Instructor Development Update del 2019

Siamo felici di invitarti a far parte di uno degli eventi che avranno luogo in EMEA nel 2019 riguardanti l’Instructor Development Update. Questi eventi copriranno il curriculum dell’IDC revisionato, in attesa del lancio che avverrà verso fine anno.

Questi eventi live ti daranno l’opportunità di essere totalmente aggiornato sugli ultimi cambiamenti di standard dell’Instructor Development Course revisionato, e forniscono una visione più ampia degli emozionanti sviluppi di PADI pianificati per il 2019 e oltre. Come PADI Course Director partecipare a uno di questi eventi ti abiliterà a insegnare il curriculum dell’IDC revisionato, quando verrà lanciato a fine 2019. I posti per partecipare a questi eventi sono limitati e tutti gli IDC Staff Instructors, Master Instructors e Course Directors sono i benvenuti. Questo programma darà i requisiti come Active Status Course Director e conterà anche come credito per il seminario per fare domanda per diventare Master Instructor e CDTC.

Questo Aggiornamento copre i seguenti temi:

  1. Novità Standard e Curriculum
  2. Materiali Digitali e eLearning Revisionati
  3. Cambiamenti del Knowledge Development Evaluation
  4. Cambiamenti del Confined and Open Water Evaluation

 Date e luoghi sono elencati qui sotto

Data Luogo Prezzo (+IVA dove applicabile)
3 Marzo 2019 Dubai, UAE £157
21 Marzo 2019 Sliema, Malta 176 Euro
22 Marzo 2019 Madrid, Spagna 176 Euro
30 Marzo 2019 Lisbona, Portogallo 176 Euro
13 Aprile 2019 TBA, Cipro 176 Euro
22 Aprile 2019 Hurghada, Egitto £157
28 Aprile 2019 Santa Margharita, Italia 176 Euro
29 Aprile 2019 Copenhagen, Danimarca 176 Euro
18 Maggio 2019 Amsterdam, Paesi Bassi 176 Euro
30 September 2019 Moscow, Russia £157

 Fai la registrazione completando questo modulo di registrazione e rimandalo a id.emea@padi.com. Fornisci cortesemente un numero di telefono dove poterti chiamare per raccogliere i dettagli del pagamento telefonicamente.

Non puoi farlo in queste date? Non ti preoccupare – sarà disponibile un aggiornamento online verso fine 2019!

** Non sei un IDC Staff Instructor? Contatta il Training Department per scoprire come diventarlo.

Training Bulletin Live Primo quarto 2019

Qui sotto potete trovare le date per il prossimo Training Bulletin Live Webinar:

Come sempre, discuteremo gli ultimi cambiamenti di standard e forniremo consigli e altre informazioni sugli aggiornamenti e su come integrarli nei vostri corsi. Inoltre, vedremo insieme i nuovi prodotti e forniremo alcuni consigli commerciali e promozionali.

Tedesco 04/02/2019https://attendee.gotowebinar.com/register/8373485129000840963
Inglese 05/02/2019https://attendee.gotowebinar.com/register/7655798703495079938
Francese 06/02/2019https://attendee.gotowebinar.com/register/2086508426150257153
Olandese 07/02/2019https://attendee.gotowebinar.com/register/7720034371787905027
Greco11/02/2019https://attendee.gotowebinar.com/register/330889622980117762
Polacco 12/02/2019https://attendee.gotowebinar.com/register/4044895865516850947
Portoghese 13/02/2019https://attendee.gotowebinar.com/register/6331410561089540610
Scandinavo 14/02/2019https://attendee.gotowebinar.com/register/7080753024490919171
Italiano 15/02/2019https://register.gotowebinar.com/register/7537944252772899330
Arabo 19/02/2019https://attendee.gotowebinar.com/register/4896679828545072897
Spagnolo 19/02/2019 https://register.gotowebinar.com/register/6384882010973893377
Turco20/02/2019https://attendee.gotowebinar.com/register/7889411940892748290
Russo21/02/2019https://attendee.gotowebinar.com/register/1271617479578303746

Se avete domande riguardo al webinar, potete inviare un’email a training.emea@padi.com. Vi aspettiamo numerosi!

