È ora disponibile The Undersea Journal, secondo trimestre 2019

Ogni trimestre, The Undersea Journal è ricco di storie e di articoli che ti aiutano a rimanere informato e ispirato come professionista PADI.

L’edizione del secondo trimestre include articoli su: Combattere il “groupthink”; Creare una cultura accogliente incentrata sul tuo business subacqueo; Celebriamo i Membri PADI di lunga data per gli anni di servizio dedicatici; L’importanza di Dive Against Debris; e molti altri articoli.

Puoi accedere a diverse alternative di lettura digitale per questa pubblicazione:

Se hai optato per la versione stampata, continuerai a riceverla al tuo indirizzo postale.

Qualora avessi qualche domanda, invia un’email a customerservices.emea@padi.com

Suggerimenti per la supervisione dal team Quality Management

Nella gamma dei corsi/programmi PADI, la guida sugli standard e le procedure generali PADI getta le fondamenta e i requisiti, applicabili a tutti i corsi/programmi, per la supervisione; le guide individuali sul corso/programma per l’istruttore spiegano qualsiasi ulteriore e specifico requisito.

La maggior parte degli istruttori capisce chiaramente che è richiesta la “supervisione diretta” in acque libere sia per gli studenti del corso Open Water Diver che per i partecipanti al Discover Scuba Diving. Ma ci sono alcune importanti differenze tra i due:

Discover Scuba Diving

  • Non lasciare i partecipanti da soli, in superficie o sott’acqua.
  • Posizionati in modo che tu o un assistente certificato possiate immediatamente stabilire un contatto fisico con i partecipanti, regolare il loro assetto o prestare loro assistenza.
  • Osserva in continuazione i partecipanti con soltanto le brevi, periodiche interruzioni necessarie per guidare l’immersione e fornire assistenza a subacquei individuali. Mentre supervisioni i partecipanti, non impegnarti in altre attività, come il fare fotografie o video.

Corso Open Water Diver

  • Non lasciare i partecipanti da soli, in superficie o sott’acqua.
  • L’istruttore conduce e supervisiona direttamente tutte le immersioni in acque libere.

In generale, i partecipanti al Discover Scuba Diving hanno, tipicamente, minore conoscenza e abilità di subacquea e dipendono completamente dall’istruttore, più di qualsiasi altro corso o programma PADI. Se il partecipante dovesse sentirsi a disagio e avere un problema, l’istruttore sarà l’unico che potrà risolverlo o interrompere l’immersione e risalire in superficie in tutta sicurezza.

Gli studenti del corso Open Water Diver, invece, prima delle loro immersioni in acque libere, hanno ricevuto uno sviluppo teorico più completo e maggiore addestramento e/o esperienza in acqua dei partecipanti al Discover Scuba Diver. Ciò dà loro, fin dall’inizio, un maggior grado di comprensione e di autosufficienza, ma è importante ricordare che, all’inizio del loro corso, gli studenti sono ancora dei principianti. Man mano che progrediscono e ottengono maggiore conoscenza, consapevolezza e abilità, anche il loro dipendere dall’istruttore diminuisce. Il programma cerca di bilanciare attentamente le necessità/gli obiettivi di una supervisione sicura durante l’addestramento e la crescita nella capacità degli studenti subacquei di immergersi indipendentemente in sicurezza dopo la certificazione.

Mentre tutte le situazioni di supervisione in acqua richiedono pianificazione, cura e grande attenzione, quelle che coinvolgono studenti/partecipanti con un maggiore grado di dipendenza da te ne richiedono ancora di più. In tali circostanze, il tuo giudizio come istruttore deve essere applicato ad un livello ancora più elevato quando, per esempio, prendi decisioni su come e quando ridurre i rapporti, aumentare il numero di assistenti, adattare diverse tecniche di supervisione, cambiare i siti d’immersione e cancellare le immersioni, tutto ciò che è necessario per essere efficaci.

