Imparare dalle Statiche

Scritto dallo Staff della DAN

Le statistiche sugli incidenti subacquei mostrano sia dei miglioramenti nella sicurezza del subacqueo che nelle zone dove i subacquei hanno bisogno di maggiore aiuto. Il Report Subacqueo Annuale della DAN offre informazioni sulle principali cause di incidenti tra i subacquei. I professionisti subacquei possono imparare dalle statistiche e continuare a migliorare la sicurezza dei subacquei rinforzando le basi di addestramento che incoraggiano i subacquei a seguire pratiche sicure. Sapere come evitare i problemi più comuni può ridurre le possibilità di essere coinvolti in incidenti subacquei.

Pesata

Mettere troppi pesi è un problema comune ed è un problema difficile da affrontare. Dovreste pesare gli studenti in classe, in maniera corretta, ma non potete controllare quanto pesano una volta finito il corso. Inoltre bisogna ricordare agli studenti che dovrebbero usare sempre il giusto numero di pesi, magari suggerendo un ulteriore addestramento a tal proposito, come il corso PADI Peak Performancy Buoyancy (Massima Esecuzione dell’Assetto), oppure offrirsi di aiutare i subacquei a scoprire la giusta pesata ogni volta che cambiano attrezzatura o semplicemente regolarla. Usare troppi pesi è davvero pericoloso sia per i neo-subacquei che per quelli esperti. Enfatizza la necessità di sviluppare delle buone abitudini riguardo alla pesata, non solo per migliorare la sicurezza, ma anche per migliorare il loro comfort e il loro divertimento in acqua.

Assetto

Con la pratica, ciascun studente dovrebbe essere in grado di ottenere un assetto neutro e orizzontale prima del termine del corso. Sarai ben conoscente che l’incapacità di controllare l’assetto durante la discesa e la risalita può causare gravi incidenti o la morte. Non essere in grado di mantenere la propria posizione o di minimizzare la frizione in acqua può far si che i nuovi subacquei non siano coscienti della loro profondità o possano causare collisioni con oggetti pericolosi. Possono anche diminuire la visibilità quando si trascinano sul fondale e stancarsi eccessivamente a causa dei continui pinneggiamenti in acqua. Concentrati a far raggiungere la padronanza delle appropriate tecniche di assetto e incoraggia i tuoi studenti a fare tanta pratica durante i tuoi corsi.

Liste di Controllo

L’utilizzo obbligatorio delle liste di controllo in ambito aero-spaziale, sanitario e di altre aree hanno significativamente diminuito i numeri di incidenti e infortuni di questi settori. La stessa tendenza sta entrando in voga nella subacquea. Sia che utilizzi le liste di controllo, già preparate, dei materiali PADI o che crei la tua personale, utilizzare una lista di controllo è una maniera eccellente per essere sicuro di avere tutto ciò di cui necessiti per gestire la tua classe, lavorare in barca o entrare in acqua, specialmente quando si gestiscono più studenti e assistenti. Le liste di controllo sono uno strumento eccellente per ridurre gli errori. Dovrebbero servire da promemoria dei punti chiave, oltre che delle Cose da Fare. Utilizzare una lista di controllo invoglia gli studenti a emulare e li incoraggia a portare e a utilizzare le liste di controllo in tutte le loro immersioni.

Per maggiori informazioni sulle statistiche degli incidenti, visita DAN.org.

Creare Portavoce

È una mattina umida e uggiosa, c’è un traffico spaventoso e si sta creando una lunga coda. Distribuiamo volantini che pubblicizzano l’acquisto di due Discover Scuba® Diving (DSD®)-al-prezzo-di-uno. Ci muoviamo con attenzione tra le file di macchine, incontrando lo sguardo dei guidatori annoiati. La maggior parte tirano giù i finestrini, incuriositi senza dubbio dalla nostra muta intera colorata. Sorridiamo, gli porgiamo il volantino e gli spieghiamo velocemente di cosa si tratta: ‘Dimenticati del traffico, è arrivato il momento di imparare a immergerti’. Quando arriviamo al negozio subacqueo alle nove, il telefono inizia a squillare senza interruzione. Fu l’unico marketing davvero efficace mai fatto.

