Immersioni in acqua fredda

Scritto dallo staff di DAN

Nell’emisfero settentrionale, all’arrivo dell’inverno, le temperature calano e per molte località ciò significa che è giunto il momento di iniziare ad insegnare i corsi di muta stagna. Le mute stagne forniscono eccellente protezione termica per comfort e sicurezza. Forniscono calore, ulteriore galleggiabilità e la possibilità di immergersi tutto l’anno, ma presentano anche alcune problematiche legate alla sicurezza. Ripassiamo insieme i rischi in modo che tu possa preparare meglio i tuoi studenti per le immersioni in acqua fredda.

Problemi di costrizione

Le strette guarnizioni dei polsi e del collo non sono solo poco comode, ma possono causare gravi problemi per i subacquei. Dovrebbero calzare abbastanza strette ma senza limitare il flusso del sangue. Le guarnizioni dei polsi che sono troppo strette possono provocare dolore alle dita e alle mani, oltre che intorpidimento, formicolio e perdita di manualità. Possono anche aumentare il rischio di una ipotermia a causa della ridotta sensazione e flusso sanguigno.

Le strette guarnizioni del collo possono provocare un riflesso del seno carotideo. Tale condizione rallenta il battito cardiaco ed il flusso sanguigno al cervello del subacqueo che può provare una sensazione di stordimento, confusione o – se la ignora – perdere conoscenza. Prenderai la misura dei polsi e del collo dei tuoi studenti durante una lezione in classe, ma controlla nuovamente quando sarete al sito di immersione. Cambiamenti in temperatura, posizione o stress possono causare minimi rigonfiamenti e restringere le guarnizioni abbastanza da creare un problema. Assicurati che le guarnizioni siano rifilate e aderiscano correttamente prima di entrare in acqua.

Problemi dermatologici

Ci sono molte cause per i problemi dermatologici causati dalla subacquea e alcuni di loro possono nascondere problematiche più gravi. Questo è il caso di molte problematiche dermatologiche legate alle mute stagne. I subacquei poco esperti, che si dimenticano di aggiungere gas alla loro muta stagna mentre scendono in profondità e sperimentano uno schiacciamento, possono avere come conseguenza eruzioni cutanee, irritazioni o ematomi. Sebbene siano fastidiosi, questi non durano a lungo. Gli ematomi, tuttavia, possono essere impressionanti e a volte possono ricordare una MDD cutanea, chiamata anche “skin bends”. Se dopo un’immersione uno dei tuoi studenti sembra avere sviluppato ematomi, valuta sempre la possibilità di una MDD e reagisci in base ai sintomi apparenti (o alla mancanza di essi). Il riconoscimento precoce della MDD è importante e può aumentare significativamente la probabilità di un esito positivo per un subacqueo ferito.

Problematiche urologiche

I sistemi di minzione non sono comuni in molte mute stagne, specialmente in quelle a noleggio, a causa di problemi legati all’igiene. Tuttavia, se il tuo studente possiede la propria muta con un sistema di minzione, è una buona idea insegnargli come usarlo correttamente. L’errata compensazione o manutenzione di questi sistemi può provocare una pneumaturia (il passaggio d’aria durante la minzione), infezioni urogenitali e schiacciamenti del catetere. Il fornire informazioni sulla compensazione, sull’uso di sistemi bilanciati con valvole di controllo ad una via – per evitare l’ingresso d’acqua, e sulla regolare e accurata pulizia dello specifico sistema, tutto ciò è parte fondamentale delle istruzioni relative all’utilizzo dell’attrezzatura igienica.

Specialità PADI Equipment Specialist e Massima Esecuzione dell’Assetto

Per alcuni subacquei inverno è sinonimo di “stop all’attività subacquea”, come se fosse necessario aspettare la primavera o addirittura l’estate per continuare a divertirsi con i propri amici ed istruttori. Sbagliato!

Ci sono tante attività che si possono fare durante l’inverno ed in questo articolo prendiamo in considerazione un paio di esempi: i corsi PADI di Specialità EQUIPMENT SPECIALIST e MASSIMA ESECUZIONE DELL’ASSETTO.

Innanzitutto, cosa si impara partecipando a questi due corsi?