Preparati per questa responsabilità assicurandoti di comprendere appieno i diversi requisiti di supervisione tra i vari corsi e programmi PADI che offri, e assicurati di valutare ogni immersione in base a come puoi fornire al meglio quel livello di supervisione richiesto. Non esiste un approccio unico: è il tuo giudizio professionale che fa la differenza principale.

Il primo soccorso per le ustioni

Scritto dallo Staff DAN

Un’ustione seria – anche un’ustione da sole – può rovinare un viaggio subacqueo entusiasmante. Puoi fare quello che puoi per prevenire il rischio di ustioni, ma non riesci sempre a prevenirle. In una barca da immersioni piena di gente, può succedere di toccare accidentalmente un compressore o una cucina bollente, oppure di stare troppo al sole.

Sapere come affrontare le lesioni e tenere i subacquei a loro agio può fare la differenza tra un fastidio minore e una vacanza rovinata. Rinfresca le tue abilità di primo soccorso per le ustioni e fai felici i tuoi clienti durante il tuo prossimo viaggio.

Tipi di ustioni

Abbiamo un’ustione quando i tessuti sono soggetti a più energia di quanta non possano sopportare. Questa energia può provenire da agenti chimici, calore, radiazioni o elettricità.

  • Un’ustione chimica, ad esempio, è causata da un agente chimico caustico che tocca la pelle. Se l’agente chimico è asciutto, dai assistenza alla vittima pulendo la sostanza a secco e consultando la scheda dati di sicurezza, che spesso si può trovare sul retro del contenitore. Altrimenti, a meno che la scheda dati non lo vieti, risciacqua con molta acqua.
  • Nelle situazioni subacquee, le ustioni più comuni sono quelle termiche che risultano dal contatto con riscaldatori, acqua calda o fuoco, ma anche queste sono insignificanti rispetto al numero di ustioni da radiazione sperimentate dai subacquei.
  • Le ustioni da esposizione al sole sono quelle più comuni tra i subacquei. Sono il risultato di radiazioni dal sole, invece che da calore, e rappresentano la singola maggiore fonte di ustioni che colpisce gli entusiasti dell’aria aperta.

 

Primo soccorso

Dopo aver rimosso la fonte dell’ustione (agente chimico caustico, pelle non protetta sotto il sole caldo, corrente elettrica o una fonte significativa di calore), il primo passo è quello di valutare le vie aeree, la respirazione e la circolazione del subacqueo ferito. Escludendo qualsiasi emergenza medica riscontrata da questa valutazione, il passo successivo è quello di bagnare abbondantemente l’ustione con acqua fresca (dolce o salata) per un periodo dai 15 ai 30 minuti.

Dopo aver subito un’ustione, può essere difficile raffreddare i tessuti più profondi e bagnare in abbondanza la zona colpita con acqua può prevenire ulteriori lesioni. Indumenti, stivali o scarpe, e gioielli o accessori vicini all’ustione dovrebbero essere rimossi mentre si bagna l’area.

Valutare la lesione

Una volta raffreddata l’ustione, inizia la valutazione e il bendaggio della ferita. Le ustioni sono classificate come superficiali, di spessore parziale e a tutto spessore.

  • Le ustioni superficiali esibiscono rossore, calore ed un rigonfiamento minore intorno alla zona dell’ustione stesso.
  • Le ustioni di spessore parziale coinvolgono gli strati più profondi del tessuto, spesso esibiscono vesciche e sono molto dolorose.
  • Le ustioni a tutto spessore sono le più gravi e interessano tutti gli strati della pelle, distruggendo nervi e tessuti adiposi. Le ustioni a tutto spessore possono apparire nere e bruciate o bianche e ceree, e a volte sono descritte come non dolorose a causa di un danno ad un nervo causato dall’ustione stesso, ma sono circondate da aree di ustione di spessore parziale che causano un dolore intenso.