Per anni, abbiamo cercato la soluzione per portare nuovi subacquei nel negozio. Prima ancora dell’avvento di software di gestione subacquea di ultima generazione come EVE, avevamo dei semplici tabulati con il nome del subacqueo e una paio di parole che descrivevano come erano venuti a conoscenza del negozio e per quale motivo si erano iscritti a un corso. Lo rifacevamo tutti i mesi e, solo con qualche eccezione, ogni mese la ragione principale erano i nostri sostenitori. Correre in giro in muta nell’ora di punta fu l’unica eccezione che confermò comunque la regola.

Questo succedeva 30 anni fa, e dubito che avremmo potuto passarla liscia al giorno d’oggi.  Perciò i clienti sono decisamente in cima alla lista. E, per confermare ulteriormente la cosa, durante un recente corso Open Water Diver, ciascuno dei otto nuovi subacquei erano li perché un amico o collega gli aveva suggerito personalmente il corso. Questo è un esempio perfetto di WOMM, ovvero il Marketing con il Passaparola.

L’importanza di avere dei portavoce – queste persone sono responsabili del marketing del passaparola e di nuovi clienti – perché la tua attività possa attraversare i confini. PADI® Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA) hanno di recente pubblicato un libro bianco intitolato, “Analisi sull’Industria Subacquea Britannica.” Questo resoconto riassume i risultati chiave del sondaggio, fatto presso i Centri Subacquei PADI in giro per il Regno Unito. Inoltre offre dei suggerimenti, basati sui risultati del sondaggio, per aiutare i centri subacquei a migliorare il loro business.

Nella Sezione “Marketing per i Nuovi Subacquei”, il libro bianco parla dei nuovi subacquei come della linfa vitale del tuo business. Non sono solo i clienti attuali, ma anche i consumatori futuri. Va avanti identificando due bacini nei quali pescare i nuovi subacquei: i DSD e i potenziali utenti.

Per i DSD, il consiglio è di:

  1. Usare correttamente la Guida del Partecipante al Discover Scuba Diving e il sistema.
  2. Includere nell’esperienza un momento specifico per spiegare i benefici di un addestramento completo e come portarlo a termine.
  3. Dare ai partecipanti una motivazione per iscriversi immediatamente.
  4. Assicurarsi che i partecipanti sappiano che possono completare le abilità dell’Acqua Confinata Uno durante il loro DSD – così hanno già cominciato il percorso.
  5. Incentivare il tuo staff. Il libro bianco sottolinea che “Professionisti PADI appassionati convertiranno gli studenti allo sport – assicurati di supportarli e premiarli per il successo.” Se non puoi contare sul tuo staff per raccomandare il tuo corso Open Water Diver, e non li aiuti a farlo e non dai valore a quello che viene fatto, stai perdendo una grande fetta nello sviluppo del tuo nuovo business.

Per potenziali clienti (nuovi), il libro bianco avvisa di:

  1. Utilizzare il logo PADI.
  2. Assicurarsi di utilizzare efficacemente la pagina Facebook del centro subacqueo.
  3. Essere innovativi – raggiungere la comunità locale.
  4. Utilizzare i tuoi studenti – il passaparola è ancora la maniera migliore per attrarre nuovi subacquei.

Il libro bianco suggerisce che “Le raccomandazioni personali sono strumenti di reclutamento potente.” Incentivare gli studenti che hanno già fatto i corsi offrendogli dei premi se portano un nuovo studente. Ad esempio un regalo per ciascun studente reclutato; sconto sul prossimo corso; o uno sconto sul corso se convincono un amico a farlo con loro.

Assicurati di utilizzare metodi già testati e provati per creare dei portavoce per il tuo business e raccoglierai i frutti.

Soddisfare i Requisiti dei Corsi PADI RCP e Primo Soccorso

Alcuni corsi PADI® richiedono che l’addestramento di primo soccorso e RCP siano stati terminati entro i 24 mesi precedenti. Sarai a conoscenza che i corsi Emergency First Response® Primary e Secondary Care soddisfano i requisiti.

Come puoi determinare quali altri corsi valgono quando un subacqueo si presenta con un brevetto RCP e di primo soccorso di un’altra organizzazione?

