Save the Date – PADI Women’s Dive Day 2019

Negli ultimi quattro anni, i PADI® Dive Center, Resort e professionisti affiliati hanno ospitato migliaia di eventi, in oltre 100 Paesi, per celebrare il PADI Women’s Dive Day.

Con una partecipazione da record nel 2018, la giornata ha messo insieme subacquei di ogni genere, età e livello di esperienza.

Il 20 luglio 2019, fai parte anche tu del PADI Women’s Dive Day. Ospita un evento e promuovi, così, il tuo business e rafforza la comunità locale e globale.

Le iscrizioni si apriranno presto.

Nelle prossime settimane verranno pubblicate maggiori informazioni.

I principali corsi PADI in formato digitale espandono la loro portata

Come parte del continuo sforzo da parte di PADI di aumentare i materiali per lo studio autonomo e massimizzare il suo pacchetto di prodotti digitali, stiamo espandendo il numero di lingue offerte per i materiali educativi dei corsi PADI Open Water Diver, PADI Advanced Open Water Diver, Advanced Open Water Diver, Freediver™ ed Enriched Air Diver, permettendo così, ad ancora più studenti nel mondo, di accedere all’esperienza PADI eLearning.

La subacquea è uno sport/passatempo/mania che cancella i confini, unisce culture e raduna persone da ogni parte del mondo in modo che si godano l’ambiente subacqueo. Queste persone, però, hanno bisogni diversi e, cosa importante, parlano lingue diverse. Quando crea i propri prodotti eLearning, PADI tiene ben presente questo fattore.

Grazie ad un pacchetto di corsi base in formato digitale facile da acquistare, scaricare e usare, l’organizzazione PADI permette ai suoi subacquei di accedere sempre più facilmente ai materiali educativi. Ora, questi materiali sono disponibili in un numero di lingue mai visto prima, rafforzando il concetto che PADI è veramente il modo con cui il mondo impara ad immergersi.

What’s new?

  • PADI Open Water Diver – Il corso Open Water Diver è ora disponibile in sette nuove lingue: ceco, croato, greco, ungherese, indonesiano, russo e turco.
  • PADI Freediver– 11 lingue in più: arabo, cinese (semplificato e tradizionale), olandese, francese, tedesco, italiano, giapponese, portoghese, spagnolo, e coreano. Thailandese e russo in arrivo.
  • PADI Enriched Air Diver – 22 lingue: Inglese, Arabo, Danese, Olandese, Francese, Finlandese, Tedesco, Greco, Italiano, Giapponese, Coreano, Norvegese, Portoghese, Russo, Spagnolo, Svedese; prossimamente, i materiali saranno disponibili in Cinese (semplificato e tradizionale), Indonesiano, Tailandese, Ebraico e Polacco.
  • Advanced Open Water Diver – Sette nuove lingue: inglese, tedesco, francese, olandese, spagnolo, cinese tradizionale e arabo.

Important to note:

  • La PADI Library App rifletterà questi cambiamenti. Se, nelle loro impostazioni, i subacquei hanno attivato gli aggiornamenti automatici, la app si aggiornerà di conseguenza. Se no, dovranno accertarsi di farlo manualmente.
  • Nota per i PADI Dive Center/Resort: nel vostro account, per riflettere i corsi e le lingue offerte, accertatevi di aggiornare le preferenze eLearning.
  • I link associati sono ora universali e non sono specifici per ogni corso. Dopo aver cliccato il link associato, lo studente vede l’impostazione predefinita di tutti i corsi e lingue. Per questa ragione, assicurati di aggiornare le preferenza dell’eLearning nel tuo account e deseleziona i corsi e le lingue di cui non hai bisogno.
  • C’è ora un’email dell’eLearning che avvisa del completamento del corso nel momento in cui lo studente finisce il suo esame finale (eLearning dell’Open Water e dell’Enriched Air) e che sono associati a te. Tutti i membri riceveranno automaticamente questi avvisi ma puoi disattivarli dalle preferenze dell’eLearning se preferisci.

Rimanete sintonizzati: presto ci saranno altri aggiornamenti per quanto riguarda l’esperienza eLearning.