Puoi trattare un’ustione superficiale lavandola gentilmente con acqua pulita e saponata, risciacquandola molto bene e asciugandola con un tampone. Le ferite possono essere pulite in qualche modo, ma evita di rompere qualsiasi vescica intatta. Cerca di non irritare ulteriormente la ferita, prima di fasciarla con materiale non aderente e con un unguento a doppia azione antibiotica. Cambia la fasciatura ogni giorno.

Puoi trattare piccole ustioni a spessore parziale allo stesso modo, ma qualsiasi ustione a spessore completo dovrebbe essere visitata e curata da un medico. Può essere difficile gestire queste ustioni all’esterno e presentano un significativo rischio di perdita di fluido e di infezione. In caso di ustioni a spessore parziale che ricoprano oltre il 15 per cento del corpo di una persona o di ustioni a spessore completo, si dovrebbe iniziare la procedura di immediata evacuazione verso un centro di cure mediche avanzate.

Per maggiori informazioni sul trattamento di ustioni e altre lesioni, visita  DAN.org/Health

Orecchie nei Guai

Scritto dallo Staff DAN

Le lesioni alle orecchie comprendono la schiacciante maggioranza di problematiche mediche da parte dei subacquei. Tutto ciò ha un senso perché mettiamo le nostre orecchie sotto stress durante le immersioni, e questo specialmente accade ai professionisti che vanno su e giù, e dentro e fuori dall’acqua tutto il giorno.

Nel primo metro/quattro piedi di discesa le tue orecchie subiscono il 10 percento di pressione in più di quella in superficie. A due metri/sei piedi questa percentuale raddoppia, e a quattro metri/10 piedi c’è abbastanza pressione da lesionare i timpani, perforare i vaso sanguigni e portare dei liquidi all’interno delle tue orecchie. A parte questo, molti subacquei compensano le proprie orecchie in un attimo, o dimenticano di compensare mentre cercano di star dietro ad altri subacquei durante la loro discesa.

Le lesioni alle orecchie possono avvenire velocemente e senza preavviso, ma dimostrando fermamente l’importanza della compensazione prima  dell’addestramento e più spesso durante, puoi aiutare i tuoi studenti subacquei ad evitare problemi. Rivediamo insieme le ferite alle orecchie più comuni, così da poter dare ai tuoi studenti una “lavata di capo” di giuste informazioni.

Perforazione del Timpano

Una rottura della membrana timpanica, o del timpano, è generalmente il risultato di un fallimento nella compensazione dell’orecchio medio, o di una manovra di Valsalva troppo forzata. La condizione spesso si presenta senza dolore, sebbene la rottura potrebbe dare la sensazione della pressione sull’orecchio. Potrebbero seguire le vertigini. La maggior parte delle perforazioni guariranno spontaneamente entro poche settimane, sebbene in alcuni casi ci sia bisogno di un intervento chirurgico. I fattori come congestioni, addestramento inadeguato, e numero di discese eccessive possono aumentare il rischio della perforazione del timpano nel subacqueo.

Barotrauma dell’Orecchio Interno

Come la perforazione del timpano, un barotrauma all’orecchio interno può essere causato da un insuccesso nella compensazione, o da una manovra di Valsalva inappropriata e aggressiva. Una significativa differenza tra la pressione dell’orecchio esterno e quello medio può causare una sporgenza verso l’esterno della finestra rotonda dell’orecchio, che può causare lesioni dell’orecchio interno senza una rottura. Se la finestra rotonda si dovesse rompere, la perdita di fluido nell’orecchio interno può portare a danneggiare l’udito e gli organi dell’equilibrio, e potrebbe essere richiesto un intervento chirurgico. I subacquei con un barotrauma dell’orecchio medio spesso hanno gravi vertigini, la perdita dell’udito, acufene, una sensazione di pienezza delle loro orecchie, e movimenti degli occhi conosciuti come nistagmo.