E’ pronto il calendario degli appuntamenti EFR Instructor Trainer 2019!

Siamo lieti di annunciarvi che è stato pubblicato il calendario degli appuntamenti EFR Instructor Trainer per il 2019.

Il corso EFR Instructor Trainer comprende una parte di apprendimento autonomo online, seguita da una giornata dedicata allo sviluppo delle conoscenze e all’addestramento interattivo condotti nelle date sottoelencate. Questo programma autorizza i candidati che lo superano con successo a promuovere e condurre corsi EFR Instructor, rendendolo particolarmente utile per chi lavora presso PADI Instructor Development Center o per chi è coinvolto nel processo IDC.

Parigi, Francia 15 gennaio 2019 Francese
Düsseldorf, Germania 19 gennaio 2019 Tedesco
Bristol, Regno Unito 19 febbraio 2019 Inglese
Varsavia, Polonia 28 febbraio 2019 Polacco
Sliema, Malta 09 marzo 2019 Inglese
Jeddah, Arabia Saudita 09 marzo 2019 Arabo/Inglese
Mauritius 14 marzo 2019 Inglese
Johannesburg, Sudafrica 24 marzo 2019 Inglese
Atene, Grecia 31 marzo 2019 Inglese
Lisbona, Portogallo 31 marzo 2019 Portoghese
Aiguablava, in Spagna 14 aprile 2019 Spagnolo
Hurghada, in Egitto 21 aprile 2019 Inglese
Dubai, Emirati Arabi Uniti 29 aprile 2019 Inglese
Tenerife, Spagna 24 maggio 2019 Inglese
Lanzarote, Spagna 29 maggio 2019 Inglese
Stoccolma, Svezia 02 giugno 2019 Scandinavo
Helsinki, Finlandia 09 giugno 2019 Inglese
Copenhagen, Danimarca 16 giugno 2019 Scandinavo
Eindhoven, Paesi Bassi 23 giugno 2019 Inglese
Bristol, Regno Unito 09 settembre 2019 Inglese
St Raphael, Francia 28 settembre 2019 Francese
Cabo de Palos 08 ottobre 2019 Spanish
Jeddah, Arabia Saudita 12 ottobre 2019 Arabo
Lecco, Italia 02 novembre 2019 Italiano
Bergen, Norvegia 03 novembre 2019 Scandinavo
Kuwait 03 novembre 2019 Arabo/Inglese

I prerequisiti per partecipare ad uno di questi eventi includono:

  • EFR Primary / Secondary Care Instructor
  • EFR Care For Children Instructor
  • Aver emesso 25 certificazioni EFR o aver condotto 5 diversi corsi EFR

Potete richiedere l’iscrizione al corso EFR Instructor Trainer completando il modulo apposito e inviandolo all’indirizzo indicato sul modulo stesso –

Da gennaio a maggio – Da giugno a dicembre

Pensa da Subacqueo Quando ti Immergi su un Relitto

I corsi PADI® Open Water Diver e Advanced Open Water Diver sono alla base dell’insegnamento della subacquea: sono quei corsi dove attraverso delle simulazioni subacquee viene insegnato a prendere le giuste decisioni. Insegnerai a subacquei di tutti i livelli, e puoi costruire da qui simulando delle situazioni subacquee inerenti al corso che stai insegnando, e a fare domande che li aiutino a pensare da subacquei nel valutare la situazione e fargli condividere le loro decisioni con te. Questo ti aiuta a valutare se ciò che è stato insegnato è stato capito e a vedere come mettono in pratica ciò che hanno imparato. È una maniera ottimale di allenare la capacità di prendere delle decisioni ponderate e personali. In questo modo, la simulazione incentiva lo studente a usare il buonsenso nel decidere se entrare in un relitto con il corso di Specialità PADI Wreck Diver.

Entrare in un Relitto

Quando un subacqueo vuole visitare l’interno di un relitto, il – processo decisionale – fondamentale parte con l’accertarsi che ci sia sempre un’uscita di sicurezza. Questo significa che bisogna essere in grado di trovare la via verso l’uscita, ed essere in grado di gestire qualsiasi situazione di emergenza che potrebbe incorrere nel frattempo in un ambiente chiuso. I metodi di entrata in un relitto includono due sistemi: passaggio o penetrazione.

