PADI MEMBER FORUM 2019

Dopo lo strepitoso successo del Member Forum PADI durante l’Eudi Show, con oltre 300 Istruttori che hanno partecipato, iniziamo con i Member Forum Regionali tenuti in Italia dai Regional Manager Fabio Figurella e Massimo Zarafa.

Sarà una fantastica opportunità per porre qualsiasi domanda ed avere tutte le nuove informazioni necessarie al miglioramento dei corsi PADI che stai già insegnando.

La presentazione includerà, tra gli altri, i seguenti argomenti:

–          Resoconto 2018;
–          PADI Standards & Nuovi Programmi;
–          Novità 2019;
–          PADI Marketing;
–          PADI Travel;
–          Project Aware – Scuola D’Amare;
–          Partnership con Cressi – Aqua Lung – Scubapro;
–          Eventi 2019.

 

Saranno ospiti graditi dei Member Forum Regionali:

–          Lo Staff DAN Europe;

Che introdurrà le novità dell’Accordo Assicurativo PADI/DAN:

–          Lo Staff del progetto Sea Sentinel;

 

Il Member Forum è gratuito ed include il credito di partecipazione. La Registrazione è richiesta per la partecipazione ed il credito.

Scegli la data più vicina alla tua città ed
iscriviti:

 

Sabato 30 Marzo: ROMA
Iscriviti
Sabato 6 Aprile: CATANIA
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Sabato 13 Aprile: TRIESTE
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Giovedì 23 Maggio: PADERNO DUGNANO – MILANO
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Sabato 25 Maggio: SCALEA
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Sabato 8 Giugno OLBIA
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Lunedì 10 Giugno LIVORNO
Iscriviti

 

Vi aspettiamo #gogogo #wearepadi #aforceforgood #bebestbepadi

Strepitoso EUDI Show 2019.

Cala il sipario sull’ Eudi Show 2019, l’annuale appuntamento che mette insieme tutta l’industria della subacquea Italiana, un settore come tanti in difficoltà in Italia, ma a differenza di altri sempre in grande movimento, e soprattutto strapieno di tanta gente mossa da una straordinaria passione verso questo mondo, “Il Mondo Sommerso” un mondo che mette insieme decine di migliaia di persone legate da questo amore incondizionato per il Mare.

I dati ASSOSUB ci dicono che il 2019 ha segnato un ennesimo segno + con un aumento del 6% delle presenze per circa 31.000 ingressi registrati. Dati che obiettivamente erano visibili fisicamente, ma soprattutto erano riscontrabili nell’aria di festa, e di entusiasmo che ha circondato questa manifestazione 2019 accolta da una temperatura mite in giornate di sole in una splendida Bologna.

Come PADI EMEA non possiamo che ringraziale ognuno delle migliaia di persone, Professionisti, Divers, Titolari di Centri PADI, Fans che sono passati dal nostro stand a salutarci, a stringerci in un abbraccio affettuoso, a regalarci un sorriso, che ci carica di entusiasmo ma anche di una grande responsabilità “Siamo PADI” e siamo Leader nel settore dell’Educazione Subacquea mondiale.

Siamo PADI e Siamo:

EDUCAZIONE – ESPLORAZIONE – CONSERVAZIONE – COMUNITA’

Siamo PADI e vogliamo essere “Una forza per il Bene” a servizio del Pianeta Oceano a livello globale.

Un affetto straordinario dimostrato dagli oltre 300 Professionisti presenti all’annuale Member Forum dove abbiamo visto insieme i successi del 2018 e guardato a questo 2019 con una carica esplosiva, convinti che siamo sulla strada giusta, e che possiamo fare la differenza.

Non ci sono parole per poter descrivere l’emozione di tutta la sala nel momento in cui abbiamo chiamato sul palco a ricevere un’attestazione alla carriera subacquea ELIO FILIDEI il primo Regional Manager PADI in Italia con 38 anni di carriera professionale in PADI.

Tutta la sala è esplosa in un ovazione di oltre un minuto tutti in piedi e tutti con le lacrime agli occhi, gli anziani che hanno vissuto con Elio momenti indimenticabili, pionieri di una subacquea totalmente diversa da quella di oggi, e i giovani, che vedono nella storia di PADI un forte legame familiare che è l’essenza della nostra Comunità.

Tanti i Centri PADI Premiati per essersi distinti nel 2018.

Tantissimi i progetti regionali e le collaborazioni presentate per il 2019 con DAN Europe, con le case di produzione: CRESSI, AQUA LUNG, SCUBAPRO, SUEX con Istituzioni,

Università ed Enti di Ricerca in progetti entusiasmanti tra i quali spiccano:

          SCUOLA D’AMARE;

          SEA SENTINELS;

          HYDRA.

Lo stand stracolmo di amici, durante il social del Sabato sera, ci conferma l’affetto e la voglia di mettersi in gioco dei Professionisti PADI in Italia.

Obiettivo per il 2019: Alzare il livello di professionalità e di qualità di addestramento nella subacquea Italiana con programmi mirati alla formazione professionale, ai sistemi di Business Management, alla comunicazione, alla sicurezza e responsabilità etica dell’addestramento subacqueo senza perdere l’entusiasmo e la passione per il “Mondo Sommerso”

Arrivederci all’Eudi 2020.

Il Ministero dell’Educazione Approva Scuola D’Amare 2019.

Per il terzo anno consecutivo, il MIUR ha approvato il progetto Scuola D’Amare per l’anno scolastico 2018/2019, un progetto per chi non lo conoscesse già presentato attraverso l’MSP Italia (Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI) in partnership con Project Aware e DAN Europe.

Il progetto destinato a tutte le scuole secondarie di primo e secondo grado in Italia è stato approvato dal MIUR: CIRCOLARE SCOLASTICA.

