 

 

 

 

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Come promuovere con successo i viaggi di gruppo

Vuoi qualche consiglio su come pianificare, organizzare e promuovere i migliori viaggi di gruppo per i tuoi subacquei? Ecco il primo di otto consigli. Prossimamente ne pubblicheremo altri:

Destinazione

Dove vogliono andare i tuoi clienti? Da qualche parte lontana ed esotica o più vicino a casa? Sono più interessati alle immersioni per osservare vita marina o sui relitti?

Le destinazioni lontane ed esotiche sono più care, quindi vorrai essere sicuro che i tuoi subacquei vogliano spendere di più per un’esperienza indimenticabile. In caso non lo vogliano, potresti dover valutare una destinazione più vicina o a buon mercato.

Tieni a mente che la stagionalità influenza drasticamente le condizioni di immersione e la possibilità di osservare la vita marina, quindi una destinazione ideale a giugno potrebbe non esserlo a settembre.

Per essere sicuro che il tuo viaggio sia adeguato e che i tuoi subacquei ne siano entusiasti, dovresti valutare tutti questi fattori quando scegli la tua destinazione.

Uno dei modi migliori per determinare ciò a cui sono interessati i tuoi subacquei, dove vogliano andare e addirittura quanto siano disposti a spendere, è quello di chiederglielo. Invia un sondaggio a tutti i tuoi clienti per assicurarti di pianificare viaggi che rispondano alle loro necessità e ai loro interessi.

PADI TRAVEL

Non fai ancora parte del programma PADI Travel™ Affiliate? Puoi ottenere maggiori informazioni sui suoi benefici o su come espandere il tuo business grazie ai viaggi oppure aprire adesso il tuo account come affiliato.

Passione significa produttività

Scritto da Dr. Drew Richardson, PADI President and CEO

Fermatevi un momento a pensare a cosa vi rende produttivi, cioè a cosa vi permette di fare cose che portano beneficio ad altri, siano esse materiali, informative, spirituali o tutte tre le cose insieme. Senza produttività, non ci può essere successo: in effetti, è il modo stesso con cui definiamo il successo (e notate che non si tratta necessariamente di denaro o benessere). Alcuni vi diranno che la produttività è un risultato di organizzazione, fortuna e talento; ma tutti noi abbiamo visto persone disorganizzate, sfortunate e senza talento produrre e avere uno straordinario successo. A volte, sfortunatamente, vediamo il contrario. Qual è, quindi, l’elemento chiave?

Credo che la musicista Judy Collins lo riassuma in maniera perfetta. “Fa’ ciò che ami – dice – e troverai il modo di farlo sapere a tutto il mondo.” La passione per ciò che fate è il solo e unico ingrediente critico per un’alta produttività. Concentratevi su ciò che è veramente importante e la produttività andrà alle stelle, non perché facciamo di più ma perché facciamo ciò che è giusto fare. Non perdiamo tempo con distrazioni irrilevanti (sebbene, spesso, urgenti) che ci distolgono dai nostri compiti perché sappiamo dove stiamo andando.

E lavoriamo di più perché ne abbiamo voglia. Simon Sinek, autore di Start with Why, ha scritto: “Lavorare duramente per qualcosa che non ci interessa viene chiamato stress; farlo per qualcosa che amiamo viene chiamato passione.” La passione trasforma i fallimenti in opportunità di apprendimento, i ritardi in nuove direzioni e le difficoltà in creatività. Se avete veramente passione per qualcosa, non dovete trovare una motivazione per essere produttivi, ma solo i modi per esserlo.

Nella famiglia PADI®, non manca certamente la passione per la subacquea, il mondo sommerso, e per la voglia di cambiare il mondo condividendo entrambe le cose. Questa è la combinazione del perché ci immergiamo e di come condividiamo la subacquea. Lo scopo più alto di PADI è quello di rendere il mondo un luogo migliore. Ogni persona che introduciamo alla subacquea arricchisce la capacità di influenzare la politica e le buone scelte dei consumatori di cui abbiamo bisogno per proteggere i mari e gli animali marini. Arricchisce chi è guarito o chi aiuta a guarire (o entrambi) tramite il potere della subacquea. Un settore della subacquea in espansione crea impiego e aggiunge nuove opportunità per l’economia globale e quelle locali. E tutto ciò accade perché voi ed io siamo appassionati di subacquea. Ci spinge a produrre. Quando non riusciamo a trovare il modo di fare qualcosa, lo creiamo.

Il punto cruciale è quello di far crescere e salvaguardare il nostro amore per la subacquea, per gli oceani e per coloro che condividono questo amore. È la chiave per essere produttivi come professionisti subacquei. È il segreto per migliorare il mondo tramite la subacquea. Se il vostro insegnamento si concentra di più su come far svuotare la maschera agli studenti che su quella luce nei loro occhi quando fanno quel primo respiro sott’acqua (credetemi, mi è successo), allora è giunto il momento di fermarsi e fare un passo indietro. Fatevi quel bel viaggio subacqueo che avete rimandato. Passate un’ora con un compagno di immersioni ad ascoltare le balene “cantare”, ad osservare un polipo o qualunque cosa vi affascini. Provate una nuova muta, un CCR, un erogatore o un computer, se siete appassionati di tecnologia, o mettetevi in contatto con chi sapete avere una passione sfrenata per la subacquea e non vede l’ora di immergersi.

Mettete come vostra priorità ciò che veramente vi appassiona della subacquea, dell’oceano e del condividere queste cose, e non dovrete più preoccuparvi di come essere produttivi. Infatti, non potrete farne a meno.