Barotrauma dell’Orecchio Medio

Un barotrauma dell’orecchio interno è una condizione in cui la pressione nella cavità timpanica (lo spazio riempito dall’aria nell’orecchio medio) è significativamente più bassa della pressione esterna dell’orecchio, risultando in un conseguente vuoto che fa si che il timpano sporga verso l’interno, fa ingrossare il tessuto dell’orecchio, e il fluido e il sangue dei vasi rotti hanno delle perdite nelle tube di Eustachio durante la discesa. I subacquei con barotrauma dell’orecchio medio generalmente lamenteranno un disagio iniziale che potrebbe aumentare fino a diventare un forte dolore e la sensazione di orecchie chiuse o bloccate.

Baro-paresi Facciale

La baro-paresi del nervo facciale è una paralisi reversibile del nervo facciale dovuto alla crescente pressione nell’orecchio medio, che in alcuni individui può fermare la circolazione al nervo facciale che si trova vicino all’orecchio. Questo può succedere mentre si vola o ci si immerge, e i sintomi di solito includono intorpidimento, formicolio, debolezza, e paralisi facciale. Può capitare anche un cedimento facciale e causare preoccupazione, ma la baro-paresi facciale spesso si risolve spontaneamente. I subacquei che mostrano i sintomi della baro-paresi facciale dovrebbero rivolgersi a un dottore per evitare condizioni più serie.

 

Instructor Development Update del 2019

Siamo felici di invitarti a far parte di uno degli eventi che avranno luogo in EMEA nel 2019 riguardanti l’Instructor Development Update. Questi eventi copriranno il curriculum dell’IDC revisionato, in attesa del lancio che avverrà verso fine anno.

Questi eventi live ti daranno l’opportunità di essere totalmente aggiornato sugli ultimi cambiamenti di standard dell’Instructor Development Course revisionato, e forniscono una visione più ampia degli emozionanti sviluppi di PADI pianificati per il 2019 e oltre. In qualità di PADI Course Director, la partecipazione ad uno di questi eventi ti fornirà credito per l’ID 2020 Update che conterrà le informazioni essenziali sul curriculum rivisto il cui lancio è atteso per la fine del 2019. I posti per partecipare a questi eventi sono limitati e tutti gli IDC Staff Instructors, Master Instructors e Course Directors sono i benvenuti. Questo programma darà i requisiti come Active Status Course Director e conterà anche come credito per il seminario per fare domanda per diventare Master Instructor e CDTC.

Questo Aggiornamento copre i seguenti temi:

  1. Novità Standard e Curriculum
  2. Materiali Digitali e eLearning Revisionati
  3. Cambiamenti del Knowledge Development Evaluation
  4. Cambiamenti del Confined and Open Water Evaluation

 Date e luoghi sono elencati qui sotto

DataLuogoPrezzo (+IVA dove applicabile)
3 Marzo 2019Dubai, UAE£157
21 Marzo 2019Sliema, Malta176 Euro
22 Marzo 2019Madrid, Spagna176 Euro
30 Marzo 2019Lisbona, Portogallo176 Euro
22 Aprile 2019Hurghada, Egitto£157
24 Aprile 2019Dahab, Egitto£157
28 Aprile 2019Santa Margharita, Italia176 Euro
29 Aprile 2019Copenhagen, Danimarca176 Euro
18 Maggio 2019Amsterdam, Paesi Bassi176 Euro
22 Maggio 2019Paphos, Cipro176 Euro
30 Maggio 2019Lanzarote, Isole Canarie176 Euro
30 September 2019Mosca, Russia£157

 Fai la registrazione completando questo modulo di registrazione e rimandalo a id.emea@padi.com. Fornisci cortesemente un numero di telefono dove poterti chiamare per raccogliere i dettagli del pagamento telefonicamente.

Non puoi farlo in queste date? Non ti preoccupare – sarà disponibile un aggiornamento online verso fine 2019!

** Non sei un IDC Staff Instructor? Contatta il Training Department per scoprire come diventarlo.

Training Bulletin Live Primo quarto 2019

Qui sotto potete trovare le date per il prossimo Training Bulletin Live Webinar:

Come sempre, discuteremo gli ultimi cambiamenti di standard e forniremo consigli e altre informazioni sugli aggiornamenti e su come integrarli nei vostri corsi. Inoltre, vedremo insieme i nuovi prodotti e forniremo alcuni consigli commerciali e promozionali.