La novità del 2019 è la rivisitazione generale del materiale didattico per erogare la lezione, completamente gratuita da fare in orario curricolare. I materiali didattici sono stati realizzati sotto la direzione dei responsabili del progetto: Fabio Figurella (Regional Manager PADI EMEA) e Massimo Casabianca (Business Development Manager DAN Europe).

Quest’anno infatti sono stati costruiti 4 percorsi didattici diversi, legati alla mission di PADI:

I percorsi didattici hanno tutti in comune due argomenti:

  • Project Aware che richiama lo scopo della fondazione e la più nota azione “Dive Against Debris” contro i rifiuti in mare;
  • DAN Europe, che tratta di nozioni sulla compensazione e gli interventi basilari di primo soccorso contro le ferite da animali marini.

Ognuno dei 4 percorsi didattici si differenzia con un tema specifico per il quale è stato creato un “Board di Esperti” che hanno realizzato i materiali, creato le note del presentatore a vantaggio di tutti gli istruttori Scuola D’Amare e registrato degli appositi webinar di formazione sul materiale didattico.

Percorso 1. EDUCAZIONE – Tema: Cambiamento Climatico

A cura di Dr. Ernesto Azzurro – Ricercatore ISPRA

Responsabile del progetto INTERREG: MPA-ADAPT

Percorso 2. ESPLORAZIONE – Tema: Archeologia Subacquea

A cura di Fabio Portella – Trainer di ARCHEOLOGIA SUBACQUEA

Esploratore Subacqueo.

Percorso 3. COMUNITA’ – Tema: Enviroment Friendly

A cura di Dr. Franco Andaloro – Dirigente di Ricerca Fond. Anton Dhorn

Delegato del WWF Sicilia.

Percorso 4. CONSERVAZIONE – Tema: Le Plastiche

A cura di Marta Meschini – Biologa del Marine Science Group UNIBO

Responsabile del progetto Sea Sentinels.

Tutti gli Istruttori Project Aware (PADI OWSI, PADI AI, PADI DM con la specialità Project Aware) potranno iscriversi all’Albo degli Istruttori Scuola D’Amare tenuto al sito www.scuoladamare.it e presentarsi in tutte le scuole secondarie Italiane (di primo e secondo grado) per erogare la lezione gratuita in orario curriculare.

Abbiamo fatto un webinar informativo sugli obiettivi, i contenuti, le procedure e le opportunità commerciali del progetto, potete seguirlo off-line:

Webinar Informativo

 

Ecco le istruzioni per iscriversi all’Albo ed ottenere i materiali didattici 2019:

ISTRUZIONI SCUOLA D’AMARE 2019

Non ci resta che augurarvi BUON LAVORO!

CORSI PADI EQUIPMENT SPECIALIST in collaborazione con AQUA LUNG & CRESSI SUB.

Dopo il recente successo dei corsi PADI Equipment Specialist fatti in collaborazione con la CRESSI SUB, dedicati ai proprietari dei CENTRI PADI, siamo lieti di annunciare per tutto il 2019 una collaborazione con le aziende CRESSI SUB & AQUA LUNG.

In particolare le due aziende hanno definito un calendario di date per il 2019 per effettuare dei workshop tecnici dedicati alle attrezzature, oltre ad una interessantissima visita degli stabilimenti di produzione.

I Workshop tecnici saranno della durata di una giornata intera; sono aperti a tutti i professionisti PADI in stato attivo che ne faranno richiesta a mezzo mail, ricevendone conferma di partecipazione. I corsi sono a numero chiuso e hanno posti limitati, vi invitiamo pertanto a scegliere la data nel calendario Eventi e inviare la richiesta di partecipazione al più presto indicando nome, cognome e N° PADI.

Ecco i calendari degli Eventi:

  • 25 Marzo 2019;
  • 15 Aprile 2019;
  • 20 Maggio 2019;
  • 21 Ottobre 2019;
  • 18 Novembre 2019;
  • 16 Dicembre 2019.
Iscriviti

 

I corsi saranno tenuti dal responsabile tecnico Luca Dall’Osto e si svolgeranno presso lo stabilimento CRESSI SUB – Genova – Via Gelasio Adamoli, 501. Il numero massimo di partecipanti è di 15 persone.

Per iscriversi scrivere a: luca.dallosto@cressi.com

Puoi scaricare il PROGRAMMA.

  • 8 Aprile 2019;
  • 13 Maggio 2019;
  • 28 Ottobre 2019;
  • 11 Novembre 2019.
Iscriviti

 

I corsi saranno tenuti dal responsabile tecnico Franco Valente e si svolgeranno presso lo stabilimento AQUA LUNG – Genova – Via Gualco, 42. Il numero massimo di partecipanti è di 14 persone.

Per iscriversi scrivere a: fvalente@aqualung.com

Puoi scaricare il PROGRAMMA.

Tutti gli Istruttori riceveranno dalle aziende un attestato di partecipazione. Inviando copia dell’attestato ricevuto si potrà avere per tutto il 2019 uno sconto rilevante sull’acquisto dei prodotti Equipment Specialist PADI Touch in pacchetti da 5.

Per ottenere lo sconto e l’accredito dei prodotti basterà scrivere a marco.mancinelli@padi.com inviando i propri dati, il numero PADI e copia dell’attestato di partecipazione.

I corsi PADI Equipment Specialist sono importantissimi fin dai corsi Open Water Diver e si prestano perfettamente per la combinazione con tutti i corsi del Sistema di Educazione Continua PADI. L’obiettivo dei corsi è quello di dare agli studenti subacquei una introduzione approfondita sull’importanza dell’attrezzatura ed i principi di corretta cura e manutenzione della stessa.

Puoi seguire un interessante Webinar di formazione off-line sui vantaggi dell’Educazione Continua, e le strategie di Vendita del Corso PADI Equipment Specialist.

Webinar Formazione

 

Quindi non ci resta che augurarvi BUON LAVORO!