EQUIPMENT SPECIALIST: questo è un corso “asciutto” e quindi non è necessario recarsi in piscina o in acque libere. Durante l’addestramento i partecipanti imparano principi di funzionamento-cura-procedure di manutenzione e conservazione-risoluzione dei problemi dell’attrezzatura subacquea. Una delle esperienze più interessanti per un subacqueo! Gli istruttori PADI si aggiornano continuamente per tale formazione, ne sono un esempio i due corsi che sono stati tenuti in Cressi il 3 e 10 Dicembre scorsi.

PPB-MASSIMA ESECUZIONE DELL’ASSETTO: questo è un corso che prevede due immersioni in acque libere che possono essere effettuate anche nell’acqua termale di Y-40, la piscina più profonda del mondo, affinando al meglio le tecniche dell’assetto grazie al grande specchio che si trova sott’acqua. I partecipanti possono lavorare a lungo su posizionamento e distribuzione della zavorra, trim, microregolazioni dell’assetto, idrodinamicità, hovering.

Ed allora cosa aspettate? Rivolgetevi al vostro istruttore PADI per iniziare subito questi corsi.

Buon divertimento!

Il nuovo, migliorato PADI Show Support Pack per il 2019

Quest’anno abbiamo migliorato il vostro Show Support Pack per aiutare ulteriormente i 100% PADI Dive Center a convertire i loro clienti. Sperimentate la forza del marchio PADI, con un livello di supporto per le fiere mai raggiunto prima!

Lo Show Support Pack per il 2019 contiene:

  • Una Beach Flag PADI alta 3.5m con un NUOVO design (complete di asta e base)
  • 100 penne PADI prodotte con materiale riciclato
  • 50 adesivi PADI
  • Brochure per i corsi PADI – Go Dive, Keep Diving, Teach Diving

Gli Show Support Pack sono un beneficio disponibile per i 100% PADI Dive Centre. Vi invitiamo a compilare un modulo 2019 Show Support Pack Application*, inviarlo a Amber Swan-Hutton e, una volta approvato, riceverete il materiale promozionale!

Il pacchetto vi sarà spedito con il vostro prossimo ordine di materiale o potrete ritirarlo allo stand PADI se saremo presenti allo stesso evento a cui parteciperete.

*Compilate e inviate il modulo di richiesta per il PADI Show Support Pack, assieme alla prova della vostra partecipazione all’evento, almeno otto settimane prima della Fiera prescelta.

Suggerimenti per la gestione del rischio

Come istruttori subacquei, abbiamo il dovere di proteggere gli studenti che portiamo in acqua. Siamo esperti e dobbiamo essere pronti a prendere decisioni per conto dei nostri studenti oltre che per noi stessi, prendendo in considerazione le loro abilità correnti e comfort generale.

Gli standard PADI offrono una struttura fondamentale all’interno della quale gli istruttori possono lavorare. Ad esempio, i rapporti studenti/istruttore rappresenta il numero massimo di partecipanti che un istruttore può portare con sé in condizioni ideali; gli istruttori, poi, possono ridurre questo rapporto in base all’ambiente in cui operano, alla loro esperienza e alla capacità degli studenti.

Assicurarsi che gli studenti abbiamo tutta la attrezzatura appropriata è un altro esempio di una buona gestione del rischio. Valuta se la loro protezione termica sia adeguata per la temperatura dell’acqua prevista al sito d’immersione scelto. Inoltre, valuta il loro probabile consumo d’aria: studenti nervosi respireranno molto più velocemente di un istruttore esperto. Anche in acqua relativamente bassa, uno studente di un corso Open Water Diver o un partecipante ad un Discover Scuba Diving consumeranno la loro scorta d’aria molto velocemente. Valuta quanto spesso dovrai controllare la loro scorta d’aria date le condizioni dell’acqua.

A volte si possono ignorare i fattori più banali, ma un briefing ed un debriefing completo dopo ogni immersione, assieme ad una chiara panificazione di come verrà condotta l’immersione, possono avere una grande importanza in caso di incidente subacqueo. In alcune parti del mondo, per legge è richiesta la presenza di un assistente certificato ma, in altre zone, l’istruttore ha la responsabilità di decidere se portare con sé un assistente certificato. Valuta come supervisionerai i subacquei di ogni livello e come gestirai un gruppo numeroso in caso uno di essi avesse un problema.