Segui questi passi:

  • Verifica che l’addestramento RCP e di primo soccorso includa le abilità pratiche e la dimostrazione delle tecniche di RCP e di primo soccorso, fatte di persona con un istruttore qualificato. Un corso a cui mancano queste parti non viene considerato valido, come i corsi che vengono tenuti solo online o programmi di studio individuale attraverso qualsiasi altro media.
  • Controlla che l’addestramento fatto soddisfi le linee guida nelle attuali cure d’emergenza internazionali, come definito dai vari concili di rianimazione. Per maggiori informazioni sugli addestramenti RCP e primo soccorso, visita i seguenti siti web dell’Associazione ILCOR (International Liaison Committee on Resuscitation):

American Heart Association

Australian Resuscitation Council

European Resuscitation Council

Heart and Stroke Foundation of Canada

New Zealand Resuscitation Council

  • Per i candidati Divemaster PADI, includere una copia del documento di completamento del corso di primo soccorso e di RCP insieme all’Iscrizione al corso Divemaster, per evitare ritardi. La documentazione deve essere dell’organizzazione qualificante per RCP/primo soccorso. I certificati o i documenti di completamento forniti dalla terza parte, che non sono direttamente delle organizzazioni approvate per l’RCP/primo soccorso, non sono accettabili. Dai un’occhiata ai nomi delle organizzazioni per RCP/primo soccorso per cui l’istruttore è autorizzato a insegnare e assicurati che il nome sul certificato corrisponda.

Se non ti senti sicuro, contatta un Regional Training Consultant presso la tua Sede Regionale PADI prima di accettare documentazioni fornite dallo studente o dal candidato per i requisiti del corso.

Da PADI Divemaster a PADI Open Water Scuba Instructor – Manu Bustelo ci racconta la sua avventura in giro per il mondo

Manu Bustelo, PADI AmbassaDiver, ci ha raccontato i suoi viaggi, il suo percorso per diventare PADI Open Water Scuba Instructor e come sta ispirando altre persone a diventare difensori dell’oceano.

  • Hai avuto un’estate parecchio impegnativa Manu! Ci puoi raccontare qualcosa di ciò che hai fatto?

Ho trascorso oltre 40 giorni viaggiando con quattro veicoli elettrici da Londra a Nordkapp. Abbiamo coperto una distanza di 9000km dimostrando che i veicoli elettrici possono viaggiare verso posti remoti in Europa, con zero emissioni dei tubi di scarico. Abbiamo chiamato il progetto ‘Charge to the circle’. Prima della nostra partenza, abbiamo anche avuto la possibilità di prendere parte al Bristol Harbour, il clean up del Regno Unito organizzato da Project Aware e PADI.

  • Questa sembra essere una grande sfida! Subito dopo sei andato a fare il tuo IDC. Ci potresti dire qualcosa di più sul tuo viaggio per diventare un Istruttore PADI?

Sono stato piuttosto impegnato ma nulla poteva levarmi dalla mente il mio obiettivo dell’anno – diventare un Istruttore PADI. Ho viaggiato come Divemaster PADI in giro per il mondo, in tutte le destinazioni possibili. La mia passione per la subacquea è cresciuta negli anni. Ho iniziato ad avere il desiderio di condividere la mia passione con gli altri, perciò mi sono iscritto a un IDC PADI e sembrava il passo giusto da fare.

Ho avuto solo pochi giorni dal mio ritorno dalla Norvegia per iniziare il mio addestramento IDC con BALKYSUB. Prima di Charge to the Circle ho trascorso un mese intero a immergermi a Ibiza, perciò in questi quattro mesi sono stato a casa, Andorra, per appena un paio di giorni.

  • Qual è iI tuo consiglio per coloro che vogliono diventare PADI Pro?

Diventare un Istruttore è qualcosa che raccomando a tutti i subacquei che amano il mondo subacqueo. Sia che tu voglia fare una vita a insegnare la subacquea, o avere il tuo proprio dive centre o semplicemente per incoraggiare più persone a immergersi, dovrai essere un istruttore. Sento di avere già il profondo vantaggio di sapere veramente come insegnare alle persone la subacquea. L’aspetto didattico è sempre importante per migliorare la maniera in cui condividi una passione con gli altri.

  • Come ti sei interessato nella conservazione dell’oceano?