  • Swim-throughs (passaggio) – In un passaggio, il subacqueo entra attraverso un’apertura ed esce attraverso un’altra. In un passaggio base, il subacqueo deve essere sempre in grado di vedere i due punti di entrata e di uscita verso le acque aperte sfruttando la luce naturale. Il percorso tra loro dev’essere libero da possibili ostacoli, grovigli o sedimenti. La combinazione della distanza dal punto di uscita fino ad arrivare in superficie non dovrebbe superare i 40 metri/130 piedi per gli Advanced Open Water Divers e i livelli superiori, e in altre circostanze la distanza dovrebbe eguagliare la profondità per la quale il subacqueo è stato brevettato.
  • Penetrazioni – In una penetrazione, il subacqueo entra per più di pochi metri/piedi nel relitto con l’intenzione di ritornare al punto d’entrata, sia perché non ci sono uscite o perché il subacqueo non è sicuro che ce ne sia una. Il subacqueo potrebbe andare oltre il punto di entrata che è ancora chiaramente visibile e deve seguire una cima per assicurarsi un ritorno sicuro verso l’uscita. Il percorso dev’essere illuminato e libero da ostacoli, grovigli o sedimenti. Così come per i passaggi, la distanza verso l’uscita e la la superficie non deve superare i 40 metri/130 piedi.

Usare il Buonsenso

Qualunque situazione necessita di una decisione ragionata e di buonsenso. Le risposte alle seguenti domande possono aiutare a prendere delle decisioni appropriate:

  • Sono le uscite abbastanza grandi da permettere al mio compagno e a me di nuotare da parte a parte?
  • Quanta luce c’è? È abbastanza da essere sempre in grado di vedere la luce dell’uscita?
  • C’è qualcosa abbastanza grande da poter essere considerato un ostacolo pericoloso?
  • Ci sono abbastanza sedimenti da poter potenzialmente oscurare la mia visione nella misura necessaria da non vedere la via d’uscita?
  • Per la distanza massima pianificata, è l’uscita più prossima abbastanza vicina da permettermi di lasciare il relitto e con tempo in abbondanza da poter gestire un’ emergenza?

Inoltre arrivare alla decisione dipende dall’esperienza, l’addestramento, l’abilità e l’attrezzatura del subacqueo. Due subacquei diversi che visitano lo stesso relitto possono prendere due decisioni totalmente diverse ma altrettanto appropriate. Ad esempio, i subacquei con poca esperienza su relitti che entrano in un ambiente sedimentoso, si troverebbero in un ambiente con poca visibilità creando un potenziale problema. Un subacqueo addestrato a pinneggiare in modo da non creare sospensione potrebbe non avere problemi in ambienti con sedimenti. Un subacqueo con un assetto perfetto e con abilità a regolare i propri movimenti in acqua può passare facilmente attorno a un ostacolo cosa che potrebbe risultare impegnativa per un subacqueo con meno abilità.

Avere buonsenso nel prendere decisioni permette i subacquei con più esperienza e più addestramento ad andare oltre alcune regole di penetrazione. Un subacqueo con un addestramento tecnico, come addestramento in grotta, dove è incluso un utilizzo efficace delle luci appropriate, sarà in grado di lavorare in aree dove non arriva la luce del sole.

Quando insegni il corso di Specialità PADI Wreck Diver , guida i tuoi subacquei a pensare da subacquei e a prendere le giuste decisioni riguardo la penetrazione dei relitti, in base alle specifiche condizioni del relitto, il loro addestramento e la loro esperienza. Applica simili esempi di attività decisionale in tutti i corsi in base al livello del subacqueo, l’ambiente e il tema del corso.

Fai riferimento alla Guida dell’Istruttore sul PADI Wreck Diver (Prodotto 70232) per informazioni su questo corso subacqueo di specialità.

Una versione di questo articolo è apparsa originariamente nel Terzo Trimestre dell’edizione del The Undersea Journal® del 2018.

