I love scuba – I love myself di Valentina Visconti Presidente di Diabete Sommerso Onlus.

Lo scorso 16 Ottobre nella qualità di Regional Manager di PADI EMEA ho partecipato ad uno degli eventi più emozionanti della mia carriera la Settimana Blu organizzata dall’Associazione Diabete Sommerso Onluis – Centro PADI nella meravigliosa Isola di Ustica in partnership con Blue Diving Ustica – Centro PADI.

 

Ho avuto l’onore di incontrare questo affiatatissimo gruppo di divers, tutti legati da una grande passione: l’amore per il mare e per le immersioni, anche se con la difficoltà della loro malattia: il diabete.

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Abbiamo presentato a questo gruppo PADI e Project Aware e soprattuto i 4 pilastri del cambiamento di PADI uno dei quali: “Health and Welness” in piena sintonia con le loro attività:

Pilastro della Salute e del Benessere: puntare i riflettori su storie incredibili di trionfo sulle avversità, sulle malattie e sulle difficoltà che testimoniano il potere curativo delle immersioni. Nelle immersioni, molte persone hanno trovato speranza per il loro futuro e vogliamo ispirare tanti altri a provare simili trasformazioni e guarigioni personali, sia mentalmente che fisicamente.

Ho fatto immersione con loro, e ho avuto il piacere di incontrare Andrea Fazi, uno dei leader e organizzatori di questo gruppo e la loro Presidente: Valentina Visconti, una donna con un sorriso contagioso, che ringrazio per le emozioni che mi ha donato con queste parole:

I love scuba – I love myself

Scuba + Salute + Benessere. Il messaggio arriva forte e chiaro sin dal primo approccio alla subacquea: per fare immersioni bisogna essere in buona salute e sufficientemente allenati per affrontare attività mediamente impegnative, non eccedere nel mangiare, nel bere alcool e nel fumo. Se non si è in forma, meglio rinviare l’immersione. Queste regole valgono per tutti i subacquei, di qualsiasi livello e in qualsiasi parte del mondo, ma hanno una valenza maggiore per tutte quelle persone che hanno qualche problema di salute, ma che, amando infinitamente il mare, sono disposti a mettersi in gioco e farsi in quattro per goderlo fino in fondo.

Il diabete di tipo 1 (DT1) è una malattia cronica che ha solitamente l’esordio nell’infanzia o nella prima giovinezza. Per delle cause che sono ancora sconosciute, le cellule del pancreas che creano l’insulina si autodistruggono. L’insulina è un ormone fondamentale perchè regola la quantità di zuccheri nel sangue. Le persone che non producono insulina sono costrette ad assumerla attraverso iniezioni o infusori.

La vita di una persona con diabete è scandita da controlli della glicemia e assunzioni di insulina, in un eterno tentativo di mantenere l’equilibrio tra quotidianità, straordinarietà e valori glicemici corretti. E’ un po’ come mantenere l’assetto sott’acqua: bisogna continuamente fare attenzione a se stessi e all’ambiente circostante, agire con testa e fare le correzioni necessarie. Perdere l’assetto del diabete non è poi così difficile, e le conseguenze possono essere pericolose. Per questo motivo la subacquea è stata tradizionalmente negata ai diabetici.

Oggi il tabù è stato infranto e le persone con diabete possono vivere liberamente il mare. E’ stata trovata una soluzione. O, per meglio dire, ci si è affidati alla regola generale, quella che vuole che ci si immerga solo se si è in buona salute, e la si è applicata all’ennesima potenza.  Perché per stare davvero bene, una persona che ha una malattia cronica come il diabete deve sapersi curare alla perfezione, studiare le regole del metabolismo e applicarle su se stesso per arrivare ad una profonda consapevolezza di se e della malattia. Un percorso difficile, che costringe ad uscire dalla “zona di comfort” delle abitudini quotidiane e mettersi duramente alla prova.

Non è facile. Non è immediato.

Ma l’amore e la passione per il mare sono più forti delle difficoltà.