Sono stato abbastanza fortunato di aver scalato in altitudine e di aver fatto mountain bike sulle Ande, le Alpi e i Pirenei nel periodo del liceo e della carriera Universitaria.  Al tempo, pensavo di aver visto già molto per i miei vent’anni. Fu solo quando scoprii la subacquea che ho resettai il tasto ‘avventure’. Se il nostro pianeta è per il 70% acqua, allora c’era molto più da vedere sott’acqua rispetto a tutto ciò che avevo visto fino a quel momento. Gli ecosistemi più complessi e vecchi sono sott’acqua.

  • Perché è importante accrescere la consapevolezza della conservazione degli oceani?

Credo che una parte importante dell’essere umano è l’essere curioso. La curiosità ti porta a esplorare posti sconosciuti. Amare ciò che visitiamo è essenziale, perché l’acidificazione dell’oceano dovuta dalle emissioni di anidride carbonica e l’eccessiva pesca stanno danneggiando i nostri oceani più di quanto avremmo mai potuto immaginare.

La natura non ci ha dato le branchie. Amati e impara a immergerti. Se hai bisogno di un istruttore subacqueo, allora puoi contare su di me.

Il nuovo, migliorato PADI Show Support Pack per il 2019

Quest’anno abbiamo migliorato il vostro Show Support Pack per aiutare ulteriormente i 100% PADI Dive Center a convertire i loro clienti. Sperimentate la forza del marchio PADI, con un livello di supporto per le fiere mai raggiunto prima!

Lo Show Support Pack per il 2019 contiene:

  • Una Beach Flag PADI alta 3.5m con un NUOVO design (complete di asta e base)
  • 100 penne PADI prodotte con materiale riciclato
  • 50 adesivi PADI
  • Brochure per i corsi PADI – Go Dive, Keep Diving, Teach Diving

Gli Show Support Pack sono un beneficio disponibile per i 100% PADI Dive Centre. Vi invitiamo a compilare un modulo 2019 Show Support Pack Application*, inviarlo a Amber Swan-Hutton e, una volta approvato, riceverete il materiale promozionale!

Il pacchetto vi sarà spedito con il vostro prossimo ordine di materiale o potrete ritirarlo allo stand PADI se saremo presenti allo stesso evento a cui parteciperete.

*Compilate e inviate il modulo di richiesta per il PADI Show Support Pack, assieme alla prova della vostra partecipazione all’evento, almeno otto settimane prima della Fiera prescelta.

Suggerimenti per la gestione del rischio

Come istruttori subacquei, abbiamo il dovere di proteggere gli studenti che portiamo in acqua. Siamo esperti e dobbiamo essere pronti a prendere decisioni per conto dei nostri studenti oltre che per noi stessi, prendendo in considerazione le loro abilità correnti e comfort generale.

Gli standard PADI offrono una struttura fondamentale all’interno della quale gli istruttori possono lavorare. Ad esempio, i rapporti studenti/istruttore rappresenta il numero massimo di partecipanti che un istruttore può portare con sé in condizioni ideali; gli istruttori, poi, possono ridurre questo rapporto in base all’ambiente in cui operano, alla loro esperienza e alla capacità degli studenti.

Assicurarsi che gli studenti abbiamo tutta la attrezzatura appropriata è un altro esempio di una buona gestione del rischio. Valuta se la loro protezione termica sia adeguata per la temperatura dell’acqua prevista al sito d’immersione scelto. Inoltre, valuta il loro probabile consumo d’aria: studenti nervosi respireranno molto più velocemente di un istruttore esperto. Anche in acqua relativamente bassa, uno studente di un corso Open Water Diver o un partecipante ad un Discover Scuba Diving consumeranno la loro scorta d’aria molto velocemente. Valuta quanto spesso dovrai controllare la loro scorta d’aria date le condizioni dell’acqua.

A volte si possono ignorare i fattori più banali, ma un briefing ed un debriefing completo dopo ogni immersione, assieme ad una chiara panificazione di come verrà condotta l’immersione, possono avere una grande importanza in caso di incidente subacqueo. In alcune parti del mondo, per legge è richiesta la presenza di un assistente certificato ma, in altre zone, l’istruttore ha la responsabilità di decidere se portare con sé un assistente certificato. Valuta come supervisionerai i subacquei di ogni livello e come gestirai un gruppo numeroso in caso uno di essi avesse un problema.