 

5 Minuti insieme Sott’Acqua per il Clima: MPA_ADAPT con PADI & DAN Europe.

Operativo il progetto pilota MPA_ADAPT con i Centri PADI in collaborazione con DAN Europe Foundation nelle AMP di Portofino e delle isole Pelagie.

Tutti i divers ricreativi, che hanno intenzione di aderire a quest’iniziativa promossa dal progetto MPA_ADAPT potranno farlo con i Centri PADI che operano nelle AMP di Portofino e delle Isole Pelagie che hanno aderito all’iniziativa e che potranno condurre immersioni e/o corsi di formazione dedicati alla “Citizen Science” attraverso il rilascio del brevetto PADI Fish Identification.

Il personale dei Diving Center è stato appositamente formato e dotato di una serie di strumenti, che permetteranno il coinvolgimento dei divers ricreativi in azioni di ricerca integrata raccogliendo dati attraverso il protocollo di Identificazione delle specie di cambiamento climatico, che permetterà alle AMP di avere dati importanti per affrontare il problema del “Climate Change”, allo stesso tempo i divers doneranno il profilo della loro immersione a DAN Research che coinvolge da diversi anni i divers nella raccolta delle informazioni necessarie allo studio dei dati relativi alle immersioni sotto il profilo fisiologico.

Ecco l’elenco dei Diving che aderiscono all’iniziativa:

AMP Portofino:

ABYSS PROFESSIONAL: raul@abyssprofessional.it;

CORDERIA NAZIONALE: info@corderianazionale.it;

DIVING EVOLUTION: andrea@divingevolution.com;

DIVING GROUP PORTOFINO: info@dgportofino.com;

DIVING NERVI ITC: info@divingnervi.com;

EUROPEAN DIVING ASD: info@edcmi.com;

PORTOFINO DIVERS: info@portofinodivers.com.

AMP Pelagie:

MARE NOSTRUM LINOSA: linosadiving@gmail.com;

MARINA DIVING LAMPEDUSA: info@marinadivinglampedusa.com;

MOBY DIVING: info@mobydiving.it;

PELAGOS DIVING LAMPEDUSA: info@pelagoslampedusa.it.

Il Team di DAN Research capitanato da Max Pieri ha collaborato al progetto integrando la lavagnetta di raccolta dei dati con il loro programma storico di Citizen Science: Diver Safety Guardian.


Ecco le parole ufficiali della AMP – Portofino:

L’Area Marina Protetta di Portofino è partner del progetto Interreg, MPA_Adapt che ha come obiettivo lo sviluppo di piani di adattamento per rendere le Aree Marine Protette più resilienti nei confronti dei cambiamenti climatici, i cui effetti sono ormai ben visibili.
Tra le misure previste sono presenti il coinvolgimento delle comunità locali e lo sviluppo di protocolli di monitoraggio specifici per comprendere gli effetti dei cambiamenti climatici, proprio per quest’ultimo aspetto grazie al coinvolgimento di PADI e DAN si è potuto estendere il protocollo per il visual census ai subacquei ricreativi (Citizen Science), aumentando così la quantità di dati raccolti nelle AMP delle Pelagie e di Portofino.

Le specie target inserite protocollo Visual Census sono sia mediterranee (tra cui alcune tipiche del sud del bacino) che tropicali, queste ultime nelle acque dell’AMP di Portofino non sono (per ora) presenti, per questa ragione si sono aggiunte anche il Barracuda e la Cernia dorata, specie termofile in aumento a Portofino, in passato rare nel bacino ligure e la corvina, specie target per la AMP.

In tutte e due i casi sono stati individuati dalle AMP in accordo con i diving dei Siti permanenti dove verranno realizzate le attività di raccolta dei dati da parte dei divers ricreativi.

 

PADI GO PRO Night 30 Giugno 2018 – Giardini Naxos.

di Fabio Figurella – Regional Manager PADI EMEA.
Lo scorso 30 Giugno ho avuto il piacere e l’onore di partecipare come ogni anno ad una PADI Go Pro Night organizzata dal Centro PADI Sea Spirit di Giardini Naxos, uno dei centri più attivi Italiani nella formazione di Sub a livello internazionale soprattutto per la parte professionale gestito dal Course Director Carmelo Sgroi, e da Cilla Lentz Diving Center Manager.
Ogni anno sono sempre venuto con grande piacere a questi eventi poiché c’è sempre un gran numero di partecipanti, a livello internazionale e molto interessati alla Carriera Professionale PADI.
Quest’anno l’evento ha avuto un successo enorme, organizzato in collaborazione con l’associazione MEGISS Dive Lab ha visto affrontare il tema della fotografia Naturalistica e della consapevolezza Ambientale legata al mondo dei professionisti PADI.
Ospiti d’eccellenza Francesco Turano, fotografo Naturalista che ha proiettato delle immagini che hanno creato fortissime emozioni in sala.
Presente anche la Dr. Laura Marroni Vice-Presidente di DAN Europe Foundation, una tra le più giovani manager a livello mondiale dell’industria subacquea, che ha presentato la fondazione DAN Europe e le sue attività, raccontando la sua esperienza vissuta durante l’IDC diventando Istruttore PADI.
All’incontro hanno partecipato circa 60 Professionisti PADI o Rescue Diver interessati ad intraprendere la loro carriera Professionale.

L’obiettivo principale dell’evento è presentare ai tanti Rescue e Divemaster presenti le opportunità della carriera Professionale PADI, la magia di poter cambiare vita e trasformare la propria “Passione” in una “Professione”.

Tema centrale dell’evento la conservazione del Mar Mediterraneo come obiettivo principale dei Professionisti PADI.