Our Unshakeable Foundation

Amid everything the PADI® organization does in a rapidly changing world, we need to always build on the foundation for everything the PADI family does. It’s what John Cronin and Ralph Erickson laid down first when they established PADI in 1966, it’s our foundation today and it will carry us into the future. That foundation is, of course, education: diver training. What we teach and how we teach have, will and must continue to change. But, that we teach will never go away. It can’t, because it’s not what we do, but who we are.

Training is PADI’s foundation, but the heart of it is not the PADI System, eLearning, instructor cue cards and the like. These are powerful modern tools, but in 1966, several years before all of these existed, you could take PADI courses and earn PADI certifications because our training foundation was already there, entrusted where it is today – in the hands of you and your fellow PADI Instructors, Assistant Instructors and Divemasters. Without you, the PADI System – the best education system in diving by a long shot – can’t do what it does so well, much as a Steinway piano can’t sound like a Steinway without a master at its keys.

Even with all the innovations in instructional technology, such as the rise of artificial intelligence and dynamic online learning systems, human teachers still bear the weight of the best education. Innovations are important to keep PADI training relevant in today’s dynamic, personalized online world, but you still need great instructors to have great training. As American author William Arthur Ward explained it: “The mediocre teacher tells. The good teacher explains. The superior teacher demonstrates. The great teacher inspires.”

That describes the PADI family – more than 130,000 people who inspire others to learn, to dive and to care. Together we motivate divers to rise to new challenges, to have underwater adventures, to heal and help others with scuba, and to protect our fragile world. PADI Course Directors shape the future by passing our collective -wisdom to a rising generation of dive leaders, who will in turn inspire divers to do things we have not even imagined yet. Everything the global PADI organization does today has its roots in training, and that training has its roots in you, me and the rest of the PADI family.

Aristotle said, around 2,300 years ago, “Educating the mind without educating the heart is no education at all,” and that hasn’t changed – the PADI family doesn’t “teach diving”; we educate the heart and transform lives. That’s what makes PADI’s training foundation solid.

Good luck, good teaching and good diving,

Drew Richardson Ed.D.
PADI President and CEO

This article originally appeared in the 4th Quarter edition of The Undersea Journal.

Nuovi moduli digitali

Prima di condurre qualsiasi attività in acqua per i corsi PADI®, ci si deve assicurare che gli studenti subacquei compilino i moduli amministrativi richiesti, quali l’Informativa sui Rischi e Responsabilità e Relativa Accettazione/l’Informativa sui Rischi e Responsabilità e Relativa Accettazione – FORMAZIONE GENERICA oppure l’Informativa sui Rischi e Responsabilità e Relativa Accettazione – FORMAZIONE GENERICA, Versione EU, la Dichiarazione di comprensione delle norme per le immersioni in sicurezza e la Dichiarazione medica – Scheda dello studente (Modulo RSTC). Ora, tutta questa modulistica può essere compilata e gestita efficacemente dal PADI Online Processing Center (OLPC).

 

Quando uno studente si iscrive ad un corso PADI, il centro/resort – o l’istruttore – PADI, tramite l’OLPC, lo invita a registrare un account dove ricevere i moduli digitali e/o un codice eLearning. Lo studente, quindi, riceverà il pacchetto di moduli appropriato per il corso. Questo processo di contatto iniziale si compone di due fasi.

Inviare i moduli agli studenti

Fase 1: accedere al sito PADI Pros e poi alla sezione OLPC. Lì, si vedranno due versioni:

  • L’OLPC 2.0, la versione corrente senza l’opzione per i moduli digitali. Si usa questa versione mentre si familiarizza con la 3.0, oppure per certificare studenti la cui lingua madre non sia l’Inglese, fino a che i moduli non diventino disponibili in altre lingue.
  •  L’OLPC 3.0, contiene i nuovi pacchetti di moduli digitali. Qui, si accede alla sezione Assegna Codici, si sceglie il codice eLearning appropriato e se si vuole inviare i moduli digitali.