Gli standard PADI, inoltre, aiutano a stabilire buone pratiche di gestione del rischio fin dall’inizio dell’attività di un subacqueo. I moduli Statement of Risks and Liability / Liability Release & Assumption of Risk – Accordo per la liberatoria di responsabilità e per l’assunzione di rischio – descrivono ai tuoi studenti i rischi inerenti le attività di subacquea in modo che siano sufficientemente informati. Similmente, si usa il modulo Medical Statement – Dichiarazione medica – per valutare se qualche subacqueo possa avere controindicazioni mediche all’attività subacquea. Questa valutazione è uno strumento di gestione del rischio fondamentale e il non usarlo – o il non agire prontamente richiedendo un nulla osta medico scritto, prima di ogni attività in acqua, in caso sia stato risposto “SÌ” a qualche domanda sul questionario medico – rappresenta un serio rischio per il tuo studente, oltre a compromettere la tua posizione legale in caso di incidente.

Quando supervisioni altri subacquei, l’osservare gli standard ed essere sempre attento alla sicurezza rappresentano i migliori comportamenti per minimizzare la possibilità che accada uno sfortunato incidente e assicurare che i tuoi studenti abbiano la migliore esperienza formativa possibile.

Vendere la subacquea come regalo di Natale

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I trend e i comportamenti di consumo mostrano che la gente preferisce sempre di più le esperienze alle cose. Questo Natale la tua attività subacquea dovrebbe capitalizzare su ciò, offrendo la subacquea a clienti nuovi e a quelli esistenti. Ma… in che modo?

Tra gli strumenti di marketing digitale (Digital Marketing Toolkit) per la Retail and Resort Association, ci sono due serie di strumenti disponibili: il Discover Scuba Diving e l’eLearning. Nonostante le differenze nella promozione, la sua implementazione è la stessa. Tu decidi quale promozione va meglio per il tuo modello di business e poi segui la formula qui sotto per una campagna sincronizzata e multi-scopo.

  • Avverti i tuoi client tramite email. Usa l’intestazione per la specifica campagna che trovi tra gli strumenti. Assicurati che la riga del soggetto e gli “snippet” siano scritti tenendo a mente Open Rate. Vorrai essere sicuro che quanti più clienti possibile leggano l’email e clicchino sulla specifica promozione.
  • Gli utilizzatori dovrebbero venire portati ad una specifica landing page o ad un particolare articolo di un blog. Assicurati di aver implementato in maniera consistente le immagini per i siti web e per l’articolo sul blog.
  • Oltre a ciò, aggiorna i tuoi canali social media con le immagini ottimizzate. Aggiorna la copertina della tua pagina Facebook, del tuo articolo su Facebook, su Instagram e su Twitter. Tieni sempre a mente la regola “80-20” per gli articoli social media su Facebook: vorrai tenere l’80% dei tuoi articoli divertenti, mentre il rimanente 20% dovrebbero essere orientati alle vendite. Non mandare “spam” di vendita ai tuoi clienti.
  • Per una completa integrazione, usa materiali offline, tipo poster e volantini, che promuovano gli hotspot all’interno del negozio o di un locale.

Digital Toolbox

Prima di implementare il piano di marketing, assicurati che la promozione sia in linea con il tuo business. Il Discover Scuba Diving potrebbe essere considerato più a buon mercato e adatto al budget di spesa per i regali di Natale, quindi ti potresti aspettare di vederne di più. Tenendo presente questa cosa, assicurati di avere a disposizione una tattica di conversione. L’obiettivo non è di vendere 10 voucher regalo per DSD nel periodo natalizio, ma di vendere 10 corsi Open Water Diver usando i voucher regalo natalizi per DSD come strumento di acquisizione di subacquei. Metti bene in risalto che l’esperienza Discover Scuba Diving conta verso il corso completo PADI Open Water Diver e valuta di chiedere un deposito prima ancora di entrare in acqua.

Usando l’eLearning, saprai fin dall’inizio che i tuoi studenti subacquei sono interessati a continuare ad immergersi. Questo ti permetterà di vendere l’Advanced Open Water durante il corso Open Water Diver. Le vendite eLearning potrebbero essere minori dei voucher regalo per DSD, tuttavia il guadagno potrebbe essere maggiore.