Ho intervistato alcuni dei componenti più rappresentativi dello Staff di Sea Spirit:

Carmelo Sgroi – PADI Course Director.
La Sua carriera comincia come Dive Master Padi nelle acque del mediterraneo della costa Ionica di Taormina. Diventato in seguito un PADI open water dive instructor in Australia. Diventato in seguito IDC Staff Instructor e Master Instructor PADI presso Koh Tao-Thailand. Nel 2018, Carmelo Sgroi completa con successo il corso di formazione per direttori di corso PADI in Malesia e consegue lo stato di direttore di corso PADI. Nel 2015 Sea Spirit Diving Resort diventa un 5 star IDC Resort e Carmelo Sgroi e Mark Soworka decidono di portare la loro esperienza anche in Europa organizzando il primo corso Istruttori PADI internazionale in Sicilia e fondando anche dive-careers-europe.

Ha chiuso Laura Marroni Vice Presidente di DAN Europe ecco le sue parole:
Partecipare alla PADI Go Pro Night a Taormina è stata una grande esperienza. Ho avuto l’opportunità di parlare con un gruppo di subacquei appassionati disposti a diventare Istruttori e raccontare loro della mia carriera nell’ industria Subacquea e di come DAN può aiutarli e proteggerli. DAN è sempre stata dalla parte di ogni sub, dai principianti ai più esperti. I professionisti dell’immersione possono contare sulla nostra assistenza medica e supporto in ogni fase della loro carriera e possono a loro volta aiutarci a rendere le immersioni più sicure partecipando ai nostri programmi di ricerca. Tutti insieme siamo una grande comunità e condividiamo un obiettivo molto importante: fare immersioni in sicurezza, nel rispetto dell’ambiente. Come professionisti, abbiamo il privilegio di guidare le persone attraverso il meraviglioso mondo sommerso e il potere di cambiare la vita delle persone. Essere istruttori subacquei è molto più che un lavoro, è una missione impegnativa e bella!


Infine come PADI EMEA abbiamo consegnato un riconoscimento speciale al Fotografo Naturalista Francesco Turano “Per l’Eccezionale impegno nella divulgazione della sostenibilità Ambientale attraverso la Fotografia Naturalistica” Ecco le sue parole:
La consapevolezza del subacqueo è un punto fondamentale su cui puntare oggi. Tutto nasce dal fatto che il turismo subacqueo non è più in equilibrio con l’ambiente marino, sovente sfruttato senza essere conosciuto e rispettato. Anche i diving center dovrebbero modificare il loro modo di operare e la gestione delle immersioni per gruppi numerosi.
La didattica sub, che ha il compito di introdurre alla fruizione del mondo sommerso, deve essere accompagnata, oggi più cha mai, da adeguata formazione riguardo la biologia marina e l’ecologia, attraverso strumenti come l’osservazione naturalistica e la fotografia. Solo così si evita di immergersi per un divertimento effimero, fine a se stesso, e si diventa consapevoli, attraverso la conoscenza degli ambienti sommersi e quindi portati al rispetto della vita nel mare.
Una vita in Mediterraneo, studiando e fotografando in tutte le stagioni e in ogni condizione, mi consentono oggi di affermare che la subacquea deve evolversi attraverso una corretta educazione ambientale, possibile solo con corsi adeguati che permettano di apprendere punti importanti nella pratica delle immersioni. Ho condiviso il mio pensiero con MEGISS, associazione per la conoscenza e la tutela degli ambienti marini in Mediterraneo, e adesso vorrei provare a condividerla con PADI, qualora si colga l’importanza e la validità del messaggio!

PADI Woman’s Dive Day: Tatiana Geloso.

Perché e Come sei diventata una PADI Diver?
Avevo deciso di imparare ad andare sott’acqua quando in Finlandia i miei amici mi raccontarono che stavano partecipando ad un corso sub, entusiasti di immergersi in quei laghi bui e freddi dopo un addestramento fatto in piscina – ed io che avrei potuto godere delle acque cristalline della Sicilia non avevo ancora fatto questa esperienza! Così sulla via per andare in Sicilia a fine estate, mi fermai in Liguria, dove mia cugina, una donna di mare e speciale per me, reduce dalle stagioni maldiviane e ormai rientrata in Italia, mi condusse nella mia prima esperienza subacquea: dopo i primi esercizi nella piscina dello stabilimento balneare, mi da il via per le acque libere, e lì fu un colpo di fulmine. A Palermo, di corsa alla ricerca di una scuola sub: completo il corso, e decido che questo è quello che voglio fare da grande, e la Finlandia… dovrà rivedermi solo in inverno. Era il 1994.

Cosa significa PADI per te?
PADI oggi per me è un valido partner di lavoro. Mi mette a disposizione tanto materiale informativo utile sia per la mia formazione personale che del settore; mi fornisce materiale didattico ed ausili pratici per svolgere il mio lavoro in modo preciso, permettendomi di avere una base solida di standard alla quale posso aggiungere il mio bagaglio d’esperienza nell’insegnamento e nella conduzione di esperienze subacquee; supporta la mia azienda con strumenti di marketing focalizzati nel mio settore come nessun altra società di marketing può fare; mi da opportunità di crescita professionale e di possibilità di carriera. Faccio questo di professione, non “per passione” ma CON passione, e tanta. Ed essendo un imprenditore, non potrei collaborare con organizzazioni che non abbiano la stessa mission, permettendomi di spaziare nella mia creatività imprenditoriale.

Cosa significa per te essere una subacquea?
Significa avere il privilegio di godere di un’altra dimensione della vita: non solo da un punto di vista geografico, dato che il nostro pianeta è maggiormente ricoperto d’acqua, ma dal punto di vista emozionale e sensazionale, dandoti la possibilità di scoprire ed apprezzare altri valori della vita. C’è tutto ciò che di buono la vita può offrire: bellezze naturali, l’esplorazione; ti insegna il rispetto, la disciplina ed il riconoscimento dei propri limiti, la condivisione con gli altri.
Quando sei un subacqueo, nell’animo, non significa solo praticare la subacquea: diventa uno stile di vita. Tutti quei valori imparati sott’acqua li trasporti nella tua vita quotidiana, e le “regole del mare” fanno parte anche della tua vita terrestre. Le tue priorità cambiano: di fronte ad un’esperienza subacquea rinunceresti a tante di quelle cose che diamo per scontato facciano parte della propria vita. E’ riduttivo per me dire che lo faccio per lavoro – ma lavorare nella subacquea significa poter vivere questa dimensione anche nel momento di dovere della propria vita.