Fase 2: al momento, sono disponibili i pacchetti di moduli per i seguenti corsi: Scuba Diver, Open Water Diver, Advanced Open Water Diver, Rescue Diver, Specialty Diver, e Altri Corsi. Se si sceglie uno dei primi cinque, la Fase 2 si conclude semplicemente cliccando su Invia Moduli e poi Conferma. I pacchetti di moduli digitali non sono disponibili per tutti i corsi ma, se nella Fase 1 si sceglie l’opzione Altri Corsi, apparirà un menu a tendina con tutti gli altri corsi PADI. Una volta scelto il corso che si sta insegnando, la Fase 2 si concluderà automaticamente con l’invio alla scelta dell’opzione No Moduli da confermare. Una volta confermato, lo studente dovrà compilare la versione cartacea dei moduli richiesti.

Gestione/certificazione dopo la risposta dello studente

Per gestire e certificare gli studenti, si accede nuovamente all’OLPC 3.0. Alla sezione Elabora/Vedi i Tuoi Studenti saranno visibili diverse colonne, tra cui:

Nome, Cognome, Corso, Data Creazione, Moduli, Data Azione, e una colonna per Certificazione o Gestione.

Si raccomanda di fare particolare attenzione alla colonna Moduli. Lì, si vedrà una parola o una frase, evidenziata con un particolare colore, che descrive a che punto della certificazione si trova lo studente. Verde significa “Completo”; arancio e rosso significano “È richiesto un intervento”.

Se lo studente ha compilato tutte le informazioni e ha apposto la firma digitale sui moduli richiesti – e quindi sono stati precompilati i campi della Positive Identification Certification (PIC) – senza bisogno di ottenere un Nulla Osta medico, allora apparirà un campo verde con la dicitura “Firmato”. Questo indica che lo studente potrà essere certificato una volta terminato il corso con successo.

Qui di seguito alcune altre diciture che potranno apparire ed il loro significato:

Dicitura Significato
Deroga Il professionista PADI ha invitato lo studente ad usare i moduli digitali, poi ha cambiato la richiesta in moduli cartacei.
No Moduli Quando ha inviato l’invito, il professionista PADI ha scelto di usare moduli cartacei invece che digitali.
Email

Inviato

I moduli digitali sono stati inviati allo studente, ma questi non ha ancora effettuato alcuna azione.
Declinato Lo studente ha ricevuto i moduli digitali, ma ha rifiutato di firmarli. Il professionista PADI contatterà lo studente per capire cosa sia successo e potrà scegliere di cambiare la richiesta in moduli cartacei o di inviare nuovamente l’email.
Richiesto

Nulla Osta Medico

Lo studente ha risposto “Sì” ad una o più domande sulla scheda medica e deve ottenere un Nulla Osta firmato da un medico.

L’opzione Certificazione permette di completare la certificazione dello studente, come al solito, con l’emissione del brevetto. L’opzione Gestione offre diverse alternative a seconda dello status dello studente, tra cui Aggiorna, Carica/Cancella Il Certificato Medico, e addirittura Re-invia Email. Se un centro / resort possiede moduli propri per determinate attività, può farne una scansione usando l’opzione Aggiungi/Cancella Documenti Addizionali.

Stiamo lavorando per la pubblicazione dei moduli digitali in altre lingue. Fino a che non succederà, gli affiliati che usano moduli non in lingua Inglese continueranno ad usare l’OLPC 2.0. Rimanete connessi per venire a conoscenza di altri aggiornamenti riguardo i moduli digitali nell’OLPC 3.0 e di altre funzionalità man mano che vengono aggiunte.

I nuovi moduli digitali PADI sono comodi e fanno risparmiare tempo. Continuerà, comunque, ad essere disponibile l’opzione di utilizzare i moduli stampati o quelli sul PADI Student Record File.

 

Quand’è che fa “troppo freddo”?

Scritto dallo staff di DAN

Che tu usi una muta stagna, una umida più spessa e/o altre tecniche per rimanere caldo in acqua più fresca, è importante sapere quando fa “troppo freddo”. Immergersi in una burrascosa mattinata invernale può essere divertente, ma spingere il tuo fisico e la tua muta al limite può portare a gravi conseguenze. Aiuta i tuoi subacquei e clienti a non farsi del male, consigliandoli su come rimanere a proprio agio sott’acqua.