Gli standard PADI, inoltre, aiutano a stabilire buone pratiche di gestione del rischio fin dall’inizio dell’attività di un subacqueo. I moduli Statement of Risks and Liability / Liability Release & Assumption of Risk – Accordo per la liberatoria di responsabilità e per l’assunzione di rischio – descrivono ai tuoi studenti i rischi inerenti le attività di subacquea in modo che siano sufficientemente informati. Similmente, si usa il modulo Medical Statement – Dichiarazione medica – per valutare se qualche subacqueo possa avere controindicazioni mediche all’attività subacquea. Questa valutazione è uno strumento di gestione del rischio fondamentale e il non usarlo – o il non agire prontamente richiedendo un nulla osta medico scritto, prima di ogni attività in acqua, in caso sia stato risposto “SÌ” a qualche domanda sul questionario medico – rappresenta un serio rischio per il tuo studente, oltre a compromettere la tua posizione legale in caso di incidente.

Quando supervisioni altri subacquei, l’osservare gli standard ed essere sempre attento alla sicurezza rappresentano i migliori comportamenti per minimizzare la possibilità che accada uno sfortunato incidente e assicurare che i tuoi studenti abbiano la migliore esperienza formativa possibile.

Una forza per il bene: i ricercatori

Tutti sanno che, in generale, l’ambiente globale – e gli oceani in particolare – sono minacciati: il cambiamento climatico, lo sbiancamento dei coralli, lo sfruttamento eccessivo della pesca, l’inquinamento da plastica. È una lunga lista e, ogni giorno, si allunga e diventa ancora più deprimente a causa dei risultati di nuove ricerche. Sembra che tutti vogliano dare brutte notizie, ma io leggo questi rapporti in modo positivo e propositivo: dobbiamo essere in grado di prevedere il futuro che non vogliamo per evitare che si avveri.

Quindi, a parte le problematiche attuali, i ricercatori marini e ambientali ci espongono i problemi prima che questi accadano. Ad esempio, in agosto gli scienziati marini Wortman, Paytan e Yao (University of Toronto and University of California, Santa Cruz) hanno pubblicato uno studio dove si suggerisce che, oltre ad essere causa del riscaldamento globale, elevati valori di CO2 nell’atmosfera ridurrebbero l’ossigeno nell’oceano, rendendo tossiche le acque a profondità maggiori e danneggiando significativamente la riserva di pesce tramite la catena alimentare. Ovvio, sono cattive notizie ma, grazie a questi ricercatori, ora ne siamo al corrente e abbiamo ancora tempo per agire.

Questo ci porta al secondo motivo per cui i ricercatori sono una cruciale forza per il bene. Certamente, si tratta di prevedere i problemi, ma anche di trovare le soluzioni e di condividerle. In un precedente articolo, ho menzionato il lavoro rivoluzionario del Dr. Vaughan nella restaurazione del corallo – una ricerca condivisa che identifica un’enorme sfida a livello mondiale cara a tutti i subacquei. Nel Guanahacabibes National Marine Park, a Cuba, il biologo Dr. Dorka Cobián Rojas lavora assieme a scienziati di livello mondiale e subacquei “citizen scientist” per ricercare le cause ed implementare soluzioni contro la perdita di corallo e la specie invasiva dei pesci scorpione. Nella stessa località, il Dr. Osmani Borrego effettua ricerche sull’inquinamento da plastica. Questi sono sforzi fondamentali perché i reef di Guanahacabibes sono in ottima salute, il che li rende un’ideale fonte biologica necessaria per trovare i problemi e le soluzioni che ci servono per proteggere, salvaguardare e restaurare i reef e le riserve di pesce nel mondo.

Ricordiamo sempre del grande contributo fornito dai “citizen scientist”, perché è vitale. Ricercatori professionisti, come Rojas e Borrego, non hanno il tempo o le risorse per raccogliere tutti i dati e provare le varie soluzioni. Risolvere gravi problemi su scala mondiale richiede un’enorme partecipazione, sempre su scala mondiale: per l’oceano, si tratta di voi e di me. Come si ripete spesso in Project AWARE, non sprechiamo le nostre immersioni. Ogni immersione che facciamo può contribuire alla ricerca. Le attività Dive Against Debris, ad esempio, non riguardano solamente il raccogliere rifiuti sott’acqua o individuare responsabilità, ma il capire come possiamo fermare questo fenomeno!