Specialità PADI “invernali”

Esistono corsi di Specialità PADI che sono particolarmente adatti ai mesi invernali, analizziamone alcuni molto divertenti a cui partecipare durante la stagione fredda: ICE DIVER, DRY SUIT DIVER, PPB – MASSIMA ESECUZIONE DELL’ASSETTO.

ICE DIVER: se vi attirano scenari veramente insoliti, il corso per immergervi sotto il ghiaccio è adatto a voi! Avrete la possibilità di giocare con le vostre stesse bolle su un soffitto di ghiaccio e di vedere giochi di luce veramente unici. Imparerete a lavorare in squadra apprendendo quali sono i ruoli e le responsabilità dei subacquei e del personale di supporto fuori dall’acqua; utilizzerete attrezzature di sicurezza, procedure e comunicazioni speciali che sono indispensabili nell’Ice Diving. Rivolgetevi al vostro istruttore PADI per maggiori dettagli; per i mesi di Febbraio e Marzo alcuni nostri Course Director hanno organizzato eventi di supporto per tenere corsi PADI Ice Diver a livello studente ed istruttore:

Stefano Busca (evento ICE 8/9/10 Febbraio): ste_ba88@libero.it – Davide De Lorenzi (evento ICE 8/9/10 Marzo): dav.delorenzi@gmail.com – Roland Ranzi (evento ICE 15/16/17 Marzo) sportdiver@sportdiver.it

DRY SUIT DIVER: un corso veramente utile perché vi consentirà di immergervi “all’asciutto” e quindi di poter allungare la vostra stagione subacquea! Imparerete a capire quali sono le mute stagne ed i sottomuta più adatti alle vostre esigenze e ad indossare e togliere questa nuova attrezzatura; scoprirete come padroneggiare l’assetto usando la vostra muta stagna. Rivolgetevi al vostro istruttore PADI per maggiori dettagli, spesso negozi e diving center offrono anche la possibilità di provare diverse mute stagne durante veri e propri “dry suit days”.

PPB – MASSIMA ESECUZIONE DELL’ASSETTO: quando vi immergete conta divertirsi! Avere un assetto ottimale e consumare meno significa poter godere maggiormente dell’immersione; immaginate di osservare in perfetto assetto neutro la vita acquatica che vi circonda. Il corso PPB – Massima Esecuzione dell’Assetto insegna tutto ciò, imparando a fare hovering in verticale o orizzontale. Potrete effettuare tale corso anche nell’acqua termale di Y-40, la piscina più profonda del mondo, affinando al meglio le tecniche dell’assetto grazie al grande specchio che si trova sott’acqua. Potrete lavorare a lungo su posizionamento e distribuzione della zavorra, trim, microregolazioni dell’assetto, idrodinamicità, hovering. Rivolgetevi al vostro istruttore PADI per maggiori dettagli.

Non ci resta che dire… BUON DIVERTIMENTO!

Immersioni in acqua fredda

Scritto dallo staff di DAN

Nell’emisfero settentrionale, all’arrivo dell’inverno, le temperature calano e per molte località ciò significa che è giunto il momento di iniziare ad insegnare i corsi di muta stagna. Le mute stagne forniscono eccellente protezione termica per comfort e sicurezza. Forniscono calore, ulteriore galleggiabilità e la possibilità di immergersi tutto l’anno, ma presentano anche alcune problematiche legate alla sicurezza. Ripassiamo insieme i rischi in modo che tu possa preparare meglio i tuoi studenti per le immersioni in acqua fredda.

Problemi di costrizione

Le strette guarnizioni dei polsi e del collo non sono solo poco comode, ma possono causare gravi problemi per i subacquei. Dovrebbero calzare abbastanza strette ma senza limitare il flusso del sangue. Le guarnizioni dei polsi che sono troppo strette possono provocare dolore alle dita e alle mani, oltre che intorpidimento, formicolio e perdita di manualità. Possono anche aumentare il rischio di una ipotermia a causa della ridotta sensazione e flusso sanguigno.