Tedesco04/02/2019https://attendee.gotowebinar.com/register/8373485129000840963
Inglese05/02/2019https://attendee.gotowebinar.com/register/7655798703495079938
Francese06/02/2019https://attendee.gotowebinar.com/register/2086508426150257153
Olandese07/02/2019https://attendee.gotowebinar.com/register/7720034371787905027
Greco11/02/2019https://attendee.gotowebinar.com/register/330889622980117762
Polacco12/02/2019https://attendee.gotowebinar.com/register/4044895865516850947
Portoghese13/02/2019https://attendee.gotowebinar.com/register/6331410561089540610
Scandinavo14/02/2019https://attendee.gotowebinar.com/register/7080753024490919171
Italiano15/02/2019https://register.gotowebinar.com/register/7537944252772899330
Arabo19/02/2019https://attendee.gotowebinar.com/register/4896679828545072897
Spagnolo 19/02/2019https://register.gotowebinar.com/register/6384882010973893377
Turco20/02/2019https://attendee.gotowebinar.com/register/7889411940892748290
Russo21/02/2019https://attendee.gotowebinar.com/register/1271617479578303746

Se avete domande riguardo al webinar, potete inviare un’email a training.emea@padi.com. Vi aspettiamo numerosi!

Pensa da Subacqueo Quando ti Immergi su un Relitto

I corsi PADI® Open Water Diver e Advanced Open Water Diver sono alla base dell’insegnamento della subacquea: sono quei corsi dove attraverso delle simulazioni subacquee viene insegnato a prendere le giuste decisioni. Insegnerai a subacquei di tutti i livelli, e puoi costruire da qui simulando delle situazioni subacquee inerenti al corso che stai insegnando, e a fare domande che li aiutino a pensare da subacquei nel valutare la situazione e fargli condividere le loro decisioni con te. Questo ti aiuta a valutare se ciò che è stato insegnato è stato capito e a vedere come mettono in pratica ciò che hanno imparato. È una maniera ottimale di allenare la capacità di prendere delle decisioni ponderate e personali. In questo modo, la simulazione incentiva lo studente a usare il buonsenso nel decidere se entrare in un relitto con il corso di Specialità PADI Wreck Diver.

Entrare in un Relitto

Quando un subacqueo vuole visitare l’interno di un relitto, il – processo decisionale – fondamentale parte con l’accertarsi che ci sia sempre un’uscita di sicurezza. Questo significa che bisogna essere in grado di trovare la via verso l’uscita, ed essere in grado di gestire qualsiasi situazione di emergenza che potrebbe incorrere nel frattempo in un ambiente chiuso. I metodi di entrata in un relitto includono due sistemi: passaggio o penetrazione.

  • Swim-throughs (passaggio) – In un passaggio, il subacqueo entra attraverso un’apertura ed esce attraverso un’altra. In un passaggio base, il subacqueo deve essere sempre in grado di vedere i due punti di entrata e di uscita verso le acque aperte sfruttando la luce naturale. Il percorso tra loro dev’essere libero da possibili ostacoli, grovigli o sedimenti. La combinazione della distanza dal punto di uscita fino ad arrivare in superficie non dovrebbe superare i 40 metri/130 piedi per gli Advanced Open Water Divers e i livelli superiori, e in altre circostanze la distanza dovrebbe eguagliare la profondità per la quale il subacqueo è stato brevettato.
  • Penetrazioni – In una penetrazione, il subacqueo entra per più di pochi metri/piedi nel relitto con l’intenzione di ritornare al punto d’entrata, sia perché non ci sono uscite o perché il subacqueo non è sicuro che ce ne sia una. Il subacqueo potrebbe andare oltre il punto di entrata che è ancora chiaramente visibile e deve seguire una cima per assicurarsi un ritorno sicuro verso l’uscita. Il percorso dev’essere illuminato e libero da ostacoli, grovigli o sedimenti. Così come per i passaggi, la distanza verso l’uscita e la la superficie non deve superare i 40 metri/130 piedi.