Un altro sforzo importante è il Reef Live Survey, fondato dal Dr. Graham Edgar, dove subacquei volontari vengono formati su come fare rilevazioni su organismi marini. Oltre 200 subacquei hanno effettuato rilevazioni su oltre 2.000 siti di immersione, in 44 paesi, creando uno dei più grandi database biologici esistenti al mondo. Usando questi dati, i ricercatori sono giunti alla conclusione che ci si può aspettare un cambiamento nella distribuzione dei pesci e degli invertebrati man mano che gli oceani si riscaldano, un risultato ottenuto solamente grazie al contributo di questi subacquei “scientist citizen”. Il sito india.mongbay.com riporta che in India gli scienziati insegnano ai pescatori e ad altri volontari ad immergersi (se non lo fanno già) come “scientist citizen”, in modo che possano partecipare a diverse iniziative e generare un ulteriore beneficio: il supporto pubblico. Nel rapporto viene citata una frase di A. Biju Kuma, che è a capo del reparto di Biologia Acquatica dell’Università di Kerala: “Quando le persone di una comunità sono coinvolte in una ricerca, la comunità stessa la appoggia.” In rete, si possono trovare decine di modi in cui gli scienziati accolgono subacquei come voi e me nella ricerca di soluzioni alle minacce ambientali.

C’è molto da fare, quindi usiamo ogni immersione. Se non l’avete già fatto, unitevi a Dive Aginst Debris o a qualsiasi altra iniziativa di tipo “citizen scientist”. Possiamo essere ricercatori e, allo stesso tempo, scattare foto, esplorare o fare qualsiasi atra cosa amiamo della subacquea. E cerchiamo anche di essere restauratori che usano ciò che imparano per ricostruire, rivitalizzare e ricreare un ambiente globale in ottima salute. Cerchiamo di essere divulgatori ed insegnanti che usano la subacquea per trasmettere ciò che facciamo ed impariamo, ed insegnarlo alle prossime generazioni.

Qualsiasi siano le tendenze di oggi, il futuro non è inevitabile. Con 25 milioni di professionisti e subacquei PADI che indicano il percorso e con una nuova generazione di subacquei in arrivo, stiamo già cambiando la rotta verso un domani con un ambiente globale ricco e in ottima salute. Quando cerchiamo di immaginare il futuro, mi piace citare lo scrittore-educatore Peter Drucker:

Il miglior modo di prevedere il futuro

è quello di crearlo.

Dr. Drew Richardson

PADI President & CEO

 

PADI e Project Aware all’International Scuba Diving Sustainability Workshop

Venerdì 19 e Sabato 20 Ottobre si è svolto al Galata Museo del Mare di Genova il primo “Laboratorio Internazionale sulla Sostenibilità delle Immersioni Subacquee”; durante tale workshop sono stati presentati i risultati finali del Progetto Europeo “Green Bubbles” e sono intervenuti molti relatori del settore subacqueo da tutto il mondo.

PADI e Project Aware non potevano mancare! Danna Moore, Director of Global Operations di Project Aware, ha tenuto una presentazione sui 25 anni di Project Aware e PADI parlando anche del crescente movimento denominato “Underwater Citizens Science” cioè quel gruppo sempre più numeroso di cittadini che nel mondo si impegna per tenere più pulito il nostro pianeta e per raccogliere dati utili alla ricerca scientifica.

A tal proposito Massimo Zarafa, Regional Manager PADI, ha tenuto una presentazione sul Progetto Interreg Mediterranean “MPA-Adapt for Climate Change” che è iniziato nel 2018 nelle AMP di Portofino e Lampedusa e che coinvolge i subacquei “a donare” 5 minuti di immersione per annotare quanti esemplari (tra quelli selezionati sulle apposite lavagnette) siano visibili in una determinata area subacquea; tali dati forniti alla scienza potranno farci capire qualcosa in più sui continui cambiamenti climatici del nostro pianeta. Tale progetto è portato avanti in partnership con DAN al fine di raccogliere i dati dei subacquei in immersione.

Domenica 21 Ottobre, a lavori conclusi, immersione nell’AMP di Portofino partecipando al Dive Against Debris di Project Aware!

Un sentito ringraziamento a tutto lo staff di Green Bubbles per l’ottima organizzazione del Workshop ed al 5 Star IDC PADI “Diving Nervi ITC” per l’impeccabile organizzazione dell’evento Dive Against Debris!

Responders In Action

Emergency First Response vuole congratularsi con Rob Mackean (PADI IDC Staff Instructor # 289793) per aver prestato assistenza in una situazione di emergenza.