Quale è il tuo sito di immersion preferito?
Domanda difficile! Non c’è un punto d’immersione, non c’è mai stata una immersione, di cui non abbia potuto apprezzare qualcosa. E’ vero, ho dei ricordi indelebili di alcune immersioni in particolare, ma in realtà ciò che associamo al luogo è l’esperienza che abbiamo vissuto, e questa dipende davvero da tanti fattori, come il proprio stato d’animo, il momento della vita, con chi si è, quali sono stati gli incontri subacquei, ecc. Ma se dovessi parlare di un sito d’immersione come se fosse il mio giardino di casa, parlerei della Secchitella di Linosa. E’ il luogo a cui sono legata per essere il sito in cui ho svolto più immersioni nella mia vita, che potrei fare senza un computer che mi legge la profondità perché saprei esattamente dove mi trovo. E’ il luogo dove ho imparato ad affrontare la corrente e la profondità, ad apprezzare i cambiamenti del mare secondo le sue stagioni, dove ho condotto immersioni dal sommo all’abisso, per bambini fino ai più esperti in profondità. Dove trovi vita pelagica e sessile, storia (resti archeologici) ed anche se non ci fosse tutto questo, sarebbe maestosa già nel suo essere, nella sua figura di una montagna che si erge dai 60 metri da cui fondo puoi anche scorgere il suo cappello a 3,5 metri per l’estrema trasparenza dell’acqua. Direi che è il mio luogo preferito in cui condurre altri subacquei!

Quale è il tuo sogno di immersione?
Il Mediterraneo è il “mio” mare, e seppur io abbia visitato altri oceani organizzando viaggi subacquei per i miei clienti, non lo cambierei con nessun altro mare. Il mio sogno rimane quello di poterlo esplorare e conoscere al massimo possibile: grazie al mio lavoro di diving su due delle isole più amate dai subacquei – Ustica e Linosa – ho potuto conoscerle entrambe a fondo e se potessi, lo farei su tutte le isole minori siciliane.

Quale è il tuo programma per il Woman Dive Day del prossimo 21 Luglio?
Il 2018 è il mio secondo anno del Padi Women Dive Day. Lo scorso anno, a Ustica, ho coinvolto diverse donne subacquee dedicando questa giornata a due programmi molto interessanti: un’esperienza di Freediving con il programma PADI Basic Freediver condotto dall’istruttore PADI Freediver Daniele Ruggieri, in cui le partecipanti hanno potuto apprezzare le proprie abilità di immersione senza l’autorespiratore e scoperto un nuovo rapporto con il mare e con se stesse. E visto che noi donne non riusciamo a fare solo una cosa per volta (!), le ho coinvolte in un’immersione svolta “in punta di pinne”, introducendo il concetto dell’”Environmental Friendly Diver” presentato dal ricercatore Dott. Franco Andaloro. Davvero un weekend memorabile in cui la condivisione intensa fra donne è stata trainante anche per gli uomini coinvolti nelle attività.
Quest’anno non saremo da meno – ho pensato di ridurre il programma ad una sola attività, ma ho sdoppiato l’organizzazione. A Ustica, insieme ad un altro diving PADI dell’isola ci dedichiamo nuovamente all’ambiente, ma con uno specifico programma: con la collaborazione dell’Area Marina Protetta Isola di Ustica e DueProject Sea Sentinels, organizziamo due immersioni rivolte all’identificazione dei pesci. La biologa dell’AMP Annalisa Patania condurrà un’introduzione sulle specie tipicamente avvistate nei fondali usticesi, con particolare attenzione a quelle specie identificate dal progetto Sea Sentinels, dell’università di Bologna, per il monitoraggio della biodiversità del Mediterraneo. Avendo partecipato a queste due immersioni, i partecipanti potranno ottenere il brevetto di AWARE Fish Identification, condotte da noi istruttori.
Dicevo di essermi sdoppiata quest’anno: in contemporanea, nel nostro PADI Dive Resort a Palermo sarà organizzato un Dive Against Debris, all’interno del nostro progetto di “Adotta La Zotta”, sito a Sferracavallo (località balneare palermitana), che fa parte dell’impegno preso con Project Aware “Adopt a Dive Site”. E’ una sfida che ho iniziato da sola più di un anno fa, ma quando si tratta di ambiente e cura del proprio mare, mi son trovata supportata da tanti subacquei, fra cui la maggior parte donne.
Voglio dedicare questo Women Dive Day 2018 coinvolgendo più donne alla buona causa della salute del nostro mare, tramite la conoscenza (AWARE Fish Identification a Ustica) e la protezione attiva (Dive Against Debris a Palermo).
Quali sono le sfide e le opportunità più importanti che affrontano le donne nelle immersioni?
Potrei dire che le donne non hanno più sfide degli uomini da affrontare nella subacquea in sé – in realtà pare che le più grandi sfide siano solo culturali e legate al sistema che si è creato sulla pratica della subacquea. Ma è un’evoluzione continua, e come in ogni settore, la presenza sempre maggiore delle donne apporta novità e contributi allo sviluppo della subacquea.
Come possiamo avere più donne coinvolte nella comunità subacquea?
L’industria subacquea necessita di porre più attenzione alle esigenze delle donne in termini logistici e di attrezzature. E’ chiaro che l’offerta parte dalla domanda, e se la percentuale delle donne è minore, minore sarà la risposta da parte delle aziende. Dunque, credo che il compito spetti alle donne professioniste, le quali sono nella posizione di comprendere le affinità tra donna e subacquea e fare in modo che le strutture, i programmi di formazione, le varie attività prendano in considerazione le esigenze e le richieste specifiche delle donne, permettendole di prendere parte alle attività subacquee senza doversi sentire in esame o messe a confronto con il sesso maschile. La varietà è ricchezza, e la capacità di condividere le proprie differenze permetterà sia uomini che donne di vivere insieme con molteplici sfaccettature il meraviglioso mondo sommerso. L’organizzazione degli eventi dedicati come il PADI Women Dive Day non ha da essere interpretata come una ghettizzazione delle donne subacquee, bensì quella di stimolare e invitare più donne ad essere coinvolte e di lanciare il messaggio “YOU CAN”, a cui aggiungerei “WE CARE”.