Usare il Buonsenso

Qualunque situazione necessita di una decisione ragionata e di buonsenso. Le risposte alle seguenti domande possono aiutare a prendere delle decisioni appropriate:

  • Sono le uscite abbastanza grandi da permettere al mio compagno e a me di nuotare da parte a parte?
  • Quanta luce c’è? È abbastanza da essere sempre in grado di vedere la luce dell’uscita?
  • C’è qualcosa abbastanza grande da poter essere considerato un ostacolo pericoloso?
  • Ci sono abbastanza sedimenti da poter potenzialmente oscurare la mia visione nella misura necessaria da non vedere la via d’uscita?
  • Per la distanza massima pianificata, è l’uscita più prossima abbastanza vicina da permettermi di lasciare il relitto e con tempo in abbondanza da poter gestire un’ emergenza?

Inoltre arrivare alla decisione dipende dall’esperienza, l’addestramento, l’abilità e l’attrezzatura del subacqueo. Due subacquei diversi che visitano lo stesso relitto possono prendere due decisioni totalmente diverse ma altrettanto appropriate. Ad esempio, i subacquei con poca esperienza su relitti che entrano in un ambiente sedimentoso, si troverebbero in un ambiente con poca visibilità creando un potenziale problema. Un subacqueo addestrato a pinneggiare in modo da non creare sospensione potrebbe non avere problemi in ambienti con sedimenti. Un subacqueo con un assetto perfetto e con abilità a regolare i propri movimenti in acqua può passare facilmente attorno a un ostacolo cosa che potrebbe risultare impegnativa per un subacqueo con meno abilità.

Avere buonsenso nel prendere decisioni permette i subacquei con più esperienza e più addestramento ad andare oltre alcune regole di penetrazione. Un subacqueo con un addestramento tecnico, come addestramento in grotta, dove è incluso un utilizzo efficace delle luci appropriate, sarà in grado di lavorare in aree dove non arriva la luce del sole.

Quando insegni il corso di Specialità PADI Wreck Diver , guida i tuoi subacquei a pensare da subacquei e a prendere le giuste decisioni riguardo la penetrazione dei relitti, in base alle specifiche condizioni del relitto, il loro addestramento e la loro esperienza. Applica simili esempi di attività decisionale in tutti i corsi in base al livello del subacqueo, l’ambiente e il tema del corso.

Fai riferimento alla Guida dell’Istruttore sul PADI Wreck Diver (Prodotto 70232) per informazioni su questo corso subacqueo di specialità.

Una versione di questo articolo è apparsa originariamente nel Terzo Trimestre dell’edizione del The Undersea Journal® del 2018.

Our Unshakeable Foundation

Amid everything the PADI® organization does in a rapidly changing world, we need to always build on the foundation for everything the PADI family does. It’s what John Cronin and Ralph Erickson laid down first when they established PADI in 1966, it’s our foundation today and it will carry us into the future. That foundation is, of course, education: diver training. What we teach and how we teach have, will and must continue to change. But, that we teach will never go away. It can’t, because it’s not what we do, but who we are.

Training is PADI’s foundation, but the heart of it is not the PADI System, eLearning, instructor cue cards and the like. These are powerful modern tools, but in 1966, several years before all of these existed, you could take PADI courses and earn PADI certifications because our training foundation was already there, entrusted where it is today – in the hands of you and your fellow PADI Instructors, Assistant Instructors and Divemasters. Without you, the PADI System – the best education system in diving by a long shot – can’t do what it does so well, much as a Steinway piano can’t sound like a Steinway without a master at its keys.

Even with all the innovations in instructional technology, such as the rise of artificial intelligence and dynamic online learning systems, human teachers still bear the weight of the best education. Innovations are important to keep PADI training relevant in today’s dynamic, personalized online world, but you still need great instructors to have great training. As American author William Arthur Ward explained it: “The mediocre teacher tells. The good teacher explains. The superior teacher demonstrates. The great teacher inspires.”