Le strette guarnizioni del collo possono provocare un riflesso del seno carotideo. Tale condizione rallenta il battito cardiaco ed il flusso sanguigno al cervello del subacqueo che può provare una sensazione di stordimento, confusione o – se la ignora – perdere conoscenza. Prenderai la misura dei polsi e del collo dei tuoi studenti durante una lezione in classe, ma controlla nuovamente quando sarete al sito di immersione. Cambiamenti in temperatura, posizione o stress possono causare minimi rigonfiamenti e restringere le guarnizioni abbastanza da creare un problema. Assicurati che le guarnizioni siano rifilate e aderiscano correttamente prima di entrare in acqua.

Problemi dermatologici

Ci sono molte cause per i problemi dermatologici causati dalla subacquea e alcuni di loro possono nascondere problematiche più gravi. Questo è il caso di molte problematiche dermatologiche legate alle mute stagne. I subacquei poco esperti, che si dimenticano di aggiungere gas alla loro muta stagna mentre scendono in profondità e sperimentano uno schiacciamento, possono avere come conseguenza eruzioni cutanee, irritazioni o ematomi. Sebbene siano fastidiosi, questi non durano a lungo. Gli ematomi, tuttavia, possono essere impressionanti e a volte possono ricordare una MDD cutanea, chiamata anche “skin bends”. Se dopo un’immersione uno dei tuoi studenti sembra avere sviluppato ematomi, valuta sempre la possibilità di una MDD e reagisci in base ai sintomi apparenti (o alla mancanza di essi). Il riconoscimento precoce della MDD è importante e può aumentare significativamente la probabilità di un esito positivo per un subacqueo ferito.

Problematiche urologiche

I sistemi di minzione non sono comuni in molte mute stagne, specialmente in quelle a noleggio, a causa di problemi legati all’igiene. Tuttavia, se il tuo studente possiede la propria muta con un sistema di minzione, è una buona idea insegnargli come usarlo correttamente. L’errata compensazione o manutenzione di questi sistemi può provocare una pneumaturia (il passaggio d’aria durante la minzione), infezioni urogenitali e schiacciamenti del catetere. Il fornire informazioni sulla compensazione, sull’uso di sistemi bilanciati con valvole di controllo ad una via – per evitare l’ingresso d’acqua, e sulla regolare e accurata pulizia dello specifico sistema, tutto ciò è parte fondamentale delle istruzioni relative all’utilizzo dell’attrezzatura igienica.

Specialità PADI Equipment Specialist e Massima Esecuzione dell’Assetto

Per alcuni subacquei inverno è sinonimo di “stop all’attività subacquea”, come se fosse necessario aspettare la primavera o addirittura l’estate per continuare a divertirsi con i propri amici ed istruttori. Sbagliato!

Ci sono tante attività che si possono fare durante l’inverno ed in questo articolo prendiamo in considerazione un paio di esempi: i corsi PADI di Specialità EQUIPMENT SPECIALIST e MASSIMA ESECUZIONE DELL’ASSETTO.

Innanzitutto, cosa si impara partecipando a questi due corsi?

EQUIPMENT SPECIALIST: questo è un corso “asciutto” e quindi non è necessario recarsi in piscina o in acque libere. Durante l’addestramento i partecipanti imparano principi di funzionamento-cura-procedure di manutenzione e conservazione-risoluzione dei problemi dell’attrezzatura subacquea. Una delle esperienze più interessanti per un subacqueo! Gli istruttori PADI si aggiornano continuamente per tale formazione, ne sono un esempio i due corsi che sono stati tenuti in Cressi il 3 e 10 Dicembre scorsi.

PPB-MASSIMA ESECUZIONE DELL’ASSETTO: questo è un corso che prevede due immersioni in acque libere che possono essere effettuate anche nell’acqua termale di Y-40, la piscina più profonda del mondo, affinando al meglio le tecniche dell’assetto grazie al grande specchio che si trova sott’acqua. I partecipanti possono lavorare a lungo su posizionamento e distribuzione della zavorra, trim, microregolazioni dell’assetto, idrodinamicità, hovering.

Ed allora cosa aspettate? Rivolgetevi al vostro istruttore PADI per iniziare subito questi corsi.

Buon divertimento!

Il nuovo, migliorato PADI Show Support Pack per il 2019

Quest’anno abbiamo migliorato il vostro Show Support Pack per aiutare ulteriormente i 100% PADI Dive Center a convertire i loro clienti. Sperimentate la forza del marchio PADI, con un livello di supporto per le fiere mai raggiunto prima!