Consigli per le donne che stanno pensando ad una carriera subacquea?
Mi sento di dire: “rimanete donne. Non è necessario emulare ciò che fa o come lo fa una guida subacquea o istruttore uomo. Non è l’unico modello da seguire. Non dovete essere mascoline per avere un ruolo professionale nella subacquea, perché sono la passione, la conoscenza, il buon senso, il rispetto, l’amore per la condivisione che ci rendono professionisti. Uomini e donne differiamo per predisposizione e carattere, e dunque saremo forti in alcuni aspetti, deboli in altri. Come organizzare la propria vita? Per gli impegni che ci prendiamo, per il ruolo che potremmo avere all’interno di una famiglia, certamente per una donna può essere più complicato –ma, è una questione di scelte, che ciascuna di voi saprà come gestire secondo le proprie priorità.”
Di certo il mondo della subacquea ha bisogno di più donne, dunque l’appello va anche agli uomini di darci una mano!

PADI Woman’s Dive Day: Damiana Gloria Polito

 

Perchè e Come sei diventata una PADI Diver?
Ho conosciuto Padi per caso con il corso ADV svolto a Ponza e subito mi sono piaciuti i materiali e l’aspetto ludico nella conduzione del corso; nonostante siano passati tanti anni ricordo con piacere le lezioni tenute dal mio istruttore dell’epoca, Alessio Ferron, e le immersioni fatte con lui. Sono poi tornata a Padi come istruttore, una scelta consapevole e mirata per svolgere la mia attività attraverso una didattica all’avanguardia, piena di iniziative e con materiali sempre aggiornati.

Cosa significa PADI per te?
Oggi penso di avere la possibilità di far conoscere il mio centro e di promuovere la mia attività grazie alle molteplici iniziative promosse da Padi. I mezzi messi a disposizione dalla didattica sono eccezionali e riescono a coinvolgere dai più giovani ai più esperti.

Cosa significa per te essere una subacquea?
Ad oggi credo di non saper vedere la mia vita senza la subacquea! Ormai è diventata parte di me e le sensazioni che provo sott’acqua sono ormai diventate una droga. Questo lavoro è duro e molto faticoso, richiede concentrazione e determinazione ma ti da davvero tante soddisfazioni. La subacquea mi ha permesso di incontrare tante persone, diverse tra loro, che mai avrei avuto modo di conoscere diversamente, ma tutte accomunate dalla passione per il mare e credo che sia la cosa che apprezzo di più del mio lavoro.

Quale è il tuo sito di immersion preferito?
Difficile scegliere.. ma per ora la mia immersione preferita rimane lo scoglio del medico ad Ustica! Qui in pochi metri puoi incontrare tutto ciò che il Mediterraneo custodisce: ricciole, cernie, barracuda, banchi di castagnole e salpe, grotte e cunicoli.. direi che è l’immersione più divertente che abbia mai fatto fino ad ora!

Quale è il tuo sogno di immersione?
Spero un giorno di riuscire a fare un viaggio alle Galapagos e immergermi in quelle acque incontaminate con una ricchezza di flora e fauna inimmaginabili!

Quale è il tuo programma per il Woman Dive Day del prossimo 21 Luglio?
In collaborazione con un altro centro PADI di Ustica e l’Area Marina, promuoveremo la conoscenza e il rispetto dei fondali appoggiandoci ad un progetto al quale abbiamo aderito, “Sea Sentinels”. Avremo una biologa che illustrerà le caratteristiche delle specie monitorate e spiegherà la loro importanza. Verranno quindi svolte immersioni per annotare la presenza di queste specie e verranno rilasciati dei brevetti PADI Fish identification ai partecipanti.

Quali sono le sfide e le opportunità più importanti che affrontano le donne nelle immersioni?
La subacquea è stata per anni un’attività che si rivolgeva soprattutto ad un utenza maschile ma gli ultimi anni si è vista una certa inversione di tendenza e sempre più donne si lasciano affascinare da questo mondo ovattato. C’è ancora qualcuno che ha qualche preconcetto a riguardo ma ritengo che le donne riescano ad instaurare un legame particolare con il mare e perché no anche con i clienti. Senza nulla togliere ai maschietti, diciamo che le donne hanno quella gentilezza e umanità che sicuramente è apprezzata sia dai più esperti che soprattutto dai neofiti.

Come possiamo avere più donne coinvolte nella comunità subacquea?
Promuovendo e facendo conoscere le diverse iniziative e cosa offre questa fantastica attività sicuramente sempre più donne si avvicineranno al mare e alla subacquea. Bisogna far capire che non è un’attività per soli uomini e che non è più destinata a pochi ma ormai portando a termine un semplice corso Open è davvero alla portata di tutti.