Una forza per il bene: i ricercatori

Tutti sanno che, in generale, l’ambiente globale – e gli oceani in particolare – sono minacciati: il cambiamento climatico, lo sbiancamento dei coralli, lo sfruttamento eccessivo della pesca, l’inquinamento da plastica. È una lunga lista e, ogni giorno, si allunga e diventa ancora più deprimente a causa dei risultati di nuove ricerche. Sembra che tutti vogliano dare brutte notizie, ma io leggo questi rapporti in modo positivo e propositivo: dobbiamo essere in grado di prevedere il futuro che non vogliamo per evitare che si avveri.

Quindi, a parte le problematiche attuali, i ricercatori marini e ambientali ci espongono i problemi prima che questi accadano. Ad esempio, in agosto gli scienziati marini Wortman, Paytan e Yao (University of Toronto and University of California, Santa Cruz) hanno pubblicato uno studio dove si suggerisce che, oltre ad essere causa del riscaldamento globale, elevati valori di CO2 nell’atmosfera ridurrebbero l’ossigeno nell’oceano, rendendo tossiche le acque a profondità maggiori e danneggiando significativamente la riserva di pesce tramite la catena alimentare. Ovvio, sono cattive notizie ma, grazie a questi ricercatori, ora ne siamo al corrente e abbiamo ancora tempo per agire.

Questo ci porta al secondo motivo per cui i ricercatori sono una cruciale forza per il bene. Certamente, si tratta di prevedere i problemi, ma anche di trovare le soluzioni e di condividerle. In un precedente articolo, ho menzionato il lavoro rivoluzionario del Dr. Vaughan nella restaurazione del corallo – una ricerca condivisa che identifica un’enorme sfida a livello mondiale cara a tutti i subacquei. Nel Guanahacabibes National Marine Park, a Cuba, il biologo Dr. Dorka Cobián Rojas lavora assieme a scienziati di livello mondiale e subacquei “citizen scientist” per ricercare le cause ed implementare soluzioni contro la perdita di corallo e la specie invasiva dei pesci scorpione. Nella stessa località, il Dr. Osmani Borrego effettua ricerche sull’inquinamento da plastica. Questi sono sforzi fondamentali perché i reef di Guanahacabibes sono in ottima salute, il che li rende un’ideale fonte biologica necessaria per trovare i problemi e le soluzioni che ci servono per proteggere, salvaguardare e restaurare i reef e le riserve di pesce nel mondo.

Ricordiamo sempre del grande contributo fornito dai “citizen scientist”, perché è vitale. Ricercatori professionisti, come Rojas e Borrego, non hanno il tempo o le risorse per raccogliere tutti i dati e provare le varie soluzioni. Risolvere gravi problemi su scala mondiale richiede un’enorme partecipazione, sempre su scala mondiale: per l’oceano, si tratta di voi e di me. Come si ripete spesso in Project AWARE, non sprechiamo le nostre immersioni. Ogni immersione che facciamo può contribuire alla ricerca. Le attività Dive Against Debris, ad esempio, non riguardano solamente il raccogliere rifiuti sott’acqua o individuare responsabilità, ma il capire come possiamo fermare questo fenomeno!

Un altro sforzo importante è il Reef Live Survey, fondato dal Dr. Graham Edgar, dove subacquei volontari vengono formati su come fare rilevazioni su organismi marini. Oltre 200 subacquei hanno effettuato rilevazioni su oltre 2.000 siti di immersione, in 44 paesi, creando uno dei più grandi database biologici esistenti al mondo. Usando questi dati, i ricercatori sono giunti alla conclusione che ci si può aspettare un cambiamento nella distribuzione dei pesci e degli invertebrati man mano che gli oceani si riscaldano, un risultato ottenuto solamente grazie al contributo di questi subacquei “scientist citizen”. Il sito india.mongbay.com riporta che in India gli scienziati insegnano ai pescatori e ad altri volontari ad immergersi (se non lo fanno già) come “scientist citizen”, in modo che possano partecipare a diverse iniziative e generare un ulteriore beneficio: il supporto pubblico. Nel rapporto viene citata una frase di A. Biju Kuma, che è a capo del reparto di Biologia Acquatica dell’Università di Kerala: “Quando le persone di una comunità sono coinvolte in una ricerca, la comunità stessa la appoggia.” In rete, si possono trovare decine di modi in cui gli scienziati accolgono subacquei come voi e me nella ricerca di soluzioni alle minacce ambientali.