Lo Show Support Pack per il 2019 contiene:

  • Una Beach Flag PADI alta 3.5m con un NUOVO design (complete di asta e base)
  • 100 penne PADI prodotte con materiale riciclato
  • 50 adesivi PADI
  • Brochure per i corsi PADI – Go Dive, Keep Diving, Teach Diving

Gli Show Support Pack sono un beneficio disponibile per i 100% PADI Dive Centre. Vi invitiamo a compilare un modulo 2019 Show Support Pack Application*, inviarlo a Amber Swan-Hutton e, una volta approvato, riceverete il materiale promozionale!

Il pacchetto vi sarà spedito con il vostro prossimo ordine di materiale o potrete ritirarlo allo stand PADI se saremo presenti allo stesso evento a cui parteciperete.

*Compilate e inviate il modulo di richiesta per il PADI Show Support Pack, assieme alla prova della vostra partecipazione all’evento, almeno otto settimane prima della Fiera prescelta.

Suggerimenti per la gestione del rischio

Come istruttori subacquei, abbiamo il dovere di proteggere gli studenti che portiamo in acqua. Siamo esperti e dobbiamo essere pronti a prendere decisioni per conto dei nostri studenti oltre che per noi stessi, prendendo in considerazione le loro abilità correnti e comfort generale.

Gli standard PADI offrono una struttura fondamentale all’interno della quale gli istruttori possono lavorare. Ad esempio, i rapporti studenti/istruttore rappresenta il numero massimo di partecipanti che un istruttore può portare con sé in condizioni ideali; gli istruttori, poi, possono ridurre questo rapporto in base all’ambiente in cui operano, alla loro esperienza e alla capacità degli studenti.

Assicurarsi che gli studenti abbiamo tutta la attrezzatura appropriata è un altro esempio di una buona gestione del rischio. Valuta se la loro protezione termica sia adeguata per la temperatura dell’acqua prevista al sito d’immersione scelto. Inoltre, valuta il loro probabile consumo d’aria: studenti nervosi respireranno molto più velocemente di un istruttore esperto. Anche in acqua relativamente bassa, uno studente di un corso Open Water Diver o un partecipante ad un Discover Scuba Diving consumeranno la loro scorta d’aria molto velocemente. Valuta quanto spesso dovrai controllare la loro scorta d’aria date le condizioni dell’acqua.

A volte si possono ignorare i fattori più banali, ma un briefing ed un debriefing completo dopo ogni immersione, assieme ad una chiara panificazione di come verrà condotta l’immersione, possono avere una grande importanza in caso di incidente subacqueo. In alcune parti del mondo, per legge è richiesta la presenza di un assistente certificato ma, in altre zone, l’istruttore ha la responsabilità di decidere se portare con sé un assistente certificato. Valuta come supervisionerai i subacquei di ogni livello e come gestirai un gruppo numeroso in caso uno di essi avesse un problema.

Gli standard PADI, inoltre, aiutano a stabilire buone pratiche di gestione del rischio fin dall’inizio dell’attività di un subacqueo. I moduli Statement of Risks and Liability / Liability Release & Assumption of Risk – Accordo per la liberatoria di responsabilità e per l’assunzione di rischio – descrivono ai tuoi studenti i rischi inerenti le attività di subacquea in modo che siano sufficientemente informati. Similmente, si usa il modulo Medical Statement – Dichiarazione medica – per valutare se qualche subacqueo possa avere controindicazioni mediche all’attività subacquea. Questa valutazione è uno strumento di gestione del rischio fondamentale e il non usarlo – o il non agire prontamente richiedendo un nulla osta medico scritto, prima di ogni attività in acqua, in caso sia stato risposto “SÌ” a qualche domanda sul questionario medico – rappresenta un serio rischio per il tuo studente, oltre a compromettere la tua posizione legale in caso di incidente.

Quando supervisioni altri subacquei, l’osservare gli standard ed essere sempre attento alla sicurezza rappresentano i migliori comportamenti per minimizzare la possibilità che accada uno sfortunato incidente e assicurare che i tuoi studenti abbiano la migliore esperienza formativa possibile.