Rob si trovava in acqua, quando ha visto un altro subacqueo riemergere a faccia in giù. Si è subito diretto verso di lui, ha constatato che non respirava e ha iniziato la respirazione artificiale, allo stesso tempo chiamando aiuto e trainando il subacqueo verso riva. Il subacqueo si è ripreso e ha iniziato a respirare autonomamente. È stato tenuto sotto osservazione per una notte e poi dimesso, potendo ritornare in ufficio dopo pochi giorni!

Grazie Rob! Questo subacqueo ha avuto la fortuna che tu abbia notato prontamente lo stato d’emergenza e vi abbia risposto così efficacemente. Ottimo lavoro!

PADI Dive Day in Y-40!

Manca poco al consueto appuntamento con il PADI Dive Day 2018, il 24 e 25 Novembre avrete la possibilità di passare un divertente weekend a Montegrotto Terme insieme allo staff di Y-40 & PADI!

Quest’anno Festa Anni ’50 con juke box, auto e moto d’epoca in un clima di happy days! Possibilità di provare attrezzature e di effettuare i relativi corsi PADI come per esempio il Freediver, la Specialità DPV o Dry Suit e tanti altri, divertendosi tutti insieme.

Sabato 24 Novembre ore 16.00 aperitivo PADI ed il miglior sound rockabilly! Oltre ai gadget premi per i più “attivi”:

  • per i 2 Centri PADI che avranno portato il maggior numero di subacquei all’evento un voucher sconto per una crociera alle Maldive (gentilmente offerto da BLUE “K” SAFARI ITALIA) ed un voucher sconto per una crociera in Mar Rosso (gentilmente offerto da RED SEA DIVING AND CRUISING)
  • per i 3 Istruttori PADI che hanno rilasciato più brevetti EAN al 31 Ottobre 2018 i premi gentilmente offerti da Aqua Lung.

Ovviamente non mancheranno gli amici del team DAN in qualità di Partner Ricerca & Sicurezza per le visite e le analisi dei profili d’immersione.

Per info più dettagliate e prenotazioni:

http://www.y-40.com/it/programma-eventi/1423-padi-dive-day-2018-scuba.html

Allora cosa aspettate? Ci vediamo in Y-40!

Le Sentinelle del Mare: resoconto 2018

Il Progetto Sea Sentinels dell’Università di Bologna non conosce confini! Nel 2018, oltre a PADI e Scubapro, si è aggiunto Confturismo-Confcommercio in qualità di importantissimo partner aiutando l’ulteriore diffusione della “recreational citizen science”.

Ma in che modo Confturismo-Confcommercio ha supportato tale progetto?

Il tutto si è svolto tra Maggio e Settembre in 27 destinazioni turistiche sparse lungo quasi tutta la costa Italiana, isole comprese. A monte dell’iniziativa, svoltasi con grande successo di operatori e pubblico, la promessa di Confcommercio, pronunciata il 5 ottobre 2017 a Malta nell’ambito della Conferenza mondiale patrocinata dalla Commissione Europea OUR OCEAN, di dare il proprio contributo alla salvaguardia dei mari supportando l’attività del Dipartimento di scienze biologiche, geologiche e ambientali (BiGeA) dell’Università di Bologna  e – in particolare – proprio questo progetto, per il quale le ASCOM e le Federazioni socie di Confturismo-Confcommercio, con le imprese associate,  hanno messo a disposizione sedi e personale. Il tutto nel quadro complessivo dell’azione che il Sistema Confcommercio porta avanti da anni – a livello nazionale e Comunitario – in tema di Ambiente, Blue economy e turismo sostenibile.

Come funziona il progetto SENTINELLE DEL MARE e qual è la sua portata scientifica e didattica? Quali obiettivi si prefigge e quali risultati si sono avuti? Perché Confcommercio e Confturismo hanno sposato il progetto e cosa ha significato per le categorie e gli operatori del settore essere SENTINELLE DEL MARE nell’estate 2018? Che esperienza ha maturato il mondo dell’Università e della ricerca lavorando, per questa attività, a stretto contatto con imprese e professionisti del turismo? Cosa è successo effettivamente nelle aree dei Comuni che hanno ospitato la rilevazione e come hanno accolto i turisti e i residenti l’invito a diventare SENTINELLE DEL MARE?