Consigli per le donne che stanno pensando ad una carriera subacquea?
Sicuramente per avvicinarsi a questo mondo lavorativo bisogna sapersi adattare alle diverse situazioni che si possono incontrare: ognuno ha il suo modo di lavorare e ogni situazione o immersione è diversa dall’altra, quindi bisogna essere versatili e perspicaci e se vogliamo anche un po’ allenati. Come ho detto prima, è un lavoro bellissimo, forse uno dei più belli, ma se si sta pensando di intraprenderlo bisogna vedere tutti i suoi aspetti e non solo quelli belli: stare sotto il sole e muovere bombole e attrezzature è stancante, e avere a che fare con le persone non è semplice, soprattutto per una stagione intera; bisogna rimanere calmi e sempre col sorriso e non è sempre facile. Poi c’è la parte bella, le immersioni, le persone che si possono conoscere con le loro esperienze ed è qui che capisci perché ci piace tanto fare questo lavoro!

PADI Woman’s Dive Day: Valentina Valoncini

Perchè e Come sei diventata una PADI Diver?

Ho cominciato ad immergermi all’età di 8 anni con mio papà che era già subacqueo da tempo. Nella mia città di origine (Bergamo) negli anni ’80-’90 la scuola subacquea non era PADI quindi il mio primo brevetto è stato obbligatoriamente con un’altra didattica. Tuttavia, sono entrata nella grande famiglia PADI verso la metà degli anni ’90, dopo che mio padre aprì un centro PADI e mi fece l’Advanced OWD. Da quell lontano 1995 non mi sono più fermata!

Cosa significa PADI per te?

Bella domanda! Rispondo spesso a quesiti come questo, quando qualcuno mi chiede “come mai sei PADI?” E la mia risposta è sempre la stessa: sono PADI perchè è una didattica a tutto tondo, che dà la possibilità a tutti di entrare in contatto con quel magico mondo che è il mondo sommerso. Sono PADI perchè quando vuoi approcciarti alla subacquea da diversi punti di vista, puoi farlo. Sono PADI perchè è una garanzia!

Cosa significa per te essere una subacquea?

Andare sott’acqua è forse una delle cose più emozionanti che io abbia mai fatto. La sensazione di assenza di gravità, di volare che dà questo sport, in poche altre occasioni si può ripetere. Ufficialmente dal 2010, ma ufficiosamente anche da prima, la subacquea è diventata la mia vita.

Quale è il tuo sito di immersione preferito?

Ci sono 2 siti di immersione che si possono definire i miei preferiti. Entrambi a Costa Paradiso, molto diversi tra loro. Si tratta de La Tana di Gavino e la Parete del Coniglio. La prima è una grotta a circa 35 metri di profondità (per i maliziosi: si, ho anche il Deep e il Cavern) dove i giochi di luce e il coralligeno fanno da padrone. La seconda è una “semplice” parete di coralligeno che parte da circa 15 metri fino ad un massimo di 30 metri, piena di buchi e anfratti dove si possono trovare gli animali più disparati, dalle aragoste e cicale ai nudibranchi, passando poi alle spugne, gli idroidi e chi più ne ha più ne metta.

 

Quale è il tuo sogno di immersione?

Spero un giorno di andare a fare immersione in Islanda, al Silfra Fissure. L’idea di trovarsi tra le due placche è intrigante e spero davvero un giorno di poterlo realizzare.

Quale è il tuo programma per il Woman Dive Day del prossimo 21 Luglio?

Sicuramente con tutto lo staff organizzeremo delle prove gratuite nelle piscine di alberghi e strutture a Costa Paradiso, Isola Rossa e Badesi, come abbiamo fatto lo scorso anno. Quest’anno in più il centro sportivo di Costa Paradiso ha intenzione di organizzare una giornata interamente dedicata alla donna che inizierà con le nostre prove e terminerà con la Notte Rosa di Costa Paradiso. Lo scorso anno è stato un successo, speriamo quest’anno di migliorare!

Quali sono le sfide e le opportunità più importanti che affrontano le donne nelle immersioni?

Sicuramente il confronto con il sesso maschile è una sfida enorme. La subacquea è dominata dagli uomini e le donne restano spesso nell’ombra e considerate “meno capaci”. Alla donna si riserva sempre un ruolo secondario, sebbene si trovino comunque in prima linea. Eppure conosco moltissime colleghe donne che, come me, hanno fatto della subacquea uno stile di vita e lo portano avanti con dedizione e passione. Le donne dovrebbero avere un po’ più di fiducia in loro stesse e perseguire comunque i propri obiettivi.

 

Come possiamo avere più donne coinvolte nella comunità subacquea?

Le donne hanno un grandissimo potenziale, sono sveglie, intraprendenti e coraggiose; fanno cose che certi uomini non farebbero mai. Purtroppo molte di loro si lasciano dominare dalla paura e per questo il solo indossare un erogatore diventa una sfida titanica. Recentemente ho conosciuto una ragazza che ha provato spesso il parapendio, ma che la sola idea di mettere la testa sott’acqua, la faceva rabbrividire. Il problema più grosso è che molte donne si lasciano condizionare da ciò che non conoscono (come il mondo sommerso) e di cui si ritiene di avere paura. La subacquea è rivolta a tutti e probabilmente molte donne ritengono che sia uno sport da uomini, ma non è assolutamente così… Anzi!

Consigli per le donne che stanno pensando ad una carriera subacquea?

In tutti i lavori e in tutte le carriere, le donne devono sempre e comunque lavorare il doppio rispetto ad uomo per dimostrare quanto valgono. La subacquea purtroppo non è da meno. L’unico consiglio che mi sento di dare è studiare, documentarsi, interessarsi, fare la gavetta, non dare mai niente per scontato e dare il 1000%. E le soddisfazioni saranno tantissime!

Progetto MPA_ADAPT sul Climate Change alle Pelagie e Portofino.

PADI EMEA in collaborazione con DAN Europe, ha firmato un accordo con il progetto MPA_ADAPT finanziato dalla commissione Europea per un azione di monitoraggio sul tema del Climate Change in alcune Aree Marine Europee tra cui Le Isole Pelagie e Portofino.