E’ la voglia di vivere il mare fino in fondo, di esplorarlo, scoprire l’ignoto nel blu

E’ il desiderio di volare nell’acqua, di regolare il proprio respiro con i movimenti fluidi.

E’ il brivido di confrontarsi con un ambiente ostile ed uno sport fidante.

Sono queste le motivazioni che spingono i subacquei con diabete a prendersi davvero cura di se stessi e a migliorarsi. Si migliora per andare sott’acqua, ma ciò che si impara in acqua diventa vita quotidiana e futuro migliore

Immergersi ci insegna che esiste un mondo alternativo. Basta mettere la testa sott’acqua.

E poi alzarla, per affrontare le difficoltà

NDR: il Progetto Diabete Sommerso, da cui l’omonima Associazione, è nato 13 anni fa e ha consentito a numerosi ragazzi e ragazze con diabete di ottenere il brevetto subacqueo, e soprattutto di migliorare il proprio stato di salute attraverso la passione per il mare.

Sii come il mare che rifrangendosi sugli scogli torna a ricomporsi e a riprovarci ancora ad abbattere quella infrangibile barriera mai stanco di cimentarsi. (Jim Morrison)

Iniziativa Scuola D’Amare a Messina e progetto “All Together”.

Messina 10 Settembre 2017 – Si chiude con grande successo l’evento Dive Village organizzato dal Centro PADI Aqua Element di Gioiosa Marea e dall’associazione MessinAmare all’interno delle iniziative del progetto Scuola D’Amare in collaborazione con L’istituto Nautico “Caio Duilio” di Messina, PADI, Project Aware, DAN Europe e MARES.

L’evento è cominciato Venerdì 8 Settembre nella prestigiosa sede del Forte San Salvatore gentilmente concesso dalla Marina Militare, con la premiazione e consegna dei brevetti dei ragazzi inseriti nel progetto Scuola D’Amare, e dei migranti inseriti nel progetto “All Together”.

Alla presenza della Preside dell’Istituto Nautico Prof.ssa Maria Schirò, delle autorità militari, del Vice-Presidente di DAN Europe Guy Thomas, del Regional Manager di PADI EMEA Fabio Figurella, del rappresentante regionale di MARES Nino Alessi e degli istruttori del diving Aqua Element, si è svolta la cerimonia di consegna dei brevetti.

Particolare risalto è stato dato dalla Preside Schirò al progetto “All Together” un progetto nato dalla volontà dell’Istituto Nautico di aprire ai migranti non accompagnati una serie di attività nel settore nautico che possano un domani dare a questi ragazzi la possibilità di trovare un collocazione nella società e nel mondo del lavoro, un progetto legato al mare che per questi ragazzi è sinonimo di “Morte” affinchè attraverso una serie di attività come la subacquea e i corsi di primo soccorso si possano riavvicinare al mare come amico e come risorsa per il loro futuro professionale.

“Emozionarsi ogni volta e trarre nuova forza propositiva vedendo la scintilla che si accende negli occhi di chi entra in contatto con le meraviglie del mondo sommerso. Un Mondo che non ha: confini, padroni, diversità” sono le parole di Giuseppe Pinci grande organizzatore dell’evento.

Questi ragazzi attraverso la collaborazione del diving Aqua Element sono stati introdotti al mondo della subaquea con i corsi PADI, e del primo soccorso con i corsi EFR.

“Se tutte le presidi in Italia fossero come la Prof.ssa Schirò l’Italia sarebbe un paese più aperto agli studenti, e si avrebbero sinergie importanti per la crescita sociale del nostro paese e per il futuro delle giovani generazioni” è il commento di Fabio Figurella Regional Manager di PADI EMEA.

L’evento è poi proseguito il 9 e 10 settembre presso il diving di Gioiosa Marea dove si sono fatte immersioni, test di attrezzatura MARES, e tanto divertimento, con grigliate e serata finale in discoteca.

Grazie alla preziosa collaborazione con DAN Europe tutte le immersioni sono state monitorate dal team di DAN Research che ha utilizzato i profili delle immersioni per inserirli nel database ai fini della ricerca medico-scientifica.