That describes the PADI family – more than 130,000 people who inspire others to learn, to dive and to care. Together we motivate divers to rise to new challenges, to have underwater adventures, to heal and help others with scuba, and to protect our fragile world. PADI Course Directors shape the future by passing our collective -wisdom to a rising generation of dive leaders, who will in turn inspire divers to do things we have not even imagined yet. Everything the global PADI organization does today has its roots in training, and that training has its roots in you, me and the rest of the PADI family.

Aristotle said, around 2,300 years ago, “Educating the mind without educating the heart is no education at all,” and that hasn’t changed – the PADI family doesn’t “teach diving”; we educate the heart and transform lives. That’s what makes PADI’s training foundation solid.

Good luck, good teaching and good diving,

Drew Richardson Ed.D.
PADI President and CEO

This article originally appeared in the 4th Quarter edition of The Undersea Journal.

Da PADI Divemaster a PADI Open Water Scuba Instructor – Manu Bustelo ci racconta la sua avventura in giro per il mondo

Manu Bustelo, PADI AmbassaDiver, ci ha raccontato i suoi viaggi, il suo percorso per diventare PADI Open Water Scuba Instructor e come sta ispirando altre persone a diventare difensori dell’oceano.

  • Hai avuto un’estate parecchio impegnativa Manu! Ci puoi raccontare qualcosa di ciò che hai fatto?

Ho trascorso oltre 40 giorni viaggiando con quattro veicoli elettrici da Londra a Nordkapp. Abbiamo coperto una distanza di 9000km dimostrando che i veicoli elettrici possono viaggiare verso posti remoti in Europa, con zero emissioni dei tubi di scarico. Abbiamo chiamato il progetto ‘Charge to the circle’. Prima della nostra partenza, abbiamo anche avuto la possibilità di prendere parte al Bristol Harbour, il clean up del Regno Unito organizzato da Project Aware e PADI.

  • Questa sembra essere una grande sfida! Subito dopo sei andato a fare il tuo IDC. Ci potresti dire qualcosa di più sul tuo viaggio per diventare un Istruttore PADI?

Sono stato piuttosto impegnato ma nulla poteva levarmi dalla mente il mio obiettivo dell’anno – diventare un Istruttore PADI. Ho viaggiato come Divemaster PADI in giro per il mondo, in tutte le destinazioni possibili. La mia passione per la subacquea è cresciuta negli anni. Ho iniziato ad avere il desiderio di condividere la mia passione con gli altri, perciò mi sono iscritto a un IDC PADI e sembrava il passo giusto da fare.

Ho avuto solo pochi giorni dal mio ritorno dalla Norvegia per iniziare il mio addestramento IDC con BALKYSUB. Prima di Charge to the Circle ho trascorso un mese intero a immergermi a Ibiza, perciò in questi quattro mesi sono stato a casa, Andorra, per appena un paio di giorni.

  • Qual è iI tuo consiglio per coloro che vogliono diventare PADI Pro?

Diventare un Istruttore è qualcosa che raccomando a tutti i subacquei che amano il mondo subacqueo. Sia che tu voglia fare una vita a insegnare la subacquea, o avere il tuo proprio dive centre o semplicemente per incoraggiare più persone a immergersi, dovrai essere un istruttore. Sento di avere già il profondo vantaggio di sapere veramente come insegnare alle persone la subacquea. L’aspetto didattico è sempre importante per migliorare la maniera in cui condividi una passione con gli altri.

  • Come ti sei interessato nella conservazione dell’oceano?

Sono stato abbastanza fortunato di aver scalato in altitudine e di aver fatto mountain bike sulle Ande, le Alpi e i Pirenei nel periodo del liceo e della carriera Universitaria.  Al tempo, pensavo di aver visto già molto per i miei vent’anni. Fu solo quando scoprii la subacquea che ho resettai il tasto ‘avventure’. Se il nostro pianeta è per il 70% acqua, allora c’era molto più da vedere sott’acqua rispetto a tutto ciò che avevo visto fino a quel momento. Gli ecosistemi più complessi e vecchi sono sott’acqua.