Questi sono i temi che i relatori affronteranno durante i prossimi Seminari e Member Forum PADI! Non mancate!

Vorresti aggiungere l’opzione Nitrox al tuo corso?

Con moltissimi operatori subacquei che offrono il corso PADI Enriched Air Nitrox (EANx), faremmo un disservizio ai nostri clienti se non promuovessimo l’opportunità di imparare ad usarlo durante le immersioni e non educassimo gli studenti sui suoi incredibili benefici. Chi, all’interno dei limiti ricreativi, non vorrebbe trascorrere più tempo sott’acqua?

Come professionisti PADI, sappiamo quali siano i benefici di immergersi con il nitrox, ma come comunicarlo ai clienti che entrano nel tuo centro sub? Potrebbero essere entrati solamente per imparare ad immergersi e noi chiediamo loro altri soldi per immergersi con qualcosa chiamato nitrox.

Quindi, come educhiamo i subacquei ai benefici dell’immergersi con il nitrox?

  • Promozione naturale.

Quando possibile, una delle prime cose è di far immergere tutto il tuo staff con il nitrox. La naturale curiosità degli studenti farà sì che, durante un corso, rivolgano al Divemaster la fatidica domanda: “Che cos’è il nitrox?”

  • Spiegare bene il valore dei soldi spesi in più.

Se sei anche nella posizione di offrire nitrox ai tuoi studenti, accertati di spiegare bene perché il costo extra è più che compensato dal maggior tempo disponibile sott’acqua. I subacquei che non hanno la certificazione PADI Enrich Air Diver presto faranno la fila per iscriversi al corso. Se offri pacchetti subacquei, perché non valuti la convenienza di offrire ai tuoi subacquei il nitrox “gratuito” o “incluso” nel pacchetto stesso.

  • Aumento del tempo di fondo.

Utilizza un esempio per dimostrare agli studenti il valore di usare PADI EANx quando si immergono in un popolare sito d’immersione. Ad esempio, usando un computer subacqueo in modalità “planning”, puoi dimostrare ai tuoi studenti di quanto possono estendere il tempo di una loro immersione a 21 metri:

  • Usando aria, il tempo di fondo è di 37 minuti
  • Usando EANx al 40% (il massimo consentito per un subacqueo Enriched Air Diver), il tempo di fondo è di 89 minuti!

In questo caso, gli 89 minuti sono una dimostrazione per il subacqueo di quanto più a lungo possa rimanere sott’acqua, ad un costo minimo. Per far capire la convenienza ai tuoi studenti e per coinvolgerli, fai in modo che calcolino il costo per minuto del tempo che trascorrono sott’acqua e si convinceranno subito che il nitrox è di gran lunga l’opzione migliore. Se riuscirai ad applicare uno o entrambi questi suggerimenti, il corso si promuoverà da solo.

  • Integrare il corso.

Hai suscitato la curiosità dei tuoi studenti: come fai, adesso, ad integrare il PADI EANx con il corso a cui si sono iscritti? Come sappiamo, il corso PADI EANx può essere completato senza fare le immersioni, ma per un PADI Open Water Diver è una bella conquista immergersi realmente con il nitrox, dal momento che la Enriched Air Adventure Dive non può essere simulata. Il corso PADI EANx può, inoltre, essere insegnato assieme ad altri corsi Specialty Diver, ma alcuni – come il Deep Diver e il Wreck Diver – possono veramente beneficiare di un maggior tempo di fondo.

Nella sezione “Collegamenti fra i corsi” del tuo Manuale Istruttore, puoi vedere tutti i dettagli di come collegare i vari corsi tra di loro. PADI EANx è quello che offre maggiore flessibilità, da questo punto di vista, e può essere facilmente collegato con i corsi Open Water Diver, Advanced Open Water Diver così come con altre specialità.

  • Come offrirlo ai tuoi clienti.

Come ultima cosa, dovresti valutare il modo in cui promuovi il corso PADI EANx. Quando ti avvicini ai tuoi studenti, assicurati che il centro della discussione non sia sul costo aggiuntivo. Quando chiedi “Vorresti aggiungere l’opzione nitrox con il tuo corso?”, quello che fai è offrire, come esperto professionista PADI, il corso giusto per i tuoi studenti, in modo che possano ottenere il meglio dalle loro immersioni. Se tutto va bene, grazie a questa esperienza, decideranno di entrare a far parte del mondo della subacquea.