Dopo diversi incontri con i Responsabili del progetto si è deciso di fare due azioni pilota nelle Aree Marine delle isole Pelagie e di Portofino per allargare il protocollo di monitoraggio sul Climate Change ai divers ricreativi, attraverso la formazione specifica dei Centri PADI che operano nelle due AMP.

Ecco l’iniziativa nelle parole di Ernesto Azzurro ricercatore di ISPRA:

Una nuova avventura per PADI riguarda la collaborazione con il progetto europeo MPA-Adapt nell’applicazione del protocollo ‘FISH VISUAL CENSUS – PERIODICAL MONITORING’.   Durante questa attività, i diving PADI saranno impegnati nella raccolta di dati di abbondanza specifica e distribuzione batimetrica di alcune specie ittiche indicatrici di cambiamento climatico. Le immersioni saranno effettuate in due siti pilota corrispondenti alle Aree Marine Protette delle Isole Pelagie e di Portofino. Lo studio sarà svolto in stretta collaborazione con DAN Europe Research e con l’Istituto Superiore per la Ricerca e Protezione Ambientale (ISPRA). I dati scientifici raccolti dai subacquei saranno validati dagli istruttori, associati al profilo dell’immersione e successivamente inviati ai ricercatori dell’ISPRA per le elaborazioni. La base di informazioni sarà messa a disposizione delle Aree Marine Protette come strumento per monitorare gli effetti del cambiamento climatico sul biota marino mediterraneo.

Sono stati realizzati in Maggio e Giugno due interventi di Formazione specifica per i professionisti PADI dei diving che operano nelle due diverse AMP e che adesso avranno il compito di coinvolgere i divers ricreativi in immersioni specifiche dedicate alla raccolta dei dati, ed in specifici corsi di formazione “PADI Fish Identification” dedicati alle tecniche di Citizen Science.

Il Team di DAN Research capitanato da Max Pieri ha collaborato al progetto integrando la lavagnetta di raccolta dei dati con il loro programma storico di Citizen Science ma sentiamo direttamente dalle sue parole l’integrazione del loro protocollo all’interno del progetto:

DAN Europe ha sviluppato da molti anni la partecipazione di volontari come parte integrante di progetti di ricerca, un’attività nota come Citizen Science, ossia “scienza dei cittadini” e da circa 30 anni ne è leader. La Citizen Science è attualmente impiegata in molteplici e diversificati campi (es. biologia, chimica, fisica, astronomia) e diverso è il contributo che i cittadini possono fornire: mettere a disposizione le proprie osservazioni, trasportare sensori in grado di rilevare parametri ambientali e/o climatici, segnalare la presenza di specie animali o vegetali, ecc.
Rafforzando questo concetto DAN Europe ha realizzato un nuovo database, facile e intuitivo, in grado di raccogliere tutte le informazioni sul subacqueo e sulle sue immersioni e caricandole in un database internazionale disponibile su Internet, interattivo e dinamico con la finalità di aumentare la sicurezza nelle immersioni: da un progetto nato nel 2013 e sviluppato nel corso degli anni dal team DAN Research, nasce il  “Diver Safety Guardian” (DSG). 
 Un nuovo sviluppo del portale DSG riguarda la collaborazione con il progetto europeo MPA-Adapt nell’applicazione del protocollo ‘FISH VISUAL CENSUS – PERIODICAL MONITORING’ per il monitoraggio di specie indicatrici di cambiamento climatico.  Durante questa attività, DAN Europe Research raccoglierà i dati relativi ai profili di immersione in due siti pilota corrispondenti alle Aree Marine Protette delle Isole Pelagie e di Portofino. I dati scientifici raccolti dai subacquei saranno associati ad una serie di informazioni come tempo e profondità di immersione, esercizio fisico, corrente, visibilità, confort termico, assetto ed impatto ambientale e successivamente analizzati e confrontati con il sistema di coppia. 

Ed infine PADI EMEA con i suoi Regional Managers Fabio Figurella (Sud Italia) e Massimo Zarafa (Nord Italia) hanno integrato le presentazioni sotto il profilo della nuova mission di PADI #padi4change dedita ai 4 Pilatri del Cambiamento tra i quali la protezione del Mondo Sommerso con azioni come questa che danno la possibilità ai nostri Diving di coinvolgere i divers volontari in azioni di questo tipo.

Questo permette a PADI di lavorare a stretto contatto con le AMP Italiane nella direzione della Salvaguardia e Conservazione.

Ecco le parole ufficiali della AMP – Portofino:

L’Area Marina Protetta di Portofino è partner del progetto Interreg, MPA_Adapt che ha come obiettivo lo sviluppo di piani di adattamento per rendere le Aree Marine Protette più resilienti nei confronti dei cambiamenti climatici, i cui effetti sono ormai ben visibili.
Tra le misure previste sono presenti il coinvolgimento delle comunità locali e lo sviluppo di protocolli di monitoraggio specifici per comprendere gli effetti dei cambiamenti climatici, proprio per quest’ultimo aspetto grazie al coinvolgimento di PADI e DAN si è potuto estendere il protocollo per il visual census ai subacquei ricreativi (Citizen Science), aumentando così la quantità di dati raccolti nelle AMP delle Pelagie e di Portofino
Le specie target inserite protocollo Visual Census sono sia mediterranee (tra cui alcune tipiche del sud del bacino) che tropicali, queste ultime nelle acque dell’AMP di Portofino non sono (per ora) presenti, per questa ragione si sono aggiunte anche il Barracuda e la Cernia dorata, specie termofile in aumento a Portofino, in passato rare nel bacino ligure e la corvina, specie target per la AMP.

In tutte e due i casi sono stati individuati dalle AMP in accordo con i diving dei Siti permanenti dove verranno realizzate le attività di raccolta dei dati da parte dei divers ricreativi.

Tra Settembre e Ottobre saranno realizzati degli eventi a Lampedusa e Portofino per la presentazione dei primi risultati delle azioni pilota di questo importante progetto ambientale.