  • Perché è importante accrescere la consapevolezza della conservazione degli oceani?

Credo che una parte importante dell’essere umano è l’essere curioso. La curiosità ti porta a esplorare posti sconosciuti. Amare ciò che visitiamo è essenziale, perché l’acidificazione dell’oceano dovuta dalle emissioni di anidride carbonica e l’eccessiva pesca stanno danneggiando i nostri oceani più di quanto avremmo mai potuto immaginare.

La natura non ci ha dato le branchie. Amati e impara a immergerti. Se hai bisogno di un istruttore subacqueo, allora puoi contare su di me.

Suggerimenti per la gestione del rischio

Come istruttori subacquei, abbiamo il dovere di proteggere gli studenti che portiamo in acqua. Siamo esperti e dobbiamo essere pronti a prendere decisioni per conto dei nostri studenti oltre che per noi stessi, prendendo in considerazione le loro abilità correnti e comfort generale.

Gli standard PADI offrono una struttura fondamentale all’interno della quale gli istruttori possono lavorare. Ad esempio, i rapporti studenti/istruttore rappresenta il numero massimo di partecipanti che un istruttore può portare con sé in condizioni ideali; gli istruttori, poi, possono ridurre questo rapporto in base all’ambiente in cui operano, alla loro esperienza e alla capacità degli studenti.

Assicurarsi che gli studenti abbiamo tutta la attrezzatura appropriata è un altro esempio di una buona gestione del rischio. Valuta se la loro protezione termica sia adeguata per la temperatura dell’acqua prevista al sito d’immersione scelto. Inoltre, valuta il loro probabile consumo d’aria: studenti nervosi respireranno molto più velocemente di un istruttore esperto. Anche in acqua relativamente bassa, uno studente di un corso Open Water Diver o un partecipante ad un Discover Scuba Diving consumeranno la loro scorta d’aria molto velocemente. Valuta quanto spesso dovrai controllare la loro scorta d’aria date le condizioni dell’acqua.

A volte si possono ignorare i fattori più banali, ma un briefing ed un debriefing completo dopo ogni immersione, assieme ad una chiara panificazione di come verrà condotta l’immersione, possono avere una grande importanza in caso di incidente subacqueo. In alcune parti del mondo, per legge è richiesta la presenza di un assistente certificato ma, in altre zone, l’istruttore ha la responsabilità di decidere se portare con sé un assistente certificato. Valuta come supervisionerai i subacquei di ogni livello e come gestirai un gruppo numeroso in caso uno di essi avesse un problema.

Gli standard PADI, inoltre, aiutano a stabilire buone pratiche di gestione del rischio fin dall’inizio dell’attività di un subacqueo. I moduli Statement of Risks and Liability / Liability Release & Assumption of Risk – Accordo per la liberatoria di responsabilità e per l’assunzione di rischio – descrivono ai tuoi studenti i rischi inerenti le attività di subacquea in modo che siano sufficientemente informati. Similmente, si usa il modulo Medical Statement – Dichiarazione medica – per valutare se qualche subacqueo possa avere controindicazioni mediche all’attività subacquea. Questa valutazione è uno strumento di gestione del rischio fondamentale e il non usarlo – o il non agire prontamente richiedendo un nulla osta medico scritto, prima di ogni attività in acqua, in caso sia stato risposto “SÌ” a qualche domanda sul questionario medico – rappresenta un serio rischio per il tuo studente, oltre a compromettere la tua posizione legale in caso di incidente.

Quando supervisioni altri subacquei, l’osservare gli standard ed essere sempre attento alla sicurezza rappresentano i migliori comportamenti per minimizzare la possibilità che accada uno sfortunato incidente e assicurare che i tuoi studenti abbiano la migliore esperienza formativa possibile.