C’è molto da fare, quindi usiamo ogni immersione. Se non l’avete già fatto, unitevi a Dive Aginst Debris o a qualsiasi altra iniziativa di tipo “citizen scientist”. Possiamo essere ricercatori e, allo stesso tempo, scattare foto, esplorare o fare qualsiasi atra cosa amiamo della subacquea. E cerchiamo anche di essere restauratori che usano ciò che imparano per ricostruire, rivitalizzare e ricreare un ambiente globale in ottima salute. Cerchiamo di essere divulgatori ed insegnanti che usano la subacquea per trasmettere ciò che facciamo ed impariamo, ed insegnarlo alle prossime generazioni.

Qualsiasi siano le tendenze di oggi, il futuro non è inevitabile. Con 25 milioni di professionisti e subacquei PADI che indicano il percorso e con una nuova generazione di subacquei in arrivo, stiamo già cambiando la rotta verso un domani con un ambiente globale ricco e in ottima salute. Quando cerchiamo di immaginare il futuro, mi piace citare lo scrittore-educatore Peter Drucker:

Il miglior modo di prevedere il futuro

è quello di crearlo.

Dr. Drew Richardson

PADI President & CEO

 

Medaglia al Valore PADI ai soccorritori speleo-sub in Tailandia, il più alto momento della subacquea.

I subacquei leader e soccorritori che, pochi mesi fa, hanno estratto 12 ragazzi e il loro allenatore di calcio da una grotta allagata saranno i primi ad essere insigniti della Medaglia al Valore PADI. Questo importante riconoscimento sarà assegnato a Rick Stanton, John Volanthen, Dr. Richard Harris, Dr. Craig Challen, Jason Mallinson e Chris Jewell. Il coraggio, la forza, l’onore e la dignità dimostrate durante le operazioni di soccorso hanno spinto PADI a creare questa onorificenza per riconoscere formalmente il loro contributo ad uno dei momenti più alti nella storia della subacquea. Rick Stanton e Jason Mallinson parteciperanno al DEMA Show 2018, che si terrà a Las Vegas, nel Nevada, USA, come rappresentanti di questo illustre gruppo e riceveranno la Medaglia al Valore PADI durante il PADI Social in programma per il 13 novembre.

Nel giugno e luglio 2018, il mondo ha assistito al salvataggio della squadra di calcio “Wild Boars”, intrappolata nel sistema di grotte Tham Luang, ad opera di speleo-sub e altri esperti radunatisi in Tailandia da tutto il mondo. Per 18 giorni, questa operazione a livello internazionale ha coinvolto oltre 1.000 uomini e donne che hanno messo insieme i loro talenti per operare lo straordinario salvataggio della squadra.

“È stato uno splendido esempio di ciò che l’essere umano può fare nel suo momento migliore, concentrato su un unico, nobile scopo” – dice Drew Richardson, Presidente e CEO di PADI Worldwide. “Questa complessa operazione di salvataggio ha dimostrato la qualità di iniziativa e di concentrazione prodotta dall’irremovibile convinzione che quei ragazzi non sarebbero morti durante questa operazione. Rick Stanton, Jason Mallinson e tutti coloro che hanno preso parte a questa sfida hanno valutato e accettato le difficoltà, i pericoli e i rischi inerenti il soccorso. Da parte di tutta la famiglia PADI, è un onore riconoscere questi eroi ed estendere loro la nostra immensa gratitudine per aver rappresentato il momento più alto della subacquea.”

Rick Stanton e John Volanthen sono stati una forza trainante nell’operazione di soccorso nelle grotte Tailandesi. La coppia è stata la prima a localizzare la squadra di calcio che, al momento del ritrovamento, era rimasta imprigionata per nove giorni nelle grotte allagate. Insieme, con Mallinson e Jewell, i subacquei hanno effettuato l’immersione di salvataggio e portato i ragazzi in salvo fuori dalla grotta. Sia Stanton che Volanthen sono ritenuti due degli speleo-sub più in vista del Regno Unito, con oltre 35 anni di esperienza in immersioni e soccorsi estremi in grotta, avendo condotto in passato un gran numero di tentativi di soccorso di alto profilo.