Lasciare che la propria temperatura interna scenda troppo, con conseguente stato di ipotermia o quasi ipotermia, può influenzare la destrezza, il processo decisionale e l’abilità del corpo di rilasciare azoto. Dal momento che uno dei sintomi dell’ipotermia è un calo di consapevolezza, molte persone non riescono a riconoscerne i sintomi fino a che un altro subacqueo non glieli fa notare. Sappi cosa notare in te stesso e nei tuoi studenti per ridurre i rischi che una leggera ipotermia diventi un problema che possa mettere in pericolo la vita di un subacqueo.

Che cos’è l’ipotermia?

L’ipotermia è un calo della temperatura interna del corpo. Può ovviamente presentarsi in acque gelide, ma anche in quelle calde tropicali, se i subacquei non indossano una muta adeguata e stanno in acqua troppo a lungo. Questa condizione riguarda in particolare chi è disperso in mare e chi si immerge in condizioni estreme.

Un adulto nella media mantiene una temperatura interna di circa 37°C/98.6°F. Quando tale temperatura scende al di sotto di 35°C/95°F, inizia l’ipotermia e le funzioni del corpo iniziano ad esserne influenzate. Per mantenere caldi gli organi vitali, il corpo richiamerà sangue verso l’interno. I sintomi iniziali includono tremore, perdita di coordinazione, vertigini, nausea e appetito. Se la temperatura interna continua a scendere, a 30°C/86°F molti subacquei smetteranno di tremare e le loro pupille si dilateranno. A 27.8°C/82°F, i muscoli si irrigidiscono ed esiste un serio rischio di complicazioni cardiache. Questi sintomi peggiorano al diminuire della temperatura interna del corpo, ed è quindi fondamentale che chi soffre di ipotermia venga sottoposto a cure mediche quanto più velocemente possibile.

Imparare a sconfiggere il freddo

L’ipotermia è una condizione grave, ma non è qualcosa che un subacqueo ben preparato dovrebbe affrontare se non nelle situazioni più estreme. Prepara in anticipo il giusto tipo di muta, le fonti di calore e un buon piano d’emergenza in caso che qualcosa non vada per il verso giusto. Porta con te acqua calda per preparare bevande calde o da versare all’interno della muta, tra un’immersione e l’altra, per essere più a tuo agio in una giornata più simile ad un panorama invernale che non a uno estivo. Se tu o uno studente inizia a tremare, concludete l’immersione in modo sicuro e riscaldatevi. Valuta se chi tremava si sarà riscaldato abbastanza per un’altra immersione. Se no, tornate un altro giorno: non ha senso correre rischi inutili.

Training Bulletin Live – Quarto Trimestre 2018

 

Siamo lieti di invitarti a partecipare al webinar del Training Bulletin Live – Quarto Trimestre 2018. Come sempre, parleremo dei cambiamenti relativi ai nuovi standard, daremo informazioni generali sugli aggiornamenti e vedremo da vicino come questi potranno essere integrati nel tuo addestramento.

Unisciti a noi, nella tua lingua preferita e nelle date elencate qua sotto. Se perdi l’evento live, con l’iscrizione riceverai un’email di promemoria che ti collegherà alla registrazione.

Quarto Trimestre 2018:

24/10/2018 Inglese

https://attendee.gotowebinar.com/register/6108084350881035011

25/10/2018 Olandese

https://attendee.gotowebinar.com/register/8154793362070932482

29/10/2018 Tedesco

https://attendee.gotowebinar.com/register/8969213720723781378

30/10/2018 Spagnolo

https://attendee.gotowebinar.com/register/3300505598612320001

31/10/2018 Francese

https://attendee.gotowebinar.com/register/727249266915444993

01/11/2018 Russo

https://attendee.gotowebinar.com/register/1829437108179511299

05/11/2018 Greco

https://attendee.gotowebinar.com/register/1849712103928519938

06/11/2018 Polacco

https://attendee.gotowebinar.com/register/6526135164458981889

07/11/2018 Arabo

https://attendee.gotowebinar.com/register/7688162827751539971

08/11/2018 Portoghese

https://attendee.gotowebinar.com/register/4204023781180959234

14/11/2018 Italiano

https://attendee.gotowebinar.com/register/2352880507098996226

21/11/2018 Scandinavo/Nordico

https://attendee.gotowebinar.com/register/634512061568823297

Se avete domande riguardo al webinar, potete inviare un’email a training.emea@padi.com. Vi aspettiamo numerosi!