Una forza per il bene: i ricercatori

Tutti sanno che, in generale, l’ambiente globale – e gli oceani in particolare – sono minacciati: il cambiamento climatico, lo sbiancamento dei coralli, lo sfruttamento eccessivo della pesca, l’inquinamento da plastica. È una lunga lista e, ogni giorno, si allunga e diventa ancora più deprimente a causa dei risultati di nuove ricerche. Sembra che tutti vogliano dare brutte notizie, ma io leggo questi rapporti in modo positivo e propositivo: dobbiamo essere in grado di prevedere il futuro che non vogliamo per evitare che si avveri.

Quindi, a parte le problematiche attuali, i ricercatori marini e ambientali ci espongono i problemi prima che questi accadano. Ad esempio, in agosto gli scienziati marini Wortman, Paytan e Yao (University of Toronto and University of California, Santa Cruz) hanno pubblicato uno studio dove si suggerisce che, oltre ad essere causa del riscaldamento globale, elevati valori di CO2 nell’atmosfera ridurrebbero l’ossigeno nell’oceano, rendendo tossiche le acque a profondità maggiori e danneggiando significativamente la riserva di pesce tramite la catena alimentare. Ovvio, sono cattive notizie ma, grazie a questi ricercatori, ora ne siamo al corrente e abbiamo ancora tempo per agire.

Questo ci porta al secondo motivo per cui i ricercatori sono una cruciale forza per il bene. Certamente, si tratta di prevedere i problemi, ma anche di trovare le soluzioni e di condividerle. In un precedente articolo, ho menzionato il lavoro rivoluzionario del Dr. Vaughan nella restaurazione del corallo – una ricerca condivisa che identifica un’enorme sfida a livello mondiale cara a tutti i subacquei. Nel Guanahacabibes National Marine Park, a Cuba, il biologo Dr. Dorka Cobián Rojas lavora assieme a scienziati di livello mondiale e subacquei “citizen scientist” per ricercare le cause ed implementare soluzioni contro la perdita di corallo e la specie invasiva dei pesci scorpione. Nella stessa località, il Dr. Osmani Borrego effettua ricerche sull’inquinamento da plastica. Questi sono sforzi fondamentali perché i reef di Guanahacabibes sono in ottima salute, il che li rende un’ideale fonte biologica necessaria per trovare i problemi e le soluzioni che ci servono per proteggere, salvaguardare e restaurare i reef e le riserve di pesce nel mondo.

Ricordiamo sempre del grande contributo fornito dai “citizen scientist”, perché è vitale. Ricercatori professionisti, come Rojas e Borrego, non hanno il tempo o le risorse per raccogliere tutti i dati e provare le varie soluzioni. Risolvere gravi problemi su scala mondiale richiede un’enorme partecipazione, sempre su scala mondiale: per l’oceano, si tratta di voi e di me. Come si ripete spesso in Project AWARE, non sprechiamo le nostre immersioni. Ogni immersione che facciamo può contribuire alla ricerca. Le attività Dive Against Debris, ad esempio, non riguardano solamente il raccogliere rifiuti sott’acqua o individuare responsabilità, ma il capire come possiamo fermare questo fenomeno!

Un altro sforzo importante è il Reef Live Survey, fondato dal Dr. Graham Edgar, dove subacquei volontari vengono formati su come fare rilevazioni su organismi marini. Oltre 200 subacquei hanno effettuato rilevazioni su oltre 2.000 siti di immersione, in 44 paesi, creando uno dei più grandi database biologici esistenti al mondo. Usando questi dati, i ricercatori sono giunti alla conclusione che ci si può aspettare un cambiamento nella distribuzione dei pesci e degli invertebrati man mano che gli oceani si riscaldano, un risultato ottenuto solamente grazie al contributo di questi subacquei “scientist citizen”. Il sito india.mongbay.com riporta che in India gli scienziati insegnano ai pescatori e ad altri volontari ad immergersi (se non lo fanno già) come “scientist citizen”, in modo che possano partecipare a diverse iniziative e generare un ulteriore beneficio: il supporto pubblico. Nel rapporto viene citata una frase di A. Biju Kuma, che è a capo del reparto di Biologia Acquatica dell’Università di Kerala: “Quando le persone di una comunità sono coinvolte in una ricerca, la comunità stessa la appoggia.” In rete, si possono trovare decine di modi in cui gli scienziati accolgono subacquei come voi e me nella ricerca di soluzioni alle minacce ambientali.