 

Il Dott. Richard “Harry” Harris ha giocato un ruolo critico nell’operazione, somministrando sedativi ai ragazzi per facilitarne l’estrazione in condizioni estreme e complesse. Harris, che lavora come medico anestesista e soccorritore aeromedico ad Adelaide, Australia, è esperto in immersioni in grotta, medicina in ambienti estremi e interventi medici in zone remote. Il Dr. Craig Challen, un esploratore di grotte australiano tra i primi utilizzatori di rebreather a circuito chiuso con miscele di gas e appassionato di immersioni su relitti, si è immerso assieme a Harris facilitando, così, il successo dell’operazione di soccorso.

 

Jason Mallinson e Chris Jewell sono stati fondamentali per la missione, portando cibo a chi era intrappolato e lavorando assieme a Stanton e Volanthen per portare fuori i ragazzi attraverso le sezioni allagate della grotta. Mallinson è uno speleo-sub esploratore e soccorritore con 30 anni di esperienza. Tra i suoi risultati annovera record di profondità e di distanza in grotte in tutto il mondo. Ha prestato assistenza in molteplici operazioni di soccorso ed è membro della squadra internazionale inglese di soccorso speleo-sub. Jewell vive nel Regno Unito e ha oltre 12 anni di esperienza nell’esplorazione di grotte subacquee.

“La loro coraggiosa missione è una favolosa opportunità per mostrare al mondo di che pasta è fatta la comunità subacquea e di cosa si può raggiungere attraverso una combinazione di addestramento appropriato, fiducia, coraggio, passione e determinazione”, dice Richardson.

I rappresentanti del settore e gli affiliati PADI sono invitati a riunirsi per ringraziare questi eroici subacquei. Martedì 13 novembre 2018, vi aspettiamo al PADI Social, dalle 18:00 alle 20:00, presso il Westgate Las Vegas Hotel casino, dove potrete unirvi a PADI per onorare questi uomini.

Inoltre, siete tutti invitati mercoledì 14 novembre 2018 allo stand PADI (stand 1524), dalle 17:00 alle 18:00, per conoscere e salutare Rick Stanton e Jason Mallinson. Unitevi a PADI per celebrare questi eroi e ringraziarli per il loro coraggio ed onore.

PADI e Project Aware all’International Scuba Diving Sustainability Workshop

Venerdì 19 e Sabato 20 Ottobre si è svolto al Galata Museo del Mare di Genova il primo “Laboratorio Internazionale sulla Sostenibilità delle Immersioni Subacquee”; durante tale workshop sono stati presentati i risultati finali del Progetto Europeo “Green Bubbles” e sono intervenuti molti relatori del settore subacqueo da tutto il mondo.

PADI e Project Aware non potevano mancare! Danna Moore, Director of Global Operations di Project Aware, ha tenuto una presentazione sui 25 anni di Project Aware e PADI parlando anche del crescente movimento denominato “Underwater Citizens Science” cioè quel gruppo sempre più numeroso di cittadini che nel mondo si impegna per tenere più pulito il nostro pianeta e per raccogliere dati utili alla ricerca scientifica.

A tal proposito Massimo Zarafa, Regional Manager PADI, ha tenuto una presentazione sul Progetto Interreg Mediterranean “MPA-Adapt for Climate Change” che è iniziato nel 2018 nelle AMP di Portofino e Lampedusa e che coinvolge i subacquei “a donare” 5 minuti di immersione per annotare quanti esemplari (tra quelli selezionati sulle apposite lavagnette) siano visibili in una determinata area subacquea; tali dati forniti alla scienza potranno farci capire qualcosa in più sui continui cambiamenti climatici del nostro pianeta. Tale progetto è portato avanti in partnership con DAN al fine di raccogliere i dati dei subacquei in immersione.

Domenica 21 Ottobre, a lavori conclusi, immersione nell’AMP di Portofino partecipando al Dive Against Debris di Project Aware!

Un sentito ringraziamento a tutto lo staff di Green Bubbles per l’ottima organizzazione del Workshop ed al 5 Star IDC PADI “Diving Nervi ITC” per l’impeccabile organizzazione dell’evento Dive Against Debris!