Attraverso la collaborazione con il Dr. Cosimo Muscianisi di DAN Europe è stato possibile effettuare delle visite gratuite ORL durante l’evento.

Entusiasta il Vice-Presidente di DAN Europe Guy Thomas: “E’ stato bellissimo vedere che grazie alla collaborazione tra il diving Aqua Element e L’istituto Nautico Caio Duilio esistono progetti che avvicinano giovani ragazzi alla subacquea. Notevole anche il progetto “All Together” che fa scoprire a giovani migranti le meraviglie del mare, mare che hanno sempre guardato con paura. Complimenti a tutte le persone coinvolte, in particolare a Mario Aiello e Giuseppe Pinci che portano avanti con grande entusiasmo progetti importanti come questi. Entusiasmo che non è mancato durante l’evento “Dive Village 2017, evento che ci ha permesso di raccogliere dati utili alla ricerca del DAN sulla sicurezza delle immersioni.”

Evento terminato, ma ricomincia immediatamente con il nuovo anno scolastico l’attività di Aqua Element e MessinAmare all’interno dell’Istituto “Caio Duilio” di Messina con le attività di Scuola D’Amare e un progetto che porterà gli studenti a Malta per integrare subacquea e apprendimento della lingua inglese.

Il commento di Mario Aiello titolare del diving Aqua Element: “Volge al termine Il (DIVE VILLAGE) evento dove abbiamo consegnato brevetti, fatto immersioni, provato attrezzature Mares, analizzato i nostri profili e fatto le visite OTO grazie a DAN, e perchè no’ a divertirci come matti in discoteca, tutto questo ci unisce in una grossa passione ” il mare”.

Ustica torna protagonista nella subacquea con Italy Dive Fest by DAN e PADI.

Ustica, 9 settembre 2017 – 320 subacquei partecipanti, 4000 tuffi in Area Marina Protetta, 84 visite mediche effettuate, 36 partner ufficiali, 9 diving center. E poi workshop professionali, conferenze, serate a tema… Sono impressionanti i numeri di Italy Dive Fest, evento organizzato da DAN Europe e PADI EMEA a Ustica, la perla nera del Mediterraneo, nella settimana dal 28 agosto al 3 settembre.

 

Italy Dive Fest è un format nuovo nel panorama dell’industria subacquea voluto fortemente da PADI e DAN con l’obiettivo di rivoluzionare l’approccio alle immersioni unendo momenti di festa, divertimento, addestramento e soprattutto immersioni, è pensato come un evento itinerante che potrà essere ripetuto nei prossimi anni in giro per l’Italia è il commento di Fabio Figurella Regional Manager di PADI EMEA.

L’Italy Dive Fest è stato un evento unico e sicuramente tra i più belli e complessi organizzati negli ultimi anni. Unico perché ci ha permesso di realizzare un grande obiettivo: creare un vero e proprio festival della subacquea, che riunisse moltissime delle più grandi aziende e case di produzione dell’industria, a beneficio dei partecipanti, che hanno potuto vedere e provare le ultime novità sul mercato. Unico anche perché ricco di contenuti: oltre alle immersioni e alle prove attrezzatura, i partecipanti potevano scegliere tra un ampio spettro di workshop, conferenze e corsi. Unico, infine, per il supporto e la collaborazione che tutti i diving dell’isola hanno mostrato, rendendo l’evento possibile. I nostri ricercatori, inoltre, grazie alla collaborazione degli oltre 300 sub presenti, sono riusciti a raccogliere un grande numero di dati e profili di immersione che entreranno a far parte del database su cui si basano le nostre pubblicazioni scientifiche. Dichiara Laura Marroni Vice-Presidente di DAN Europe.

La banchina dell’isola, punto d’incontro della popolazione sub, ha ospitato il Dive Village, dove organizzatori e partner tecnici hanno mostrato le novità 2017, interagito con il pubblico e collaborato con i diving center.