C’è molto da fare, quindi usiamo ogni immersione. Se non l’avete già fatto, unitevi a Dive Aginst Debris o a qualsiasi altra iniziativa di tipo “citizen scientist”. Possiamo essere ricercatori e, allo stesso tempo, scattare foto, esplorare o fare qualsiasi atra cosa amiamo della subacquea. E cerchiamo anche di essere restauratori che usano ciò che imparano per ricostruire, rivitalizzare e ricreare un ambiente globale in ottima salute. Cerchiamo di essere divulgatori ed insegnanti che usano la subacquea per trasmettere ciò che facciamo ed impariamo, ed insegnarlo alle prossime generazioni.

Qualsiasi siano le tendenze di oggi, il futuro non è inevitabile. Con 25 milioni di professionisti e subacquei PADI che indicano il percorso e con una nuova generazione di subacquei in arrivo, stiamo già cambiando la rotta verso un domani con un ambiente globale ricco e in ottima salute. Quando cerchiamo di immaginare il futuro, mi piace citare lo scrittore-educatore Peter Drucker:

Il miglior modo di prevedere il futuro

è quello di crearlo.

Dr. Drew Richardson

PADI President & CEO

 

PADI e Project Aware all’International Scuba Diving Sustainability Workshop

Venerdì 19 e Sabato 20 Ottobre si è svolto al Galata Museo del Mare di Genova il primo “Laboratorio Internazionale sulla Sostenibilità delle Immersioni Subacquee”; durante tale workshop sono stati presentati i risultati finali del Progetto Europeo “Green Bubbles” e sono intervenuti molti relatori del settore subacqueo da tutto il mondo.

PADI e Project Aware non potevano mancare! Danna Moore, Director of Global Operations di Project Aware, ha tenuto una presentazione sui 25 anni di Project Aware e PADI parlando anche del crescente movimento denominato “Underwater Citizens Science” cioè quel gruppo sempre più numeroso di cittadini che nel mondo si impegna per tenere più pulito il nostro pianeta e per raccogliere dati utili alla ricerca scientifica.

A tal proposito Massimo Zarafa, Regional Manager PADI, ha tenuto una presentazione sul Progetto Interreg Mediterranean “MPA-Adapt for Climate Change” che è iniziato nel 2018 nelle AMP di Portofino e Lampedusa e che coinvolge i subacquei “a donare” 5 minuti di immersione per annotare quanti esemplari (tra quelli selezionati sulle apposite lavagnette) siano visibili in una determinata area subacquea; tali dati forniti alla scienza potranno farci capire qualcosa in più sui continui cambiamenti climatici del nostro pianeta. Tale progetto è portato avanti in partnership con DAN al fine di raccogliere i dati dei subacquei in immersione.

Domenica 21 Ottobre, a lavori conclusi, immersione nell’AMP di Portofino partecipando al Dive Against Debris di Project Aware!

Un sentito ringraziamento a tutto lo staff di Green Bubbles per l’ottima organizzazione del Workshop ed al 5 Star IDC PADI “Diving Nervi ITC” per l’impeccabile organizzazione dell’evento Dive Against Debris!

Responders In Action

Emergency First Response vuole congratularsi con Rob Mackean (PADI IDC Staff Instructor # 289793) per aver prestato assistenza in una situazione di emergenza.

Rob si trovava in acqua, quando ha visto un altro subacqueo riemergere a faccia in giù. Si è subito diretto verso di lui, ha constatato che non respirava e ha iniziato la respirazione artificiale, allo stesso tempo chiamando aiuto e trainando il subacqueo verso riva. Il subacqueo si è ripreso e ha iniziato a respirare autonomamente. È stato tenuto sotto osservazione per una notte e poi dimesso, potendo ritornare in ufficio dopo pochi giorni!

Grazie Rob! Questo subacqueo ha avuto la fortuna che tu abbia notato prontamente lo stato d’emergenza e vi abbia risposto così efficacemente. Ottimo lavoro!