PADI GO PRO Night 30 Giugno 2018 – Giardini Naxos.

di Fabio Figurella – Regional Manager PADI EMEA.
Lo scorso 30 Giugno ho avuto il piacere e l’onore di partecipare come ogni anno ad una PADI Go Pro Night organizzata dal Centro PADI Sea Spirit di Giardini Naxos, uno dei centri più attivi Italiani nella formazione di Sub a livello internazionale soprattutto per la parte professionale gestito dal Course Director Carmelo Sgroi, e da Cilla Lentz Diving Center Manager.
Ogni anno sono sempre venuto con grande piacere a questi eventi poiché c’è sempre un gran numero di partecipanti, a livello internazionale e molto interessati alla Carriera Professionale PADI.
Quest’anno l’evento ha avuto un successo enorme, organizzato in collaborazione con l’associazione MEGISS Dive Lab ha visto affrontare il tema della fotografia Naturalistica e della consapevolezza Ambientale legata al mondo dei professionisti PADI.
Ospiti d’eccellenza Francesco Turano, fotografo Naturalista che ha proiettato delle immagini che hanno creato fortissime emozioni in sala.
Presente anche la Dr. Laura Marroni Vice-Presidente di DAN Europe Foundation, una tra le più giovani manager a livello mondiale dell’industria subacquea, che ha presentato la fondazione DAN Europe e le sue attività, raccontando la sua esperienza vissuta durante l’IDC diventando Istruttore PADI.
All’incontro hanno partecipato circa 60 Professionisti PADI o Rescue Diver interessati ad intraprendere la loro carriera Professionale.

L’obiettivo principale dell’evento è presentare ai tanti Rescue e Divemaster presenti le opportunità della carriera Professionale PADI, la magia di poter cambiare vita e trasformare la propria “Passione” in una “Professione”.

Tema centrale dell’evento la conservazione del Mar Mediterraneo come obiettivo principale dei Professionisti PADI.

Ho intervistato alcuni dei componenti più rappresentativi dello Staff di Sea Spirit:

Carmelo Sgroi – PADI Course Director.
La Sua carriera comincia come Dive Master Padi nelle acque del mediterraneo della costa Ionica di Taormina. Diventato in seguito un PADI open water dive instructor in Australia. Diventato in seguito IDC Staff Instructor e Master Instructor PADI presso Koh Tao-Thailand. Nel 2018, Carmelo Sgroi completa con successo il corso di formazione per direttori di corso PADI in Malesia e consegue lo stato di direttore di corso PADI. Nel 2015 Sea Spirit Diving Resort diventa un 5 star IDC Resort e Carmelo Sgroi e Mark Soworka decidono di portare la loro esperienza anche in Europa organizzando il primo corso Istruttori PADI internazionale in Sicilia e fondando anche dive-careers-europe.

Ha chiuso Laura Marroni Vice Presidente di DAN Europe ecco le sue parole:
Partecipare alla PADI Go Pro Night a Taormina è stata una grande esperienza. Ho avuto l’opportunità di parlare con un gruppo di subacquei appassionati disposti a diventare Istruttori e raccontare loro della mia carriera nell’ industria Subacquea e di come DAN può aiutarli e proteggerli. DAN è sempre stata dalla parte di ogni sub, dai principianti ai più esperti. I professionisti dell’immersione possono contare sulla nostra assistenza medica e supporto in ogni fase della loro carriera e possono a loro volta aiutarci a rendere le immersioni più sicure partecipando ai nostri programmi di ricerca. Tutti insieme siamo una grande comunità e condividiamo un obiettivo molto importante: fare immersioni in sicurezza, nel rispetto dell’ambiente. Come professionisti, abbiamo il privilegio di guidare le persone attraverso il meraviglioso mondo sommerso e il potere di cambiare la vita delle persone. Essere istruttori subacquei è molto più che un lavoro, è una missione impegnativa e bella!