Chi ha fatto immersione poteva effettuare i test fisiologici condotti dal team DAN Research – 125 le immersioni monitorate, con raccolta di 105 segnali doppler e 80 eco-cardiografie – contribuendo attivamente ad importanti studi sui meccanismi decompressivi. I medici DAN hanno anche effettuato numerose visite ORL gratuite, nell’ambito di una campagna internazionale di prevenzione dei barotraumi.

Dopo i tuffi del mattino, i subacquei potevano scegliere tra un ventaglio di attività, sia ludiche che formative. Tra queste, workshop tecnici condotti da Beuchat, Coltri, Scubapro, la PADI Business Academy, o ancora i corsi di primo soccorso EFR ed i crossover istruttori DAN. Gli eventi erano distribuiti in diverse località e sedi, rendendo così partecipi anche gli abitanti dell’isola, mentre convenzioni speciali erano state siglate con hotel e ristoranti locali.

Italy Dive Fest incrociava quest’anno la 58° Rassegna Internazionale delle Attività Subacquee (il cui logo è stato sponsorizzato da PADI attraverso una borsa di studio), con il suo fascino storico, le mostre, le escursioni guidate e, soprattutto, la premiazione del Tridente d’Oro e degli Awards dell’Accademia Internazionale delle Scienze e Tecniche Subacquee. La cerimonia è stata ospitata dal social event offerto da PADI e DAN, nel suggestivo tratto di costa a ridosso del faro Punta Cavazzi. Ed ecco i premi: Tridente d’Oro al Dr. Danilo Cialoni, riconoscimento alle ricerche condotte sulla fisiopatologia dell’immersione; Academy Awards 2017 proprio al DAN, nelle sue 5 componenti mondiali (America, Asia-Pacific, Europe, Japan e Southern Africa) per l’aiuto instancabile che presta ai subacquei in difficoltà, sin dal 1980; premio speciale dell’Accademia a PADI, per la sua efficace azione nel promuovere la consapevolezza della sicurezza ambientale in immersione, la sostenibilità delle immersioni e, in particolare, l’avvio di un programma internazionale (Scuola d’Amare, ndr) rivolto agli studenti delle scuole primarie e secondarie, per promuovere la conoscenza dell’oceano e l’immersione tra i giovani.

Il più grande spettacolo lo hanno comunque goduto i subacquei che si sono immersi nelle splendide acque della prima Area Marina Protetta d’Italia: sole, visibilità fino a 30 metri, banchi di barracuda, ricciole, salpe, dentici, cernie, in acque brulicanti di vita.

Italy Dive Fest ha rappresentato il climax di una stagione subacquea ricca di eventi ed iniziative, ha riportato sulla scena Ustica, con la sua storia e la sua tradizione, ed ha riaffermato la vitalità della realtà subacquea italiana.

 

Un evento unico nel suo genere – ha commentato Massimo Casabianca (DAN Training Manager e PADI Instructor Trainer), completo ed articolato, dove un’agenzia didattica ed un’organizzazione votata alla sicurezza hanno coinvolto i principali attori del mercato sub. Qualcosa così, in tanti anni d’esperienza, non l’avevo ancora vista…

Un ringraziamento a chi l’evento lo ha voluto ed organizzato (team PADI, team DAN), ai numerosi partner tecnici, fiore all’occhiello dell’industria subacquea (Aqualung, Beuchat, Coltri, FInclip, Mares, Nauticam, Scubapro, Suex, Suunto, Y-40 the Deep Joy), ai partner istituzionali (Soprintendenza del Mare-Regione Sicilia, Comune di Ustica, AMP Isola di Ustica, WWF, Università di Bologna/Sea Sentinel, Reef Check, Clean Sea, Green Bubbles), e logistici (Gesap/Aeroporto di Palermo, Liberty Lines, PMO Travel), ai diving center (Altamarea, Blue Diving, La Perla Nera, Lustrica, Mare Nostrum, Mister Jump, Orca, Profondo Blu, Ustica Diving), e a Claudio di Manao, che ha presentato il suo libro Io sono il Mare, animando un’interessante tavola rotonda sulla protezione dell’ambiente marino e sulle sue prospettive future.