Infine come PADI EMEA abbiamo consegnato un riconoscimento speciale al Fotografo Naturalista Francesco Turano “Per l’Eccezionale impegno nella divulgazione della sostenibilità Ambientale attraverso la Fotografia Naturalistica” Ecco le sue parole:
La consapevolezza del subacqueo è un punto fondamentale su cui puntare oggi. Tutto nasce dal fatto che il turismo subacqueo non è più in equilibrio con l’ambiente marino, sovente sfruttato senza essere conosciuto e rispettato. Anche i diving center dovrebbero modificare il loro modo di operare e la gestione delle immersioni per gruppi numerosi.
La didattica sub, che ha il compito di introdurre alla fruizione del mondo sommerso, deve essere accompagnata, oggi più cha mai, da adeguata formazione riguardo la biologia marina e l’ecologia, attraverso strumenti come l’osservazione naturalistica e la fotografia. Solo così si evita di immergersi per un divertimento effimero, fine a se stesso, e si diventa consapevoli, attraverso la conoscenza degli ambienti sommersi e quindi portati al rispetto della vita nel mare.
Una vita in Mediterraneo, studiando e fotografando in tutte le stagioni e in ogni condizione, mi consentono oggi di affermare che la subacquea deve evolversi attraverso una corretta educazione ambientale, possibile solo con corsi adeguati che permettano di apprendere punti importanti nella pratica delle immersioni. Ho condiviso il mio pensiero con MEGISS, associazione per la conoscenza e la tutela degli ambienti marini in Mediterraneo, e adesso vorrei provare a condividerla con PADI, qualora si colga l’importanza e la validità del messaggio!

Fare rapporto di incidenti

Gli Standard PADI richiedono che tu faccia rapporto di eventuali incidenti che accadono, in modo da poterli seguire, identificare e gestire in maniera appropriata, se ce ne dovesse essere necessità. Come parte del tuo Accordo di Affiliazione PADI, accetti di inviare un Modulo di Rapporto Incidente PADI per ogni incidente che riguarda la tua attività come Membro PADI. Inoltre, gli Standard PADI richiedono quando segue: “Invia al tuo ufficio PADI un Modulo PADI di Rapporto di Incidente immediatamente dopo essere stato testimone di un infortunio/incidente subacqueo o comunque correlato all’immersione, oppure esservi stato coinvolto; ciò indipendentemente dal fatto che l’accaduto sia connesso all’addestramento, ad un’immersione ricreativa o tecnica, o ti sembri insignificante.”

Mentre il Modulo di Rapporto Incidente si concentra ampiamente sulla raccolta di informazioni relative a incidenti subacquei, è importante ricordare che sei anche obbligato a fare rapporto di incidenti che accadono durante attività di snorkeling, skin diving e apnea, così come qualsiasi incidente che coinvolge subacquei, clienti sub, staff o chiunque operi in qualsiasi modo in un business subacqueo.

I Moduli di Rapporto Incidente dovrebbero essere inviati direttamente al reparto Quality Management (preferibilmente via email, all’indirizzo incident.emea@padi.com ) non appena possibile dopo l’incidente. Ciò assicura che importanti informazioni siano raccolte quando il ricordo degli eventi è ancora vivo. Usa sempre la versione più corrente del Modulo di Rapporto Incidente, che puoi trovare sul sito PADI Pros (Addestramento/Moduli e Applications/Lingua/Generale), in modo da essere sicuro che tutte le informazioni richieste vengano raccolte. Se l’incidente è avvenuto durante un corso PADI, non dimenticare che – assieme al Modulo di Rapporto Incidente – dovrai anche inviare copie di tutta la modulistica relativa al corso dello studente.

Se più di una persona della stessa struttura è coinvolta nell’incidente, o ne è testimone, è accettabile che una persona compili il Modulo di Rapporto Incidente e che gli altri firmino il sommario, oppure che scriva una lettera di accompagnamento, firmata da tutti, dove si affermi che tutti concordano con i dettagli contenuti nel rapporto (sono accettabili anche dichiarazioni simili, da parte di tutti i Membri coinvolti, via email; queste devono provenire da indirizzi depositati in PADI).

Se avessi domande riguardo i requisiti sul rapporto di incidenti, mettiti pure in contatto con il reparto Quality Management direttamente all’indirizzo qm.emea@padi.com per chiarimenti.